I titoli di oggi:
- PCC, Politburo chiede accelerazione degli interventi macroeconomici per stimolare la crescita
- Cina, il carbone scende sotto il 50% della produzione elettrica
- Pechino leader in quasi il 40% dei settori chiave secondo Nikkei Asia
- Cina, due velocità: le province high-tech crescono, i giovani precari “condividono il letto” per risparmiare
- Tesla valuta se separare le attività in Cina
- Cina, bozza di legge contro il cyberbullismo, anche tramite IA
- Botta e risposta Pechino-Manila sulle acque contese, mentre portaerei USA fa scalo storico in Vietnam
- Reuters: “Utilizzati missili nordcoreani in attacco russo in Ucraina”
PCC, Politburo chiede accelerazione degli interventi macroeconomici per stimolare la crescita
Nella sua riunione mensile, il Politburo del Partito Comunista Cinese ha ribadito e rafforzato l’orientamento dell’economia cinese verso una politica fiscale espansiva, esortando interventi macroeconomici più rapidi e decisi per stimolare la domanda interna e la crescita. Le riunioni di luglio, insieme a quelle di aprile e a dicembre, sono sempre dedicate ai temi economici, ma diversi analisti hanno sottolineato come i toni utilizzati nel comunicato relativo a questa sessione siano stati particolarmente incisivi, suggerendo una particolare apprensione del Partito rispetto ai numeri del 2026.
Tra le frasi evidenziate c’è la più sistemica “È necessario attribuire un alto grado d’importanza alle difficoltà e alle sfide nell’andamento economico”, ma anche un’esortazione esplicita alle amministrazioni locali: “le politiche macroeconomiche devono essere più incisive ed efficaci, accelerando il ritmo della spesa fiscale e l’utilizzo dei fondi obbligazionari”. Tradotto: non bisogna aspettare fine anno per spendere i finanziamenti pubblici stanziati per stimolare la crescita. Presenti anche riferimenti al settore dei servizi, individuato come possibile motore dei consumi, e allo sviluppo “standardizzato e sano” del settore privato ed in particolare dell’economia delle piattaforme.
Riguardo alla politica commerciale, c’è un invito ad “ampliare l’ambito della cooperazione economica e commerciale internazionale reciprocamente vantaggiosa”, che secondo Fred Gao va letto come una velata rassicurazione all’Europa rispetto al margine di negoziazione sulla questione del deficit commerciale.
La riunione ha infine fissato il Quinto Plenum per il prossimo ottobre, annunciando come tema centrale “lo studio delle questioni principali relative al progresso incessante di un’autogoverno completo e rigoroso del Partito”, un tema che rispecchia l’avvicinarsi, nel 2027, del congresso nazionale con cui il PCC opererà un rimpasto della leadership e deciderà se confermare Xi Jinping per una quarto mandato.
Cina a due velocità: le province high-tech crescono, i giovani precari “condividono il letto” per risparmiare sull’affitto
Gli ultimi dati sulla crescita regionale della Cina mostrano un’economia a due velocità, in cui le province leader nei settori ad alta tecnologia trainano la crescita nazionale, lasciando indietro quelle dipendenti dalle industrie tradizionali. Nel primo semestre del 2026, solo 15 delle 31 economie provinciali hanno superato il tasso di crescita nazionale del 4,7%. Tra le province più performanti ci sono lo Zhejiang (+5,7%), Shandong, Anhui e Shanghai (5,6%), dove si concentrano la produzione manifatturiera avanzata e le attività legate a semiconduttori, intelligenza artificiale, esportazioni ad alto valore aggiunto e finanza. In coda alla classifica si trovano le province più esposte al settore immobiliare e alle industrie tradizionali, tra cui Hunan (2,7%), Liaoning (2,5%), Jilin (2,4%) e Shanxi (2,1%). I consumi e gli investimenti, invece, restano deboli in tutto il Paese: tra le dieci regioni più ricche, solo quattro hanno registrato una crescita delle vendite al dettaglio superiore al 2%.
