I titoli di oggi:
- Leader finlandese e britannico in visita a Pechino
- Usa e Taiwan tengono dialogo sulla sicurezza tecnologica
- Elezioni in Nepal, nasce partito LGBTIQ
- Cina rimuove piattaforma nel Mar Giallo, per Seoul “progresso significativo”
- Giappone, tribunale accusa Pyongyang per programma di rimpatrio
- Cina, nuovo bacino di carenaggio rafforza le portaerei nel Mar Cinese Meridionale
Leader finlandese e britannico in visita a Pechino
Nel colloquio di ieri con il premier finlandese Petteri Orpo, in visita a Pechino per celebrare il 75esimo anniversario delle relazioni diplomatiche, Xi Jinping ha invitato Cina e Finlandia a sostenere il sistema internazionale incentrato sulle Nazioni Unite. Il presidente cinese ha anche promosso l’ordine multipolare basato sulla globalizzazione economica e ha auspicato un ruolo costruttivo di Helsinki nello sviluppo stabile delle relazioni Cina-Ue. Xi ha inviato le due parti a collaborare maggiormente in settori quali la transizione energetica, l’agricoltura e la silvicoltura.
Orpo ha fatto riferimento ai “colloqui sinceri e costruttivi” che Xi ha avuto con il presidente Alexander Stubb durante la visita di stato a Pechino, nel 2024. Allora, Stubb aveva sollevato una serie di incidenti che avevano coinvolto danni a cavi elettrici sottomarini, gasdotti e telecomunicazioni, in cui sono state coinvolte navi cinesi. Un terzo del territorio finlandese si trova oltre il Circolo Polare Artico e rientra quindi in un’area che ha assunto rilievo strategico per il commercio globale, in quanto riduce quasi della metà i tempi di transito tra Asia e Europa.
Oggi prende invece il via la visita in Cina del primo ministro britannico Keir Starmer, la prima di un capo di governo del Regno Unito dal 2018. Il viaggio, che include tappe a Pechino e Shanghai, giunge dopo settimane turbolente nelle relazioni tra Stati Uniti e alleati. A Bloomberg Starmer ha affermato che la visita porterà “opportunità significative” per le aziende britanniche, aggiungendo che il Regno Unito non può permettersi di ignorare le opportunità economiche offerte dalla Cina. Il viaggio arriva pochi giorni dopo che il Regno Unito ha approvato i piani per una nuova ambasciata cinese a Londra, che ha sollevato non poche critiche.
La missione del premier britannico avviene mentre a Londra si ragiona su come rinsaldare le relazioni con Pechino senza compromettere la sicurezza nazionale. Una delle opzioni prevede di adottare il Foreign Influence Registration Scheme (FIRS), limitando la copertura al ministero della Sicurezza dello Stato cinese e al controverso Dipartimento del Fronte unito. Questo permetterebbe di monitorare obiettivi specifici senza però mettere Pechino sullo stesso piano di Mosca e Teheran. Secondo fonti del Telegraph, la Cina avrebbe hackerato per anni le comunicazioni di Downing Street e non è escluso lo stia ancora facendo.
Usa e Taiwan tengono dialogo sulla sicurezza tecnologica
Il 27 gennaio Stati Uniti e Taiwan hanno tenuto il sesto Dialogo sul partenariato per la prosperità economica. Nel corso dell’incontro, condotto dall’Istituto americano a Taiwan e dall’Ufficio di rappresentanza economica e culturale di Taipei negli Stati Uniti, le due parti hanno assistito alla firma di una dichiarazione congiunta sulla cosiddetta “Dichiarazione Pax Silica” e sulla cooperazione bilaterale in materia di sicurezza economica, basata sui principi di prosperità condivisa, progresso tecnologico e resilienza delle catene di approvvigionamento. Washington ha ribadito il ruolo centrale di Taiwan come partner economico e come attore chiave nel manifatturiero avanzato, anche in relazione allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il dialogo ha affrontato il rafforzamento della sicurezza delle filiere, incluse quelle legate alle tecnologie avanzate, alle infrastrutture digitali affidabili, alla certificazione dei componenti per sistemi aerei senza pilota e alla cooperazione sui minerali critici. Al centro delle discussioni anche le misure contro le pressioni economiche, la collaborazione in Paesi terzi e la rimozione di ostacoli fiscali per favorire gli investimenti bilaterali.
