I titoli di oggi:
- Cina, il Pcc è sempre più “vecchio”
- La Cina pubblica un piano per diventare potenza nell’istruzione
- Cina, sospesi i voli ricreativi e inaspriti i controlli dopo lo schianto di un aereo a Pechino
- Il Giappone è vicino a raggiungere la crescita più lunga dal dopoguerra
- Pechino rafforza i pattugliamenti intorno alla Secca di Scarborough
- Le esportazioni dalla Corea del Nord tornano a crescere
- Indonesia, ex ministro dell’Istruzione condannato a 10 anni per corruzione
Cina, il Pcc è sempre più “vecchio”
Secondo i dati ufficiali, lo scorso anno il numero degli iscritti al Partito comunista cinese è cresciuto solo dell’1% rispetto al 2024, il tasso più basso degli ultimi cinque anni (in cui si è registrato sempre un calo). Gli iscritti totali sono ora 101 milioni, ma quasi il 30% di loro ha più di 61 anni, mentre è diminuito anche il numero di under 35, che ora sono il 22% (erano quasi il 25% nel 2021). Cresce invece la rappresentanza femminile (31,5%, era il 30,9% nel 2024) e delle minoranze etniche (7,8%), così come il livello di istruzione dei membri: 6 su 10 di loro hanno almeno una laurea. Come da tradizione, i dati sono stati pubblicati alla vigilia dell’anniversario della data di nascita ufficiale del Pcc (1° luglio 1921). Il Partito comunista cinese, considerato a lungo come il più grande partito del mondo, oggi è al secondo posto per iscritti, dietro solo al Bharatiya Janata Party del premier indiano Narendra Modi, che sostiene di contare 140 milioni di membri.
Officiando le celebrazioni nella Grande Sala del Popolo, oggi Xi Jinping ha esortato i quadri del partito ad agire adattandosi al mutare delle circostanze. “Lo sviluppo della Cina si trova attualmente in un periodo in cui coesistono opportunità strategiche, rischi e sfide”, ha affermato il leader, che ha invitato il partito a coordinare meglio gli sforzi per affrontare le questioni interne e internazionali.
La Cina pubblica un piano per diventare potenza nell’istruzione
Lunedì il Consiglio di stato cinese ha pubblicato un piano che delinea 15 programmi prioritari per rafforzare il ruolo dell’istruzione nel sostenere lo sviluppo economico e sociale del paese nel prossimo quinquennio, in un contesto di calo demografico e trasformazione tecnologica. Secondo gli analisti, la Cina possiede un ampio bacino di talenti, ma serve potenziare la qualità del processo formativo. La riforma punta a rafforzare la formazione professionale, le discipline scientifiche e ingegneristiche e la qualità della ricerca, anche attraverso la creazione di centri di formazione “di rilevanza globale” per i dottorandi. Pechino favorirà inoltre collaborazioni con prestigiose università straniere e con aziende leader per sviluppare nuovi percorsi formativi.
Il piano ha definito una serie di obiettivi quantitativi, tra cui circa 100 consorzi regionali industria-università, 200 basi di formazione professionale, oltre 100 centri di ingegneria e 300 poli per studenti meritevoli. Il focus sulla “internazionalizzazione” del settore dell’istruzione cinese prevede anche cooperazioni con i paesi che hanno aderito alla strategia Belt and Road Iniziative e del Sud globale. Tra gli obiettivi figura infine l’aumento di oltre 100.000 posti nei corsi di laurea triennale delle università d’eccellenza e l’adattamento della rete scolastica al calo della popolazione in età scolare.
Cina, sospesi i voli ricreativi e inaspriti i controlli dopo lo schianto di un aereo a Pechino
Secondo fonti del Financial Times, il governo cinese ha deciso di sospendere i voli ricreativi di aerei privati leggeri dopo che la scorsa settimana un velivolo biposto si è schiantato contro il grattacielo più alto di Pechino, causando la morte del pilota e il ferimento di 13 persone. Lo spazio aereo cinese era già uno dei più controllati al mondo, ma l’incidente ha portato le autorità a interrogarsi sulle falle di sicurezza e inasprire i divieti (che non sono ancora stati annunciati pubblicamente). Come riportato dal South China Morning Post, le scuole di volo in tutto il paese hanno ricevuto l’ordine di sospendere i corsi di addestramento e di sottoporsi alle ispezioni di sicurezza delle autorità. Inoltre, stando ai dati di FlightRadar24, un aereo di linea della Hainan Airlines ha evitato di pochissimo la collisione con il velivolo che si è poi schiantato sulla Citic Tower: i due aerei sono passati a soli 457 metri di distanza l’uno dall’altro.
