In Cina e Asia – In Corea del Sud la prima legge nazionale sull’IA

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Corea del Sud, in vigore la prima legge nazionale sull’IA al mondo
  • TikTok, ufficiale l’accordo per la joint venture Usa
  • Groenlandia, vertici NATO preoccupati dalla cooperazione Russia-Cina nell’artico
  • Hong Kong, avanti i processi agli attivisti anti-Pcc; parlamento UE valuta sanzioni
  • Sempre più nomine e candidature cinesi nelle istituzioni internazionali
  • Cina, nel 2025 40% di aziende private tra le top 100 per valore di mercato
Corea del Sud, in vigore la prima legge nazionale sull’IA al mondo

Dal 22 gennaio è in vigore in Corea del Sud la “legge quadro sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale e stabilimento della fiducia”, la prima legislazione nazionale di questo genere al mondo. La legge getta le basi per promuovere lo sviluppo del settore IA nazionale, ma anche per tutelare la popolazione dai rischi connessi. Le misure di sicurezza riguardano tre tipi di tecnologie: IA ad alto impatto, ovvero sistemi automatizzati in settori critici come energia, trasporti e finanza; IA ad alte prestazioni, anche detta “IA di frontiera”; e IA generativa ad uso commerciale, per cui vengono introdotti requisiti di trasparenza. Istituiti anche un organo decisionale centrale, il Consiglio presidenziale sulla strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, e uno di controllo, l’Istituto per la sicurezza dell’IA. Le aziende avranno una finestra di almeno un anno per adeguarsi, durante il quale riceveranno assistenza dal governo in ambiti come ricerca, infrastrutture, formazione ed espansione all’estero. 

TikTok, ufficiale l’accordo per la joint venture Usa

La joint venture che acquisirà le attività statunitensi di TikTok è stata formalmente costituita e ha annunciato il proprio team dirigente, un giorno prima della scadenza fissata dal presidente statunitense Donald Trump per la separazione delle attività Usa dell’app dalla società madre cinese ByteDance. La joint venture sarà guidata dall’amministratore delegato Adam Presser, che in precedenza aveva diretto gli sforzi di TikTok per proteggere i dati degli utenti americani negli Stati Uniti, e dal Chief Security Officer Will Farrell, che ha guidato le attività in materia di privacy e sicurezza. Sarà supervisionata da un consiglio di amministrazione che include l’amministratore delegato di TikTok Usa, Shou Chew.

Groenlandia, vertici NATO esprimono preoccupazione per la cooperazione Russia-Cina nell’Artico

Il Comandante Supremo Alleato Alexus G. Grynkewich, la più alta carica militare della NATO in Europa, giovedì ha dichiarato che la crescente cooperazione tra Cina e Russia nell’Artico è fonte di preoccupazione per la NATO. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento delle pattuglie congiunte sia in ambito marittimo che aereo, con pattugliamenti congiunti di bombardieri a lungo raggio”, ha affermato Grynkewich. “Cerchiamo costantemente di migliorare la nostra posizione e di pensare a modi in cui le nazioni possano rafforzare la nostra posizione e l’Artico”, ha continuato. Le dichiarazioni arrivano in un momento di stallo, in cui la NATO, a detta dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, è in attesa di indicazioni su un possibile accordo che sblocchi la tensione transatlantica sulla Groenlandia. 

Sempre giovedì, il giorno dopo aver incontrato Donald Trump a margine del Forum economico mondiale di Davos, il segretario generale della NATO Mark Rutte ha dichiarato che l’alleanza adotterà misure per impedire alla Russia e alla Cina di avere accesso all’economia o alle infrastrutture militari della Groenlandia. “Tutto questo non riguarda solo la Groenlandia o l’Artico. Innanzitutto, si tratta di come possiamo proteggerci dai nostri avversari. Il nostro principale avversario è la Russia e, naturalmente, vediamo la Cina rafforzarsi in modo massiccio”, ha affermato Rutte.

