I titoli di oggi:
- Il colosso cinese dei chip CXMT debutta alla borsa di Shanghai
- La Cina affronta i nuovi dazi americani da una posizione di forza
- Cina, annunciati nuovi controlli sulle esportazioni di prodotti “dual use” verso l’Ue
- Università di Shanghai apre indagine sulla morte di una bambina sottoposta a editing genetico
- Due accademici cinesi hanno vinto il più prestigioso premio mondiale per la matematica
- Myanmar, diminuiscono gli scontri tra esercito e ribelli
- Il Giappone effettuerà un test per estrarre terre rare a 6 km di profondità
- Gli scontri con la Thailandia hanno messo in crisi l’economia cambogiana
- Zelensky: “30mila soldati nordcoreani pronti a raggiungere l’Ucraina”
Lunedì le azioni di CXMT sono aumentate di oltre il 500% al debutto sul mercato STAR di Shanghai, rendendo il colosso dei chip la società quotata in Cina con la maggiore capitalizzazione di mercato. L’azienda con sede a Hefei ha raccolto 57,92 miliardi di yuan (8,6 miliardi di dollari) dopo aver fissato il prezzo della sua IPO a 8,66 yuan per azione, diventando così la più grande in Asia finora quest’anno. Secondo il prospetto informativo per l’IPO, in base ai dati di vendita del quarto trimestre del 2025, nel 2025 CXMT deteneva una quota del 7,67% del mercato globale delle memorie DRAM, utilizzate in dispositivi elettronici che vanno dagli smartphone ai server.
La Cina affronta i nuovi dazi americani da una posizione di forza
Venerdì 24 luglio il presidente americano Donald Trump ha annunciato nuovi dazi a carico di 80 paesi, compresa la Cina. Rispetto allo scorso anno, però, Pechino si sente in una posizione di forza in merito alle trattative commerciali con Washington, e anche per questo – secondo gli analisti – avrebbe deciso di mantenere un profilo basso e non rispondere. Le nuove tariffe aumentano del 12,5% le tasse all’importazione di prodotti cinesi ma, riporta il New York Times, i funzionari cinesi credono che non ci saranno altri aumenti significativi, forti della tregua concordata tra Trump e Xi Jinping (il presidente americano avrebbe assicurato un tetto massimo dei dazi al 20%).
Restano però altre fonti di attrito tra Stati Uniti e Repubblica popolare. La scorsa settimana il Pentagono ha aggiunto varie università cinesi (tra cui la Fudan e l’università di Shanghai) all’elenco delle istituzioni straniere considerate una minaccia per la sicurezza nazionale americana, che ora conta 88 enti cinesi. La presenza nella lista nera comporta il divieto di finanziamenti da parte del Pentagono alle istituzioni presenti, perlopiù legate in qualche modo all’Esercito popolare di liberazione cinese, anche se le ultime aggiunte riguardano molti enti civili per i quali Washington non ha fornito alcuna prova di legami con il comparto militare cinese.
Intanto, venerdì il direttore dell’FBI, Kash Patel, ha incontrato a Pechino il ministro della Pubblica sicurezza cinese Wang Xiahong. Il colloquio tra due dei massimi vertici della polizia dei rispettivi paesi si è concentrato sul “controllo al traffico di droga e cattura dei latitanti” e sulla “lotta alle frodi informatiche, alla pedopornografia e al riciclaggio di denaro”, si legge nel comunicato finale. Non è stato l’unico meeting tra funzionari americani e cinesi della scorsa settimana, visto che anche il viceministro degli Esteri cinese Ma Zhaoxu ha incontrato a Washington l’omologo statunitense Elbridge Colby per preparare il nuovo vertice tra Xi e Trump, previsto per il 24 settembre negli Stati Uniti.
Cina, annunciati nuovi controlli sulle esportazioni di prodotti “dual use” verso l’Ue
Il 24 luglio il ministero del Commercio cinese ha annunciato di aver vietato le esportazioni di materiali o prodotti “dual use” verso 14 aziende con sede nell’Unione Europea. Si tratta principalmente di minerali critici (terre rare) utilizzati per la produzione di magneti e semiconduttori, essenziali per tutte le nuove tecnologie avanzate, dalle automobili alle turbine eoliche, robot, droni. La decisione è stata presa in risposta alle sanzioni dell’Ue a carico di 14 società con sede nella Repubblica popolare e a Hong Kong, accusate di aver sostenuto l’intervento militare russo in Ucraina. Tra le aziende colpite da Pechino ci sono la Rheinmetall (il maggiore fornitore dell’esercito tedesco) e le italiane Garnet Srl e Lafert Group, che producono i motori dei robot industriali utilizzati in varie fabbriche europee.
Università di Shanghai apre indagine sulla morte di una bambina sottoposta a editing genetico
La Facoltà di Medicina dell’Università Jiao Tong di Shanghai ha dichiarato “di aver istituito un gruppo di lavoro speciale per condurre un’indagine approfondita” sulla morte della bambina di sei anni che nel 2025 era stata sottoposta a una sperimentazione di editing genetico. Il decesso è avvenuto circa una settimana dopo che “Mei” aveva ricevuto un’infusione spinale di virus progettati per penetrare nel cervello a scopo terapeutico. Il caso è stato portato alla luce il 23 luglio da un’indagine congiunta di Science e Retraction Watch, secondo la quale la terapia genica sperimentale era destinata a correggere una rara condizione genetica che aveva causato un ritardo nello sviluppo cognitivo della bambina la quale tuttavia non era data in pericolo di morte. Oltra al decesso, motivo di polemica è anche la condotta mantenuta dal capo ricercatore: il neuroscienziato Zilong Qiu ha pubblicato un articolo su studi correlati condotti su animali sulla prestigiosa rivista Nature senza far riferimento al decesso di Mei, i cui genitori hanno pagato di tasca propria 800.000 dollari per la terapia.
