In Cina e Asia – La Cina lancia tassa sui contraccettivi per rilanciare le nascite

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • La Cina lancia tassa sui contraccettivi per rilanciare le nascite
  • Cina e USA rafforzano la cooperazione sul contrasto al fentanyl
  • Cina, IA e big data per rafforzare l’ideologia
  • Terre rare, la Cina rilascia le prime “licenze generali”
  • Ue chiude il caso OMC contro la Cina sulla Lituania
  • Australia, due adolescenti fanno causa al governo per ban dei social
  • Russia e Cina rafforzano la cooperazione strategica e siglano nuovi accordi
La Cina introduce tassa sui contraccettivi per rilanciare le nascite

Da gennaio la Cina introdurrà un’imposta sul valore aggiunto sui farmaci e sui dispositivi contraccettivi, compresi i preservativi, per la prima volta in trent’anni. La mossa è l’ultimo tentativo di Pechino di invertire il crollo dei tassi di natalità che minaccia di rallentare ulteriormente l’economia. In base alla nuova legge, i consumatori pagheranno un’aliquota del 13% sugli articoli esenti da IVA dal 1993, quando la Cina ha cominciato ad applicare la politica del figlio unico e ha promosso attivamente il controllo delle nascite. Fino alla sua rimozione nel 2016, il governo aveva incentivato i contraccettivi ricorrendo anche agli aborti forzati. Le nuove misure stanno facendo molto discutere non solo per via dell’intrusione del governo nella vita sessuale dei cittadini, ma anche perché l’imposta rischia di disincentivare l’utilizzo di precauzioni in un momento in cui i casi di HIV e AIDS in Cina sono in crescita.

Cina, IA e big data per rafforzare l’ideologia

La Cina intende usare l’Intelligenza Artificiale (IA) e i big data per contrastare l’influenza culturale occidentale e consolidare l’ideologia del Partito comunista. Durante una sessione di studio del Politburo, Xi Jinping ha evidenziato che le nuove tecnologie rappresentano sia una sfida che un’opportunità per la governance del cyberspazio, invitando a utilizzarle per promuovere valori “positivi” e socialisti. Il messaggio è stato ripreso da funzionari come Zhao Weidong, che avvertono che con lo sviluppo dei social media “l’apporto di prodotti e valori culturali occidentali sta diventando più occulto e rapido”. Come riportano fonti anonime del South China Morning Post, i media statali stanno invitando i giornalisti a produrre contenuti positivi (spesso testi brevi che analizzano una determinata questione o spiegano un episodio sociale e politico) per alimentare i modelli di IA a livello nazionale.

Terre rare, la Cina rilascia le prime “licenze generali”
Almeno tre produttori cinesi di magneti in terre rare hanno ottenuto “licenze generali” per accelerare le esportazioni, come stabilito dall’accordo di massima raggiunto lo scorso mese da Xi e Trump. Secondo Reuters, le nuove “licenze generali”  consentiranno maggiori esportazioni con permessi annuali per singoli clienti, riducendo la pressione sulle aziende del settore automobilistico e tecnologico, anche se non è chiaro se le nuove misure sono valide anche per il comparto militare, aerospaziale e dei semiconduttori. Intanto, stando al Wall Street Journal, i produttori cinesi di magneti hanno trovato escamotage per aggirare le restrizioni sull’export, fabbricando magneti che non contengono terre rare o esportandoli all’interno di motori. Una soluzione che implica prestazioni inferiori ma che tuttavia gli esperti del settore ritengono sia meglio di niente. L’allentamento giunge all’indomani dell’ultimo report della Camera di commercio dell’Unione Europea in Cina, secondo il quale il 40% delle aziende intervistate ha affermato che il processo di licenza ha aggiunto più di 2 mesi ai tempi di consegna mentre il 38% prevede interruzioni significative o arresti completi della produzione.
Cina e USA rafforzano la cooperazione sul contrasto al fentanyl

Ieri il direttore dell’FBI Kash Patel ha annunciato che la Cina ha accettato un nuovo piano per bloccare le sostanze chimiche utilizzate nella produzione di fentanyl in seguito a un accordo raggiunto con l’amministrazione Trump. Già lunedì il ministero del Commercio cinese ha riferito che il paese aggiornerà il catalogo dei precursori chimici e introdurrà licenze di esportazione per alcune sostanze verso Stati Uniti, Canada e Messico, avvertendo dei rischi penali legati a spedizioni verso paesi considerati “ad alto rischio”, tra cui gli Usa. Patel ha affermato che l’accordo è il risultato di un suo viaggio a Pechino avvenuto la scorsa settimana. In conferenza stampa a margine dell’accordo, il direttore dell’FBI ha dichiarato che la Cina ha stilato un elenco “completo” di tutti e 13 i precursori del fentanyl e ha accettato di controllare sette filiali del settore chimico ritenute coinvolte nella produzione. L’ambasciata cinese a Washington afferma che Pechino sta attuando pienamente gli impegni presi con Trump, che ha ridotto al 10% i dazi imposti come pressione sul flusso di fentanyl. I funzionari cinesi, al contempo, accusano gli Usa di usare il tema come leva politica.