Intanto, a fine giugno l’ashtag “condividere un letto è una difficoltà che va oltre la mia comprensione” ha totalizzato oltre 14 milioni di visualizzazioni su Weibo, e il dibattito annesso ne ha generate altre 40 milioni su Douyin. Il fenomeno in questione riguarda i sempre più numerosi giovani cinesi che, per alleviare la pressione economica che subiscono cercando di sopravvivere con lavori malpagati nelle grandi città, finiscono per condividere la stanza o addirittura il letto con coinquilini, riducendo così la fetta del reddito destinata all’affitto.
Cina, il carbone scende sotto il 50% della produzione elettrica
Il 15° Piano Quinquennale per l’ecologia, firmato dal ministero dell’Ambiente e dalla Ndrc, segna un cambio di tono significativo: la Cina non si descrive più come “partecipante, contributore e leader” nella governance climatica globale, ma dichiara esplicitamente di voler “guidare in modo costruttivo il processo di governance multilaterale sul clima”, con l’obiettivo di rafforzare entro il 2030 la propria “influenza, capacità di orientamento e forza di modellazione” nelle negoziazioni internazionali. Il documento punta sul libero commercio di tecnologie verdi più che su impegni finanziari verso i paesi poveri o su una rapida uscita dai combustibili fossili, ambiti su cui Pechino ha storicamente resistito alle pressioni.
Parallelamente, il governo ha annunciato che nel primo semestre del 2026 il carbone è sceso per la prima volta sotto il 50% della produzione elettrica nazionale, attestandosi al 49,7%. Le fonti rinnovabili hanno superato il 40%, con eolico e solare a quasi un quarto del totale. Il consumo assoluto di carbone continua tuttavia a crescere e la rapida espansione delle rinnovabili sta creando colli di bottiglia nella rete: i tassi di utilizzo di solare ed eolico sono calati nel semestre. Per rispondere, gli investimenti in infrastrutture di rete sono cresciuti del 14% e quelli in accumulo energetico del 74% rispetto all’anno precedente.
Cina, bozza di legge contro il cyberbullismo, anche tramite IA
La Cyberspace Administration of China, l’autorità cinese per la regolamentazione del cyberspazio, ha pubblicato una bozza di legge per contrastare il cyberbullismo che comprende gli abusi inflitti con l’utilizzo dell’IA. Tra i punti chiave c’è l’obbligo verso le piattaforme che operano in Cina di verificare l’identità degli utenti prima di autorizzarli a pubblicare informazioni o utilizzare servizi di messaggistica istantanea, nonché di tracciare, segnalare ed eventualmente rimuovere contenuti di cyberbullismo generati o diffusi con l’intelligenza artificiale. Violare le norme comporterebbe multe fino a 10 milioni di yuan (1,3 milioni di euro), interruzione delle attività o revoca delle licenze commerciali. Attualmente, la bozza è ancora nella fase di raccolta delle opinioni del pubblico.
Botta e risposta Pechino-Manila sulle acque contese, mentre portaerei USA fa scalo storico in Vietnam
Le tensioni diplomatiche tra Cina e Filippine non accennano a placarsi. Tra martedì e mercoledì le Filippine hanno presentato una richiesta formale all’ONU per estendere i loro diritti su alcuni fondali marini in un’area del Mar Cinese Meridionale che si estende per 200 miglia nautiche (370 km), attraversando territori controllati da Cina, Taiwan, Malaysia e Vietnam. Le delegazioni di Cina e la Malaysia – che a sua volta rivendica parti del tratto di mare – hanno respinto la documentazione, e Pechino giovedì ha accusato Manila di “violazione flagrante” della sovranità cinese, esortando la Commissione sui Limiti della Piattaforma Continentale (CLCS), l’organo appellato da Manila, a non prendere in considerazione la richiesta.
Nel mentre, la portaerei statunitense George Washington sta effetuando uno scalo di sette gioni nel porto vietnamita di Da Nang, il quarto e il più lungo dalla fine della guerra. Il comandante della nave, il capitano Nicholas DeLeo, ha dichiarato che i 5.000 marinai americani coinvolti sono lì “per consolidare l’ottimo rapporto con il popolo vietnamita”. Secondo il SCMP, la tappa ha anche lo scopo di mandare un segnale alla Cina, in linea con la filosofia esposta al Congresso ad aprile dall’ammiraglio Samuel J. Paparo, comandante della regione indo-pacifica, secondo cui “la presenza produce deterrenza”.
