I titoli di oggi:
- La Cina sviluppa un macchinario per produrre chip avanzati
- Trump approva pacchetto di armi record per Taiwan
- Dopo Manus, debutto col botto per la startup MetaX
- Corea del Sud, condannati due appaltatori per la fuga di progetti militari per Taiwan
- Il governo di Taiwan rifiuta di ratificare gli emendamenti sul finanziamento dei governi locali
- L’India incrimina gruppi pakistani per l’attacco in Kashmir
- Il presidente sudcoreano Lee propone di includere i trattamenti per la calvizie ereditaria nell’assicurazione sanitaria
La Cina sviluppa un macchinario per produrre chip avanzati
In un laboratorio ad alta sicurezza di Shenzhen, gli scienziati cinesi hanno realizzato un macchinario in grado di produrre semiconduttori all’avanguardia, accelerando il processo di Pechino all’indipendenza nel settore nonostante le restrizioni imposte da Washington. Secondo Reuters, il prototipo, completato all’inizio del 2025 e attualmente in fase di test, è stato costruito da un team di ex ingegneri del gigante olandese ASML, che ha sottoposto a reverse engineering le macchine per la litografia ultravioletta estrema (EUV) dell’azienda. Proprio l’accesso a componenti di vecchie macchine ASML sui mercati secondari ha permesso la costruzione di questo prototipo. Le fonti della Reuters indicano che la macchina cinese è già operativa e in grado di generare luce EUV, ma non ha ancora prodotto chip funzionanti. Restano tuttavia sfide tecniche rilevanti, soprattutto nella replicazione dei complessi sistemi ottici di precisione prodotti dai fornitori occidentali.
Trump approva pacchetto di armi record per Taiwan
Mercoledì gli Stati Uniti hanno approvato 11,1 miliardi di dollari di vendite di armi a Taiwan, il più grande pacchetto di armi mai concesso all’isola e il secondo annunciato dall’inizio della seconda amministrazione Trump. La proposta di vendita – che sarà sottoposta al giudizio del Congresso – riguarda otto articoli, tra cui sistemi missilistici HIMARS, obici, missili anticarro Javelin, droni Altius per munizioni vaganti e componenti per altri equipaggiamenti. Il Ministero della Difesa taiwanese ha lodato l’iniziativa spiegando che “gli Stati Uniti continuano ad assistere Taiwan nel mantenere sufficienti capacità di autodifesa e nel costruire rapidamente un forte potere deterrente e sfruttare i vantaggi della guerra asimmetrica, che costituiscono la base per il mantenimento della pace e della stabilità regionale”. Finora Trump ha mantenuto una posizione poco chiara in merito al rapporto con Taipei. Se da una parte è parso voler prendere le distanze per non compromettere i negoziati commerciali con la Cina, dall’altra nella Strategia sulla Sicurezza nazionale ha anche evidenziato l’importanza strategica dell’isola che divide “l’Asia nord-orientale e quella sud-orientale in due teatri distinti”.
Dopo Manus, è debutto col botto per la startup MetaX
La società cinese di intelligenza artificiale Manus ha annunciato che il suo tasso annuo di ricavi ha superato i 125 milioni di dollari, a soli otto mesi dal lancio dei suoi agenti progettati per assistere gli utenti nello svolgimento di compiti specifici. La crescita registrata è stata del 20% su base mensile. La Manus aveva catturato l’attenzione degli investitori a marzo, quando ha presentato agenti di intelligenza artificiale capaci di selezionare curriculum, creare itinerari di viaggio e analizzare azioni sulla base di semplici istruzioni. All’epoca, l’azienda sosteneva che il suo servizio avesse ottenuto risultati superiori, in alcuni ambiti, rispetto a Deep Research di OpenAI.
Ma il crescente entusiasmo per l’IA e tecnologie affini si teme possa sfociare nell’ennesima bolla. Ieri le azioni della startup cinese dei chip MetaX Integrated Circuits è aumentato di quasi otto volte nel suo debutto sullo STAR, il listino tecnologico della Borsa di Shanghai, chiudendo a 829,9 yuan, rispetto al prezzo di offerta di 104,66 yuan, con una capitalizzazione di mercato di 332 miliardi di yuan (47,1 miliardi di dollari). Ha raccolto circa 4,2 miliardi di yuan dalla sua offerta pubblica iniziale. Fondata nel 2020 da ex dirigenti del produttore di chip statunitense Advanced Micro Devices, MetaX progetta, senza l’ausilio di macchinari, unità di elaborazione grafica (GPU) utilizzate per l’addestramento e l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale. L’azienda ha ammesso che la sua tecnologia è in ritardo rispetto a quella di Nvidia, ma questo non ha intaccato il sentiment rialzista degli investitori. “L’infrastruttura di calcolo cinese si è a lungo affidata a giganti tecnologici esteri” – afferma MetaX nel suo prospetto informativo per l’IPO – in un contesto di crescenti attriti geopolitici e della nuova ondata della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, accelerare la produzione nazionale di potenza di calcolo e garantire l’autonomia e la controllabilità della catena di approvvigionamento industriale sono diventate questioni di estrema urgenza”.