Hong Kong, avanti i processi agli attivisti anti-Pcc: parlamento UE valuta sanzioni 

È in corso ad Hong Kong il processo contro diversi ex organizzatori dell’annuale veglia cittadina in memoria delle proteste di Piazza Tiananmen, l’Alleanza di Hong Kong a sostegno dei movimenti democratici patriottici della Cina, ormai disciolta. Tra questi c’è l’ex deputato dell’opposizione Albert Ho Chun-yan, che si è dichiarato colpevole di aver “sostenuto la fine della dittatura monopartitica”. Dato che, nelle parole del PM Ned Lai Ka-yee, “non esiste alcun mezzo legale per porre fine alla leadership del Partito Comunista Cinese”, Ho rischia fino a dieci anni di carcere. Gli altri imputati, Lee Cheuk-yan, Chow Hang-tung e Priscilia Lam Tsz-ying SC, si sono invece dichiarati innocenti. Il processo, presieduto da una giuria scelta interamente dall’esecutivo di Hong Kong, dovrebbe concludersi tra circa 75 giorni. 

Intanto, giovedì il parlamento UE ha passato una risoluzione non vincolante che propone di sanzionare i funzionari coinvolti nel processo a Jimmy Lai e revocare i privilegi commerciali di cui gode Hong Kong, in protesta alla recente condanna dell’ex magnate dei media, che rischia l’ergastolo. La mozione, passata con oltre 509 sì, 9 no e 100 astensioni, chiede il rilascio di Lai e di “tutte le altre persone detenute per aver esercitato le loro libertà”. Rapida la risposta delle autorità di Hong Kong, che hanno condannato bollato il testo come “accuse infondate”, invitando l’UE a “tornare indietro dalla cattiva strada”.

Sempre più nomine e candidature cinesi nelle istituzioni internazionali

Pechino continua a colmare il vuoto di leadership lasciato dagli Stati Uniti nelle istituzioni internazionali proponendosi come nuova potenza stabile e responsabile. È in quest’ottica che la Cina si è candidata ad ospitare il segretariato del neonato “Trattato sull’alto mare” dell’ONU a Xiamen, città del Fujian affacciata sullo Stretto di Taiwan. Il trattato, entrato in vigore sabato scorso, fornisce un nuovo quadro di riferimento per la governance delle acque internazionali. Gli Stati Uniti non l’hanno ratificato. Un ruolo di spicco nella sua promozione aiuterebbe la Cina a perseguire sia i suoi obiettivi nel Mar cinese meridionale che quelli come aspirante volto della lotta globale al cambiamento climatico. 

Intanto, l’ingegnere cinese Gao Huijun è stato nominato prossimo presidente della IEEE Industrial Electronics Society, affiliata alla maggiore organizzazione di ingegneria elettronica al mondo, l’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE). Gao, il primo cinese alla guida della società, ha la reputazione di un lavoratore serio e brillante, che studiando da autodidatta è riuscito a diventare professore alla scuola di astronautica dell’Harbin Institute of Technology (HIT) nonostante provenisse da una famiglia contadina. 

Cina, nel 2025 40% di aziende private tra le top 100 per valore di mercato  

Nella seconda metà del 2025, tra le prime 100 società cinesi quotate in borsa in ordine di valore di mercato, le compagnie private hanno rappresentato il 40%. Lo rivela un report del Peterson Institute for International Economics, secondo cui il dato suggerisce che la ripresa del settore privato cinese è solida: seppur il record di metà 2021 (55,4%) resti lontano, la distanza dal minimo storico toccato nel 2024 (33,5%) si sta allungando. A guidare la ripresa, oltre a giganti tecnologici affermati come Tencent, Alibaba, Xiaomi e BYD, sono stati alcuni marchi di consumo come Pop Mart, Mixue Bingcheng e Laopu Gold, ma anche produttori high-tech dei settori dei semiconduttori e IA, come Moore Threads Technology, Victory Giant Technology e MetaX Integrated Circuits.