Ue chiude il caso OMC contro la Cina sulla Lituania

L’Unione europea ha ufficialmente ritirato la sua lunga controversia presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) contro la Cina, nata dopo le presunte coercizioni di Pechino nei confronti della Lituana nel 2021. Bruxelles ha spiegato che gli “obiettivi chiave” della causa sono stati raggiunti e che gli scambi commerciali sono ripresi. La disputa era esplosa dopo l’apertura a Vilnius di un Ufficio di Rappresentanza di Taiwan, a seguito del quale era emerso un blocco delle esportazioni lituane verso la Cina: a fine 2021 le spedizioni erano crollate del 91,4% e, secondo le autorità del paese, i dati lituani erano stati rimossi dal sistema doganale ufficiale cinese. Il presunto boicottaggio, negato da Pechino che pure in quel periodo aveva declassato i rapporti diplomatici, ha spinto la Commissione europea ad avviare un’azione legale presso l’OMC. Ma l’Ue ha faticato a fornire prove ufficiali e a convincere aziende europee e lituane a testimoniare ufficialmente contro Pechino. Ogni volta che Bruxelles segnalava un carico bloccato, inoltre, questo veniva rapidamente sbloccato dalla Cina. I dati doganali cinesi relativi ai primi 10 mesi di quest’anno mostrano che le importazioni dalla Lituania sono aumentate del 156% rispetto allo stesso periodo del 2022, durante il blocco. Sono diminuite del 53%, tuttavia, rispetto al 2021, prima dell’inizio della disputa.

Australia, due adolescenti fanno causa al governo per ban dei social

Due adolescenti australiani hanno intentato una causa all’Alta Corte contro il nuovo divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni, sostenendo che la misura verrà ampiamente raggirata e renderà Internet più pericoloso per i giovani. I due quindicenni hanno indirizzato la causa contro il Ministro delle Comunicazioni Anika Wells e il Commissario per la Sicurezza informatica Julie Inman Grant. Il regolamento, che entrerà in vigore il prossimo 10 dicembre, impedirà ai minori di usare piattaforme come Instagram, TikTok e Snapchat, con la volontà di proteggerli da contenuti dannosi e predatori online. Ma a Reuters, Noah Jones, uno dei due querelanti, ha commentato che a suo parere i social sono fondamentali per rimanere in contatto e fungono da vere e proprie piazze pubbliche. Vietarli, aggiunge, amplierebbe un “divario sociale” tra chi aggirerà le restrizioni e chi non lo farà. La causa sostiene che la legge viola diritti costituzionali e dovrebbe essere sostituita da misure più mirate contro cyberbullismo e abusi online.

Russia e Cina rafforzano la cooperazione strategica e siglano nuovi accordi

Non tutti in Occidente accettano che le relazioni di partenariato tra Cina e Russia, che hanno raggiunto un livello “senza precedenti”, svolgono  un ruolo di stabilizzazione cruciale e contribuiscono alla formazione di un ordine mondiale più giusto e multipolare. Lo ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergej Shoigu durante le consultazioni sulla sicurezza tenutesi a Mosca, alla presenza del ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Il ministro cinese ha dichiarato di avere condotto un intenso dialogo della durata di cinque ore, durante il quale sono stati raggiunti accordi su un’ampia gamma di questioni di sicurezza strategica. Le due parti hanno anche condannato “ il tentativo di insabbiare l’aggressione coloniale” e hanno concordato di “contrastare risolutamente qualsiasi tentativo di far rivivere il fascismo o il militarismo giapponese”.

Intanto lunedì Vladimir Putin ha firmato un ordine esecutivo che esonera i cittadini cinesi dall’obbligo del visto fino al settembre 2026, consentendo l’ingresso fino a un massimo di 30 giorni per turismo o lavoro. Secondo analisi del Moscow Times, l’impegno di Putin, unito alle recenti tensioni diplomatiche tra Cina e Giappone, ha innescato un’impennata di ricerche e prenotazioni di viaggi dalla Cina alla Russia.