I titoli di oggi:
- India, meeting ministri Esteri Quad e visita Marco Rubio
- Cina, Xi Jinping elogia il Pakistan per la mediazione nella guerra in Iran
- Vučić a Pechino, Serbia e Cina rafforzano la “solida amicizia”
- Cina, la “regina dei chip” lancia nuova strategia per Huawei
- Myanmar, pugno duro dell’esercito in aree strategiche di confine
- La Cina lancia un volo spaziale con equipaggio
I ministri degli Esteri del gruppo Quad (Il Dialogo Quadrilaterale di Sicurezza tra Stati Uniti, Giappone, Australia e India) si incontrano oggi a Nuova Delhi per rilanciare la cooperazione nella regione dell’Asia-pacifico, pochi giorni dopo la visita in Cina di Donald Trump. L’incontro, il primo dal luglio dello scorso anno, ha lo scopo di rinverdire il Quad: tornato in auge nel 2017 durante la prima presidenza Trump in risposta alle preoccupazioni per la crescente presenza militare ed economica nella regione, il blocco cerca di ridefinire il proprio ruolo alla luce della postura attuale di Washington, che sembra vedere Pechino sempre più come un concorrente economico piuttosto che un avversario strategico diretto. Durante l’incontro con tutta probabilità gli Stati Uniti spingeranno i partner ad assumersi maggiori responsabilità in settori come la sicurezza marittima. Washington ha anticipato che le discussioni verteranno sulla cooperazione in materia di sicurezza regionale e sulla diversificazione delle catene di approvvigionamento di minerali critici. In apertura il ministro degli Esteri indiano ha sottolineato la necessità di affrontare i “punti critici di connettività, la concentrazione della produzione e delle risorse e le lacune nelle infrastrutture critiche”.
L’incontro coincide con la prima visita ufficiale in India del Segretario di Stato Usa Marco Rubio, che ha definito il Quad “una partnership strategica fondamentale” e annunciato un nuovo vertice entro fine anno. Arrivato in India domenica, Rubio ha incontrato il premier Narendra Modi e altri funzionari indiani, ribadendo l’impegno a rafforzare cooperazione economica, commercio e investimenti tecnologici con Nuova Delhi. Il Segretario di Stato Usa ha rassicurato che le relazioni bilaterali “non hanno perso slancio“, nel tentativo di smorzare le tensioni legate ai dazi imposti da Trump sulle importazioni indiane (inizialmente del 50%, la scorsa estate), sostenendo che le misure rientravano nella strategia commerciale Usa e non erano dirette specificamente contro l’India.
Cina, Xi Jinping elogia il Pakistan per la mediazione nella guerra in Iran
Il 25 maggio Xi Jinping ha incontrato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif a Pechino per i 75 anni dall’istituzione dei rapporti diplomatici tra Cina e Pakistan, mentre si protraggono gli sforzi diplomatici di vari paesi per porre fine alla guerra in Iran. Insieme a Sharif, che ha parlato anche con il premier cinese Li Qiang, era presente il capo dell’esercito pakistano Asim Munir, di fatto l’uomo più potente del paese e negoziatore chiave di Islamabad tra gli Stati Uniti e l’Iran. Secondo quanto riportato dai media statali cinesi, Xi ha elogiato il Pakistan per “aver preso l’iniziativa” nel cercare di riportare la pace in Asia occidentale, aggiungendo di voler mantenere “la comunicazione e il coordinamento” con Islamabad. Sharif ha invece ringraziato Pechino “per il suo sostegno alla promozione della pace”, dando il suo supporto al piano in quattro punti per il Medio Oriente svelato da Xi lo scorso aprile.
Separatamente Munir, giunto nella Repubblica popolare dopo la sua visita del 22 e 23 maggio in Iran, ha inoltre incontrato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, manifestando la sua speranza che la Cina possa svolgere un ruolo ancora più importante nelle trattative di pace tra Washington e Teheran.
Vučić a Pechino, Serbia e Cina rafforzano la “solida amicizia”
Ieri, durante la sua prima visita di stato a Pechino, il presidente serbo Aleksandar Vučić e Xi Jinping hanno firmato oltre 20 accordi di cooperazione in settori quali politica, commercio, tecnologia e istruzione. I leader hanno elogiato la “solida amicizia” e i legami strategici tra i due paesi. Xi ha affermato che la Cina sostiene la Serbia “nel perseguire un percorso di sviluppo adatto alle sue condizioni nazionali”, aggiungendo anche che le parti dovrebbero ampliare la cooperazione nell’intelligenza artificiale, nell’economia digitale e nelle energie rinnovabili per sviluppare nuovi motori di crescita. In una dichiarazione congiunta diffusa dalla Xinhua, entrambe le parti hanno affermato che i paesi non devono politicizzare le questioni relative ai diritti umani e che si impegnano a intensificare la lotta al terrorismo, nella prevenzione delle rivoluzioni colorate e nel rafforzamento della sicurezza per i grandi eventi e i progetti della Nuova Via della Seta.