Il Giappone è vicino a raggiungere la crescita più lunga dal dopoguerra
Il Giappone è vicino a registrare il più lungo ciclo di crescita economica del dopoguerra, nonostante il rincaro del petrolio legato alla guerra in Iran e il graduale rialzo dei tassi d’interesse da parte della Banca del Giappone. Se il trend sarà confermato nei prossimi mesi, l’espansione raggiungerà i 74 mesi consecutivi, superando il record dell’era Koizumi. A sostenere la crescita sono la ripresa dei consumi, il boom degli investimenti nell‘intelligenza artificiale e le esportazioni, ma restano ombre sull’economia: l’inflazione continua a comprimere il potere d’acquisto delle famiglie, la fiducia dei consumatori resta debole e gli economisti avvertono che la crescita è ancora fragile, sostenuta anche da sussidi pubblici e da condizioni finanziarie favorevoli.
Pechino rafforza i pattugliamenti intorno alla Secca di Scarborough
Martedì le forze armate e la guardia costiera cinesi hanno dichiarato di aver effettuato pattugliamenti con prontezza al combattimento nelle acque della Secca di Scarborough, atollo nel Mar cinese meridionale. Il banco di Scarborough, che Pechino chiama Huangyan Dao, è rivendicato sia dalla Cina che dalle Filippine ed è uno dei siti marittimi più contesi dell’Asia. Secondo una nota del Comando del teatro meridionale, l’operazione costituisce una “contromisura efficace” contro presunte violazioni della sovranità cinese e mira a tutelare l’integrità territoriale e la stabilità regionale.
Anche la Guardia costiera, in una dichiarazione separata, ha annunciato un rafforzamento delle attività di controllo nell’area per regolamentare navi impegnate in “attività illegali di violazione dei diritti umani”, senza fornire ulteriori dettagli. Le pattuglie sono seguite alle esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Filippine nelle acque vicino alla Secca durante il fine settimana. Lunedì, in risposta, l’esercito cinese ha dichiarato di aver condotto una pattuglia di routine nel Mar cinese meridionale, accusando le Filippine di coinvolgere paesi esterni alla regione nei pattugliamenti.
Intanto, martedì il ministero delle Risorse Naturali ha pubblicato un Rapporto di valutazione sulla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). Pechino, che nel 2026 celebra il 30esimo anniversario dell’adesione alla UNCLOS, ribadisce di averne rispettato gli obblighi, mentre contesta il ricorso filippino all’arbitrato internazionale sul Mar cinese meridionale.
Le esportazioni dalla Corea del Nord tornano a crescere
Le esportazioni di carbone e minerali della Corea del Nord, vietate dalle sanzioni ONU, sono tornate a crescere grazie all’indebolimento della supervisione internazionale dopo il veto russo al rinnovo del panel di esperti delle Nazioni Unite. Secondo un rapporto di un’organizzazione per i diritti umani con sede a Seul, il commercio illegale si basa su una rete di trasporti che passa attraverso Cina e Russia ed è alimentato dal lavoro forzato di prigionieri politici, soldati e discendenti dei prigionieri di guerra sudcoreani. Le immagini satellitari mostrano un forte aumento del traffico navale nei principali porti nordcoreani, mentre i proventi delle esportazioni pare stiano contribuendo a finanziare l’apparato militare e di sicurezza del regime di Pyongyang.
Indonesia, ex ministro dell’Istruzione condannato a 10 anni per corruzione
Martedì 30 giugno un tribunale indonesiano ha condannato l’ex ministro dell’Istruzione Nadiem Makarim a 10 anni di carcere per corruzione, a cui si aggiunge una multa da 810 miliardi di rupie (quasi 40 milioni di euro) a titolo di risarcimento per il danno alle casse statali. Il caso riguarda l’acquisto di computer portatili nell’ambito di un programma nazionale di digitalizzazione dell’istruzione, ma è considerato come un pretesto da molti osservatori. Makarim – si legge nella sentenza – avrebbe abusato del suo potere per manipolare le gare d’appalto e concedere un vantaggio a Google come principale fornitore di 1 milione di computer e del relativo software. L’ex ministro si sarebbe trovato in conflitto di interessi, visto che la sua società di trasporto privato, Gojek, aveva ricevuto in passato fondi da Google. Secondo la difesa si tratta però di accuse circostanziali, che non proverebbero direttamente alcuno schema corruttivo. Makarim ha annunciato che farà ricorso.