Hanoi ha dato molto meno risalto all’evento, attenta a mantenere gli equilibri della sua politica estera multipolare, che nel solo 2026 ha visto il Paese accogliere navi militari provenienti da Russia, Cina, India, Indonesia, Australia e Giappone.
Tesla valuta se separare le attività in Cina
Tesla starebbe valutando la cessione, lo scorporo o, in ultima ipotesi, la chiusura delle proprie attività in Cina per prepararsi a un’eventuale fusione con SpaceX, la società aerospaziale di Elon Musk. Secondo il quotidiano statunitense Wall Street Journal, negli ultimi anni il fondatore del gruppo avrebbe chiesto ai dirigenti di organizzare le attività statunitensi e cinesi come due realtà sempre più autonome, così da limitare i rischi derivanti da un possibile deterioramento delle relazioni tra Washington e Pechino. L’obiettivo sarebbe garantire la sopravvivenza delle attività statunitensi nell’eventualità di una crisi geopolitica, e in particolare di un conflitto su Taiwan.
Reuters: “Utilizzati missili nordcoreani in attacco russo in Ucraina”
Durante l’attacco russo avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, che ha ucciso una famiglia vicino alla città ucraina di Kryvyi Rih, è stato probabilmente utilizzato un missile nordcoreano. Lo riportano fonti della Reuters. Se confermato sarebbe il primo impiego di un’arma di questo tipo in quasi un anno di guerra. Mosca ha già lanciato missili nordcoreani contro obiettivi ucraini in passato, l’ultima volta accertata l’8 agosto 2025, ma il loro uso dopo una lunga pausa indica che Mosca dispone di un nuovo arsenale di armi a cui attingere per intensificare gli attacchi missilistici contro il Paese vicino, ha aggiunto una delle fonti. Giorni fa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva anticipato l’imminente inclusione di altri 30mila soldati nordcoreani nell’esercito russo.
Cina-Russia, conclusa la pattuglia navale congiunta nel Pacifico settentrionale
Le marine di Cina e Russia hanno concluso mercoledì 29 luglio una missione di pattugliamento congiunto durata oltre due settimane, culminata con l’arrivo della task force a Vladivostok. Il gruppo navale – composto dai cacciatorpediniere lanciamissili cinesi Kaifeng e Anshan e dalla fregata russa Rezky – era salpato da Qingdao il 13 luglio, attraversando colli di bottiglia strategici come gli stretti di Miyako, Vries e La Perouse. Pechino ha definito l’operazione come parte di un piano di cooperazione annuale “non legato alla situazione internazionale”, ciononostante la rotta scelta tocca rotte marittime cruciali monitorate costantemente da Stati Uniti e Giappone.
Pechino leader in quasi il 40% dei settori chiave secondo Nikkei Asia
Un’analisi del Nikkei Asia su 67 categorie di beni e servizi essenziali rivela che le aziende cinesi hanno espanso la propria quota di mercato globale in quasi il 40% dei settori nel 2025. Nonostante l’imposizione di dazi statunitensi record (fino al 145%), Pechino detiene ora la leadership in 19 categorie, rispetto agli Stati Uniti che sono scesi a 23. Il dominio è netto nei comparti della transizione energetica: CATL e BYD controllano da sole il 57,8% del mercato delle batterie per veicoli elettrici (EV), mentre BYD ha ufficialmente sorpassato Tesla come primo produttore mondiale di auto elettriche, con una quota del 14,5% contro l’11,3% della rivale americana. Secondo gli analisti, il fenomeno del neijuan – la competizione interna estrema – ha forgiato aziende altamente efficienti che, pur escluse dal mercato Usa, hanno dominato mercati alternativi come il Sud-est asiatico, portando il surplus commerciale della Cina al record di 1.200 miliardi di dollari nel 2025.