La visita si svolge mentre in Serbia continuano le manifestazioni antigovernative, con decine di migliaia di persone che sabato sono scese in piazza a Belgrado. Più di anno fa le proteste sono scoppiate per chiedere trasparenza e giustizia dopo il crollo di una stazione ferroviaria nel novembre 2024, che ha alimentato accuse di corruzione e opacità nei grandi progetti infrastrutturali realizzati con aziende cinesi.
Intanto quattro grandi economie dell’Unione europea, Spagna, Francia, Italia e Paesi Bassi, chiedono misure commerciali più severe contro le pratiche considerate sleali e la sovraccapacità industriale della Cina. In un documento preparato congiuntamente alla Lituania e inviato alla Commissione europea, in vista di un’importante riunione della Commissione europea prevista per venerdì, i paesi hanno proposto dazi più rapidi, quote e nuovi strumenti di “resilienza” per proteggere l’industria europea. Secondo il testo, il settore industriale europeo ha perso un milione di posti di lavoro tra il 2019 e il 2025.
Cina, la “regina dei chip” lancia nuova strategia per Huawei
He Tingbo, storica dirigente di Huawei nota negli ambienti tecnologici come la “regina dei chip” del colosso cinese, è apparsa pubblicamente lunedì al Simposio Internazionale IEEE su Circuiti e Sistemi di Shanghai per svelare la nuova strategia del gruppo. In un intervento ha presentato quella che Huawei chiama la “Legge di Scala Tau” (anche chiamata Her’s Law, proprio in riconoscimento di He Tingbo), un principio che potrebbe guidare lo sviluppo dei chip e superare i limiti della Legge di Moore. Con la Legge di Moore ci si riferisce a un’osservazione empirica formulata negli anni Sessanta da Gordon Moore, che stabilisce che il numero di transistor all’interno di un microprocessore raddoppia ogni 18-24 mesi, portando a un costante aumento delle prestazioni di calcolo e a una riduzione dei costi.
Ma oggi la miniaturizzazione dei chip, il processo volto a ridurre le dimensioni dei circuiti integrati, si avvicina a limiti litografici e atomici, costringendo l’industria a trovare nuovi modi per aumentare le prestazioni. Questa sfida è arrivata per Huawei prima di altri competitor a causa delle prime sanzioni imposte dagli Usa nel 2019, che limitando l’accesso alla tecnologie più avanzate hanno costretto il colosso a sviluppare soluzioni alternative. Il nuovo principio consente agli ingegneri di ridurre il ritardo del segnale e migliorare costantemente la densità dei transistor per continuare a spingere la potenza di calcolo dei chip oltre i limiti della Legge di Moore. Huawei sostiene che il suo nuovo approccio, che avrebbe consentito la produzione in serie di 381 chip in sei anni, diventerà uno standard di settore. Tra gli eserti non mancano le perplessità.
La Cina lancia un volo spaziale con equipaggio
Secondo quanto riportato dai media statali, la Cina ha lanciato con successo la navicella spaziale con equipaggio Shenzhou-23, che nelle prime ore di lunedì ha attraccato alla stazione spaziale Tiangong. La missione segna il primo volo spaziale di un astronauta di Hong Kong, Li Jiaying, 43 anni. Gli altri due membri dell’equipaggio sono l’ingegnere spaziale Zhu Yangzhu, 39 anni, e Zhang Zhiyuan, anche lui 39 anni, ex pilota dell’aeronautica, al suo primo viaggio nello spazio. Tra gli obiettivi principali della missione vi è la permanenza in orbita per un anno intero di un membro dell’equipaggio, al fine di studiarne gli effetti sul corpo umano, come la perdita di densità ossea, l’atrofia muscolare, l’esposizione alle radiazioni, i disturbi del sonno, l’affaticamento comportamentale e psicologico. La missione rientra nel programma spaziale cinese che punta a portare astronauti sulla Luna entro il 2030, in competizione con il programma Artemis degli Stati Uniti. Entro fine anno Pechino prevede inoltre di ospitare il primo astronauta straniero sulla Tiangong, proveniente dal Pakistan.
Myanmar, pugno duro dell’esercito in aree strategiche di confine
Il nuovo leader militare del Mynamar, Ye Win Oo, entrato in carica a marzo dopo le dimissioni di Min Aung Hlaing, che ha lasciato l’incarico per diventare Presidente del paese, sta intensificando le offensive in diverse regioni di confine. Lo riferisce Reuters citando analisti e fonti provenienti da gruppi ribelli. Le recenti operazioni si sono concentrate sullo Stato Kachin, regione ricca di terre rare pesanti al confine con la Cina, sullo Stato Chin, a confine con l’India, e sullo Stato Karen, importante corridoio commerciale con la Thailandia. Secondo quanto riportato dal quotidiano statale Global New Light of Myanmar, in un incontro della scorsa settimana Ye Win Oo ha comunicato che l’esercito aveva messo in sicurezza città e arterie stradali nei tre Stati. Gli analisti concordano che la logica dell’esercito è riprendere il controllo delle principali vie di comunicazione del paese, oltre che di città e aree che ospitano i valichi commerciali di confine. Il mese scorso il presidente Min Aung Hlaing aveva chiesto ai gruppi di ribelli di avviare colloqui di pace entro cento giorni, una proposta respinta da molte delle organizzazioni etniche armate del paese.