Quello dell’editing genetico è un tema diventato particolarmente controverso in Cina da quando nel novembre 2018 lo scienziato cinese He Jiankui annunciò la nascita delle prime gemelle al mondo, Lulu e Nana, con il DNA modificato tramite la tecnica CRISPR-Cas9. He poi stato incarcerato per tre anni con l’accusa di gravi violazioni etiche.
Due accademici cinesi hanno vinto il più prestigioso premio mondiale per la matematica
Hong Wang e Yu Deng, due accademici cinesi, hanno vinto la medaglia Fields, considerata l’equivalente del premio Nobel per la matematica, che viene assegnata ogni quattro anni a matematici under 40 che hanno ottenuto risultati straordinari. Il premio individuale da 10.500 dollari – che hanno vinto insieme allo statunitense John Pardon e al canadese Jacon Tsimerman – gli è stato consegnato il 23 luglio negli Stati Uniti. Wang, che ha 35 anni, è solo la terza donna di sempre a ricevere il riconoscimento, che ha vinto per aver risolto un quesito posto nel 1917 dal matematico giapponese Soichi Kakeya. Anche Yu (37 anni) ha risposto a un altro problema posto nel 1900, in questo caso dal matematico tedesco David Hilbert.
Myanmar, diminuiscono gli scontri tra esercito e ribelli
Secondo l’organizzazione statunitense ACLED, gli scontri tra l’esercito birmano e i ribelli in Myanmar hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi cinque anni, con “solamente” 745 scontri ed esplosioni registrate nel mese di giugno (è il numero più basso dai 569 scontri registrati ad agosto 2021). Dalla fine del 2024 il regime militare, al potere dal colpo di stato del 1° febbraio 2021, ha cominciato a recuperare terreno grazie al supporto di Cina e Russia, siglando accordi di tregua con alcuni eserciti della resistenza e riconquistando sul campo città e avamposti militari. La ritrovata forza dei militari ha contribuito a dividere le fazioni ribelli, aumentando inoltre le voci critiche nei confronti del governo in esilio (NUG), che – complice l’inflazione dovuta alla guerra in Asia occidentale – ha anche sempre più problemi a finanziare le attività militari e la normale vita quotidiana dei territori sotto il suo controllo.
Il Giappone effettuerà un test per estrarre terre rare a 6 km di profondità
Il 24 Tokyo ha annunciato di voler condurre a febbraio 2027 un test di estrazione su larga scala di terre rare da un fondale marino vicino a Minamitorishima, nel Pacifico, posto a circa 6 km di profondità. La decisione è stata presa dopo che dei campioni prelevati a inizio 2026 hanno mostrato che nel fondale sono presenti tracce di varie terre rare tra cui l’ittrio, un minerale critico poco diffuso a livello globale, ma importante come agente di rivestimento per le apparecchiature utilizzate nella produzione di chip e come catalizzatore per la purificazione degli ossidi di azoto rilasciati da gas di scarico e industrie pesanti. Secondo la premier giapponese Sanae Takaichi, questo tipo di iniziative serviranno a “rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento” del Giappone, da tempo intenzionato a svincolarsi almeno in parte dalla supply chain cinese. L’estrazione mineraria in acque profonde è però un’attività dall’alto impatto ambientale, che potrebbe danneggiare irrimediabilmente gli ecosistemi marini della zona.
Gli scontri con la Thailandia hanno messo in crisi l’economia cambogiana
A poco più di un anno dall’inizio degli scontri di confine con la Thailandia, l’economia cambogiana sta ancora facendo fatica a riprendersi, soprattutto nelle zone di frontiera. Negli ultimi 12 mesi – mentre Bangkok imponeva restrizioni all’attraversamento transfrontaliero – Phnom Penh ha infatti progressivamente vietato le importazioni di vari prodotti dalla Thailandia, fino al blocco totale annunciato a giugno, danneggiando milioni di cambogiani che dipendevano dal commercio con il paese vicino (o che lavoravano come migranti nelle province thailandesi). Giunti a metà del 2026 gli scambi commerciali tra le parti sono diminuiti del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025, e il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL cambogiano dal 4,3% al 3%. Secondo gli esperti citati dal Nikkei, a soffrire in particolare sono le famiglie più povere, la cui vita quotidiana dipendeva dai prodotti importati dalla Thailandia o dalle rimesse dei propri familiari migranti, che si sono ridotte in un anno dal 6% al 3,6% del PIL cambogiano.
Zelensky:”30mila soldati nordcoreani pronti a raggiungere l’Ucraina”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato il 25 luglio che la Russia intende inviare 30.000 soldati nordcoreani in Ucraina per partecipare alla guerra e che si sta già preparando ad accoglierli. Il nuovo contingente si andrebbe ad aggiungere ai circa 14.000 soldati spediti da Pyingyang nella regione russa di Kursk nel 2024 per aiutare Mosca a respingere l’incursione nella regione da parte delle forze ucraine.