Elezioni in Nepal, nasce partito LGBTIQ
In vista delle elezioni previste per i primi di marzo in Nepal (agli scenari pre-elettorali abbiamo dedicato un articolo del nuovo ebook), le minoranze sessuali e di genere sono entrate nella competizione politica con la presentazione dei candidati dell’Inclusive Socialist Party. Il nuovo partito, che ieri ha annunciato sei candidature, conta oltre 500 iscritti, in gran parte appartenenti alla comunità LGBTIQ. Secondo i leader, l’obiettivo del partito è comprendere le problematiche delle comunità emarginate e affrontare le esigenze anche di giovani e donne. Il Nepal resta uno dei paesi più avanzati dell’Asia meridionale sui diritti LGBTIQ, dopo che nel 2023 un’ordinanza provvisoria della Corte Suprema ha consentito alle coppie dello stesso sesso e transgender di registrare i matrimoni. Altri partiti hanno inserito candidati appartenenti a minoranze sessuali e di genere nelle loro liste proporzionali, senza candidature dirette. Nessun membro della comunità LGBTIQ ha tuttavia ricoperto cariche pubbliche dal 2008, con la nomina del parlamentare Sunil Babu Pant, apertamente gay.
Cina rimuove piattaforma nel Mar Giallo, per Seoul “progresso significativo”
La Corea del Sud ha accolto come un “progresso significativo” la decisione della Cina di rimuovere una delle strutture in acciaio contestate nelle acque contese nel Mar Giallo. Il ministero degli Esteri ha definito la mossa un contributo per rafforzare i legami bilaterali, dopo aver appreso che sono in corso i lavori per rimuovere parte delle tre strutture in acciaio costruite nella zona di mare in cui si sovrappongo le Zone economiche esclusive (ZEE) dei due paesi. Pechino aveva installato due boe semisommergibili nel 2018 e una piattaforma fissa in acciaio nel 2022 nella Zona Marittima Provvisoria (PMZ). Seoul aveva denunciato le strutture come un potenziale tentativo di gettare le basi per future rivendicazioni territoriali. I lavori di rimozione della piattaforma sono iniziati martedì e proseguiranno fino a sabato. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato che l’operazione è una decisione autonoma di un’azienda, legata a esigenze di gestione e sviluppo.
Giappone, tribunale accusa Pyongyang per programma di rimpatrio
Un tribunale giapponese ha riconosciuto la Corea del Nord responsabile di un programma propagandistico che prometteva un “paradiso in Terra”. Il 26 gennaio i giudici di Tokyo hanno ordinato a Pyongyang di pagare oltre 500 mila dollari di risarcimento a quattro vittime. I querelanti erano stati attirati in Corea del Nord nell’ambito di un programma di rimpatrio, ormai non più attivo, che tra il 1959 e il 1984 avrebbe attirato nel paese oltre 90 mila tra coreani residenti in Giappone e loro coniugi giapponesi. Un’iniziativa, secondo le autorità giapponesi, equivalente a un rapimento di stato. Malgrado le garanzie di istruzione e cure mediche gratuite, gli emigrati hanno denunciato la privazione dei diritti umani fondamentali e di mezzi di sussistenza. Il caso, durato anni, mirava a citare in giudizio direttamente Pyongyang. Il tribunale distrettuale aveva inizialmente respinto la causa nel 2022, stabilendo che un tribunale giapponese non aveva giurisdizione sulla “detenzione” dei querelanti da parte di Pyongyang.
Cina, nuovo bacino di carenaggio rafforza le portaerei nel Mar Cinese Meridionale
Un nuovo bacino di carenaggio cinese vicino al Mar Cinese Meridionale potrebbe rafforzare in modo significativo le capacità navali di Pechino. Secondo un rapporto della società americana di intelligence geospaziale AllSource Analysis, le immagini satellitari del 21 gennaio hanno mostrato il primo utilizzo di un nuovo bacino di carenaggio presso la base navale di Yulin, nella provincia meridionale cinese di Hainan, che potrebbe servire per la manutenzione della portaerei della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione. Secondo gli analisti, la struttura aiuterebbe a evitare un “vuoto operativo” per le portaerei nella regione contesa. Il rapporto afferma che la seconda portaerei cinese, la Shandong, è entrata nel bacino tra il 20 e il 21 gennaio. Il sito, operativo dal 2022, non era mai stato utilizzato prima da navi di simili dimensioni. Finora, le principali revisioni delle portaerei cinesi avvenivano nel cantiere di Dalian, nel nord del Paese.
