I titoli di oggi:
- Cina, inaugurata a Pechino la World Data Organization
- Cina, il manifatturiero cresce ai massimi da 12 mesi
- Pakistan, chiusura Hormuz causa boom di transiti al porto di Karachi
- Macron in Asia: Tokyo fino a giovedì, poi Seoul
- Mongolia, Uchral Nyam-Osor eletto come nuovo primo ministro
- Cina esporta diesel nel Sudest asiatico nonostante il blocco
- Cina vieta i “bone ash apartments” per stabilizzare l’immobiliare
Cina, inaugurata a Pechino la World Data Organization
Lunedì 30 marzo la Cina ha inaugurato a Pechino la World Data Organization (WDO), un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro rivolta ad aziende, ricercatori e istituzioni che lavorano con i dati. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento globale del settore entro il 2030, “colmando il divario digitale, sbloccando il valore dei dati e promuovendo la crescita dell’economia digitale”, scrive il China Daily. Come spiegato dal vicepremier Ding Xuexiang, i dati hanno un “elevato potenziale di emancipazione” per “favorire lo sviluppo comune”, ma occorre anche tenere conto “dell’elevata sensibilità” delle informazioni per “salvaguardare la sicurezza”. Diversamente da altre istituzioni internazionali, la WDO non stabilirà regole vincolanti.
Cina, il manifatturiero cresce ai massimi da 12 mesi
Il manifatturiero cinese torna a crescere. Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica (NBS), l’indice ufficiale del settore manifatturiero (il PMI) è salito a 50,4 dal 49,0 di febbraio, superando la soglia di 50 – spartiacque tra contrazione ed espansione – e raggiungendo il livello più alto degli ultimi dodici mesi. Il dato ha superato le previsioni degli analisti, che in un sondaggio della Reuters avevano ipotizzato che la crescita si sarebbe fermata a 50,1. Stando agli esperti, tuttavia, la guerra in Asia occidentale sta provocando un aumento dei prezzi della materie prime che nel terzo trimestre potrebbe ripercuotersi sulle attività del settore industriale, oltre a rallentare le esportazioni.
Pakistan, chiusura Hormuz causa boom di transiti al porto di Karachi
Il porto pakistano di Karachi ha movimentato più merci negli ultimi 24 giorni che in tutto il 2025: oltre 8.300 container, la maggior parte dei quali dirottati dai grandi hub regionali resi inoperativi dalla guerra israelo-statunitense contro l’Iran. La popolarità di Karachi come porto alternativo durante la chiusura dello Stretto di Hormuz non scaturisce solo dalla vicinanza geografica, ma anche dalla decisione del Pakistan di concedere uno sconto fino al 60% sulle tasse portuali. Per i giganti della logistica globale come Hutchison Ports, Maersk e COSCO, che già operavano in Pakistan, dirottare più merci verso Karachi è stato quindi relativamente rapido e semplice. La prossima sfida, per Islamabad, è capire come trattenere il più possibile questi traffici una volta riaperto lo Stretto.
Macron in Asia: Tokyo fino a giovedì, poi Seoul
Il presidente francese Emmanuel Macron è in Asia per due visite ufficiali, in Giappone e in Corea del Sud. Accompagnato da oltre 350 aziende francesi, per Macron il viaggio servirà a diversificare le relazioni del paese oltre alla logica limitante del tripolarismo Cina-USA-UE, consolidando i rapporti con Tokyo, già sviluppati, e piantando semi per rafforzare quelli con Seoul, più acerbi.
La visita al Giappone iniziata oggi, martedì 31 marzo, è la quarta da quando Macron è presidente. Sul tavolo ci sono diverse sfide comuni ai due paesi, come la gestione di un eventuale ruolo nella riapertura dello Stretto di Hormuz, la risposta alla sovrapproduzione cinese, e la cooperazione militare nel Pacifico. Temi di sicurezza economica e militare su cui Parigi e Tokyo già collaborano, seppur non siano sempre perfettamente allineati.
Giovedì 2 aprile, invece, inizierà la prima visita istituzionale di Macron in Corea del Sud. I rapporti tra Parigi e Seoul sono buoni, ma superficiali; il margine di avvicinamento, soprattutto economico, è ampio. È possibile che si parta da partnership commerciali in settori come intelligenza artificiale, informatica quantistica, energia e servizi finanziari. Probabile anche un dialogo sul settore della produzione di armi, in cui la Francia è storicamente forte e la Corea è cresciuta molto negli ultimi anni.
Mongolia, Uchral Nyam-Osor eletto come nuovo primo ministro
Uchral Nyam-Osor, segretario del Partito del Popolo Mongolo e fino a ieri presidente della camera, è stato eletto come nuovo primo ministro. È il terzo cambio di leader in dodici mesi per la Mongolia, arrivato dopo le dimissioni di venerdì scorso di Zandanshatar Gombojav. Zandanshatar è noto per essersi speso per ridistribuire più equamente i guadagni ricavati dalle risorse naturali mongole, ma anche per aver resistito, ad ottobre 2025, al tentativo del parlamento di destituirlo, scatenando una crisi politica che ha paralizzato il governo per mesi. “Posso andarmene, ma la lotta per la giustizia non si fermerà mai”, ha dichiarato il politico, che afferma di essersi dimesso per “porre fine al circolo vizioso” dello stallo politico.
Cina esporta diesel nel Sudest asiatico nonostante il blocco
Nonostante il divieto di esportazione di prodotti raffinati imposto a inizio marzo, la Cina ha consegnato nel fine settimana oltre 260 mila barili di diesel alle Filippine e circa 100 mila barili di carburante al Vietnam, secondo i dati di tracciamento navale elaborati da Bloomberg. Le Filippine, che hanno dichiarato un’emergenza nazionale per la carenza di carburante, si preparano a ricevere una prima tranche nell’ambito di quella che Manila definisce “diplomazia petrolifera”. La Cina rappresenta già oltre la metà delle importazioni giornaliere di gasolio del paese. Non è chiaro se le vendite siano state concluse prima dell’entrata in vigore delle restrizioni o se costituiscano un segnale deliberato di sostegno ai vicini in difficoltà.
Cina vieta i “bone ash apartments” per stabilizzare l’immobiliare
Martedì 31 marzo è entrata in vigore una nuova legge che proibisce i cosiddetti “bone ash apartments”, la pratica di conservare le ceneri dei defunti in appartamenti residenziali vuoti. Con i prezzi dei lotti cimiteriali alle stelle e quelli degli appartamenti in calo, molte famiglie hanno scelto la seconda opzione: più economica, con diritti d’uso di 70 anni contro i 20 dei cimiteri. Il numero di morti in Cina ha raggiunto 11,3 milioni nel 2025, contro 7,9 milioni di nati. La nuova legge arriva alla vigilia della festa di Qingming, data dedicata alla commemorazione dei defunti. Secondo una ricercatrice della UC Irvine che ha studiato il fenomeno, il divieto probabilmente fermerà le transazioni commerciali aperte ma non la pratica privata. Tra i giovani affittuari, la tolleranza è alta: avere vicini di casa defunti abbassa i canoni d’affitto dell’edificio. Il governo promuove in alternativa le “sepolture ecologiche”, come la dispersione delle ceneri in mare, più economiche e meno impattanti sul territorio.
