I titoli di oggi:
- India, al via elezioni locali in Assam, Kerala e Puducherry
- Taiwan, Xi incontra la leader KMT mentre Washington spinge sul budget per la difesa
- Cina, i prezzi alla produzione tornano positivi per la prima volta in tre anni
- Wang Yi a Pyongyang per la prima volta in sette anni
- Pakistan, Islamabad si prepara a ospitare i colloqui USA-Iran
- Cina, record di transazioni bancarie in yuan: 1,22 trilioni di RMB in un giorno
- Corea del Sud, sondaggio mostra crescente popolarità del Giappone
India, al via elezioni locali in Assam, Kerala e Puducherry
Giovedì 9 aprile, in India, è iniziata un’importante tornata di elezioni locali in Assam, Kerala, e Puducherry. La tornata si concluderà a fine mese, dopo che saranno andati al voto anche il Bengala Occidentale e il Tamil Nadu, per un totale di cinque stati. Tre di questi, Assam, Bengala Occidentale e Tamil Nadu, sono governati dall’opposizione. Questo mese sarà quindi cruciale per il partito al governo, il Bharatiya Janata Party di Narendra Modi, che considera la tornata elettorale un termometro per misurare la propria popolarità e la possibilità di espugnare stati in cui è storicamente debole. I risultati delle cinque elezioni verranno comunicati insieme, il 4 maggio. La leader del Trinamool Congress (partito regionalista attualmente al governo nel Bengala Occidentale) Mamata Banerjee ha annunciato che il partito ricorrerà nuovamente in tribunale contro la cancellazione di circa 91 lakh (un lakh equivale a 100 mila unità: in totale circa 9,1 milioni) di nominativi dai registri elettorali – avvenuta al termine della Special Intensive Revision – denunciando un tentativo di manipolazione del voto.
Taiwan, Xi incontra la leader del KMT Cheng mentre Washington spinge sul budget per la difesa
Venerdì 10 aprile Xi Jinping ha ricevuto nella Grande Sala del Popolo di Pechino Cheng Li-wun, la presidente del Kuomintang (KMT) che ha definito la sua visita in Cina come una “missione di pace”. Xi ha dichiarato che “i compatrioti su entrambe le sponde dello stretto sono tutti cinesi” e che il futuro delle relazioni con Taiwan deve restare “nelle mani del popolo cinese”, dichiarandosi disposto a rafforzare il dialogo con i partiti che si oppongono all’indipendenza di Taipei. Cheng ha risposto auspicando che lo Stretto smetta di essere “una scacchiera per forze esterne”. L’attuale amministrazione taiwanese a guida DPP ha criticato la visita e ha chiesto a Cheng di esigere da Pechino la fine delle pressioni militari.
Parallelamente, il senatore repubblicano Usa Jim Banks – membro della commissione Forze armate del Senato – ha incontrato il presidente Lai Chng-te a Taipei esortando lo Yuan legislativo a sbloccare i 40 miliardi di dollari di spesa straordinaria proposti dal governo: “Quando approverete il budget speciale, sarà un segnale alla Cina e al mondo che Taiwan fa sul serio”. È il secondo gruppo di parlamentari americani a trasmettere lo stesso messaggio in poche settimane. Il KMT sostiene la spesa per la difesa ma si oppone a “firmare assegni in bianco” e ha disertato le ultime sedute di commissione sul tema.
Cina, i prezzi alla produzione tornano positivi per la prima volta in tre anni
Il producer price index cinese è salito dello 0,5% su base annua a marzo – la prima variazione positiva in oltre tre anni – complice il rincaro di energia e materie prime legato al conflitto in Iran. La deflazione aveva pesato sull’economia cinese per la maggior parte degli ultimi tre anni, con guerre di prezzo in settori che vanno dall’automotive alla consegna di cibo. Il rincaro del petrolio ha trascinato al rialzo i costi di gomma, fertilizzanti e tessuti, spingendo le aziende ad alzare i prezzi di vendita. Secondo gli economisti di Citigroup, la deflazione cinese si avvierà a conclusione nel 2026, con la crescita del PIL nominale, prevista tra il 4% e il 5%. I rischi restano: i consumi interni rimangono fragili per via del mercato del lavoro debole e del perdurante calo immobiliare, mentre i settori a valle della catena petrolchimica subiscono una compressione dei margini. Gli analisti stimano tuttavia che la chiusura dello Stretto di Hormuz impatti solo il 5% del consumo energetico cinese, grazie alle riserve accumulate e alla quota di carbone, rinnovabili e nucleare nel mix energetico.