Corea del Sud, condannati due appaltatori per la fuga di progetti militari per Taiwan
Il tribunale distrettuale di Changwon, in Corea del Sud, ha condannato due appaltatori che hanno lavorato al programma sottomarino di Taiwan per aver fatto trapelare progetti relativi ai sistemi di lancio dei siluri, definendo il caso un potenziale “onere diplomatico” per Seul, secondo una sentenza visionata da Reuters. L’amministratore delegato dell’azienda appaltatrice sudcoreana è stato condannato a due anni e mezzo di carcere, mentre due dipendenti di un’altra azienda hanno ricevuto pene detentive di un anno e mezzo. Gli imputati erano stati assunti per costruire tubi di lancio e serbatoi per i siluri destinati al progetto sottomarino taiwanese e sono stati accusati di aver divulgato informazioni altamente riservate.
Gli imputati hanno negato ogni illecito, sostenendo che le informazioni condivise con Taiwan non riguardavano segreti commerciali o tecnologie sensibili soggette a permessi di esportazione. Taiwan punta a costruire otto sottomarini, ma il programma ha subito ritardi: il primo collaudo in mare del prototipo è avvenuto a giugno.
Il governo di Taiwan rifiuta di ratificare gli emendamenti sul finanziamento dei governi locali
Il governo di Taiwan ha rifiutato di ratificare le modifiche approvate dal Parlamento controllato dall’opposizione sul finanziamento dei governi locali, suscitando nuove tensioni politiche. Gli emendamenti, approvati lo scorso mese dal Parlamento, avrebbero aumentato in modo significativo la quota delle entrate del governo centrale destinata ogni anno alle amministrazioni locali. Si tratta di una richiesta di lunga data dei parlamentari e dei leader locali dell’opposizione, soprattutto nelle contee e nelle città governate dal Kuomintang. Lo scontro si è ormai esteso ben oltre il tema specifico, paralizzando i rapporti tra esecutivo e legislativo. Le tensioni rischiano inoltre di avere ripercussioni sul processo di approvazione del bilancio annuale.
L’India incrimina gruppi pakistani per l’attacco in Kashmir
L’agenzia indiana per il controterrorismo ha incriminato gruppi militanti pakistani e sei persone per l’attacco in Kashmir dello scorso aprile, che ha causato 26 morti e scatenato i più gravi scontri tra India e Pakistan degli ultimi decenni. Le accuse confermano le tesi di New Delhi secondo cui Islamabad avrebbe sponsorizzato i terroristi, tesi respinta dal Pakistan. Le indagini si concentrano sul gruppo Resistance Front, che aveva rivendicato l’attacco, e su Lashkar-e-Taiba, sospettato di aver pianificato precedenti attentati in India. La National Investigation Agency, dopo otto mesi di indagine, ha collegato la cospirazione al Pakistan.
Corea del sud, il presidente Lee propone di includere i trattamenti per la calvizie ereditaria nell’assicurazione sanitaria
Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha chiesto al governo di valutare l’inclusione dei trattamenti per la calvizie ereditaria nel sistema di assicurazione sanitaria nazionale obbligatoria. La proposta è stata avanzata durante un briefing politico di fine anno, trasmesso in diretta streaming il 16 dicembre. Secondo Lee, soprattutto tra i più giovani la perdita dei capelli è percepita come un problema che incide in modo significativo sulla qualità della vita. Attualmente, le cure per la caduta dei capelli legata a patologie sono già coperte dall’assicurazione sanitaria, mentre ne restano escluse quelle per la calvizie ereditaria. Per contenere l’impatto finanziario sul sistema sanitario pubblico, il presidente ha suggerito di introdurre limiti al numero di prestazioni rimborsabili per ciascun beneficiario. Un approccio analogo, ha aggiunto, potrebbe essere applicato anche ad altre condizioni, come l’obesità.