Wang Yi a Pyongyang per la prima volta in sette anni
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha visitato giovedì Pyongyang per la prima volta in sette anni, incontrando la controparte nordcoreana Choe Son Hui. I due hanno concordato di approfondire cooperazione e scambi bilaterali e di rafforzare la comunicazione strategica tra i rispettivi ministeri. Le rispettive agenzie di stampa (Xinhua e KCNA) non hanno specificato i temi discussi, né menzionato gli Stati Uniti o la guerra in Asia occidentale. La visita arriva a poche settimane dal vertice Trump-Xi riprogrammato a maggio, in un momento in cui i legami sino-nordcoreani appaiono sotto pressione, dato che Pyongyang ha privilegiato negli ultimi anni la cooperazione con Mosca.
Pakistan, Islamabad si prepara a ospitare i colloqui USA-Iran
Il Pakistan si sta preparando ad ospitare i colloqui tra Stati Uniti ed Iran per discutere il piano di pace di 10 punti avanzato da Teheran nei giorni scorsi. I colloqui inizieranno sabato 11 aprile, al Serena Hotel, nel cuore diplomatico di Islamabad, ma potrebbero protrarsi per circa due settimane. La delegazione statunitense sarà guidata dal vicepresidente JD Vance, affiancato dall’inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff e dal genero del presidente Jared Kushner. Per l’Iran sono attesi invece il presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, mentre resta incerta la partecipazione di un rappresentante militare. Le delegazioni verranno accolte dal primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ma i negoziati verranno mediati dal suo vice, il ministro degli Esteri Ishaq Dar.
Sul tavolo, oltre al controllo dello Stretto di Hormuz, la questione nucleare e la presenza di truppe americane nella regione, c’è anche la condotta di Israele, che ha intensificato i bombardamenti in Libano. Per Teheran, questo costituisce una violazione del cessate il fuoco, mentre per gli USA quel teatro di guerra non rientra nell’accordo. Secondo diversi esperti, quest’ultimo punto sarà il più ostico del negoziato, capace di naufragare l’accordo di pace o provocare una rottura tra Stati Uniti e Israele.
Cina, record di transazioni bancarie in yuan: 1,22 trilioni di RMB in un giorno
Giovedì 9 aprile, il sistema cinese di pagamenti interbancari transfrontalieri (CIPS) ha registrato circa 42.000 transazioni giornaliere nella valuta cinese, per un valore record di 1,22 trilioni di yuan (152,387 miliardi di euro). Il dato riflette il crescente successo delle politiche di Pechino per rafforzare lo yuan ed espandere la rete finanziaria globale che si appoggia sulla valuta cinese, ma soprattutto riflette gli shock finanziari provocati dalla guerra israelo-statunitense in Asia occidentale. L’accelerazione nell’aumento delle transazioni, infatti, è iniziata a marzo, trainata principalmente dal settore petrolifero.
Corea del Sud, sondaggio mostra crescente popolarità del Giappone
L’opinione dei sudcoreani sul Giappone è sempre più positiva. Lo dimostra l’ultimo sondaggio annuale dell’Asan Institute for Policy Studies, intitolato “I sudcoreani e i loro vicini”, ai cui 1000 partecipanti è stato chiesto di assegnare un punteggio di apprezzamento da 1 a 10 a cinque paesi (Giappone, Cina, Russia, Corea del Nord e Stati Uniti) e ai loro leader. Sanae Takaichi è risultata la leader più apprezzata, con una media di 3,24 punti, davanti a Trump (2,91), ma anche al suo predecessore Shigeru Ishiba, che nel 2025 aveva totalizzato 2,77 punti.
A livello di paesi, invece, gli Stati Uniti restano davanti al Giappone (5,90 contro 5,11), seppur il risultato di Tokyo sia il più alto di sempre. In aumento anche la popolarità di Xi Jinping, passato da 1,85 a 2,29 in un anno. In entrambe le categorie, chiude la classifica la Corea del Nord, il cui leader Kim Jong Un ha ottenuto 1,45 punti. Essendo stato condotto a febbraio, il sondaggio non tiene conto dei possibili sbalzi dovuti alla guerra israelo-statunitense in Asia occidentale.
