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In Cina e Asia – Gli Usa verso nuovi dazi per i paesi coinvolti nel lavoro forzato

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi: 

  • Gli Usa verso nuovi dazi per i Paesi coinvolti nel lavoro forzato
  • Zhang Yiming, fondatore di ByteDance, è il secondo uomo più ricco d’Asia
  • L’ex funzionario anticorruzione Li Xiaohong è finito sotto indagine per corruzione
  • Corea del Sud, vittoria amara per il Partito Democratico 
  • Filippine, indagine su una possibile nuova struttura nell’atollo di Scarborough
  • Indonesia, arrestato per corruzione l’ex capo dell’agenzia per la nutrizione 
  • Il governo delle Isole Salomone rivedrà il patto di sicurezza con la Cina
Gli Usa verso nuovi dazi per i paesi coinvolti nel lavoro forzato

Gli Stati Uniti hanno proposto l’introduzione di nuovi dazi doganali compresi tra il 10% e il 12,5% su circa 60 partner commerciali, accusati di non aver adottato o fatto rispettare in modo efficace il divieto di importazione di prodotti realizzati con lavoro forzato. Tra i Paesi coinvolti figurano Cina, Vietnam, Taiwan e Regno Unito, mentre Canada, Ecuador, Unione Europea, Indonesia, Messico e Pakistan sono indicati come insufficientemente efficaci nell’applicazione delle misure esistenti. Secondo l’Ufficio del rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR), l’iniziativa fa seguito a indagini avviate a marzo e si basa sul Trade Act del 1974, utilizzato per individuare pratiche commerciali considerate “ingiustificabili, irragionevoli o discriminatorie” e potenzialmente dannose per il commercio statunitense. La proposta è ancora preliminare e soggetta a consultazione pubblica.

Nello stesso contesto, l’USTR ha avviato una consultazione su un nuovo meccanismo commerciale con la Cina, il “U.S.-China Board of Trade”, che potrebbe portare a una riduzione reciproca dei dazi su beni non strategici. L’iniziativa è il primo passo verso l’attuazione della piattaforma concordata a maggio tra Donald Trump e Xi Jinping, e punta a identificare prodotti per circa 30 miliardi di dollari per ciascun Paese che possano essere scambiati senza implicazioni per la sicurezza nazionale o le catene di approvvigionamento. Entro il 10 luglio, gli stakeholder sono chiamati a indicare quali beni possano essere classificati come “non sensibili” e quindi potenzialmente soggetti a tariffe ridotte.

Zhang Yiming, fondatore di ByteDance, è il secondo uomo più ricco d’Asia

Zhang Yiming, cofondatore di ByteDance, ha superato l’imprenditore indiano Mukesh Ambani diventando la seconda persona più ricca dell’Asia. Il sorpasso è stato favorito dall’aumento della valutazione di ByteDance e dai progressi dell’azienda cinese nel settore dell’intelligenza artificiale. Secondo il Bloomberg Billionaires Index, il patrimonio di Zhang Yiming ha raggiunto i 92,8 miliardi di dollari, consolidando il suo primato come uomo più ricco della Cina. La sua ricchezza è aumentata di oltre sette volte da marzo 2019, quando Bloomberg aveva iniziato a monitorarla stimandola in circa 13 miliardi di dollari.

L’ex funzionario anticorruzione Li Xiaohong è finito sotto indagine per corruzione

Li Xiaohong, ex alto funzionario dell’apparato disciplinare cinese e responsabile delle ispezioni su scala nazionale, è stato posto sotto inchiesta per “gravi violazioni della disciplina e della legge”, formula con cui le autorità di Pechino indicano spesso casi di corruzione. La notizia è stata diffusa martedì dalle principali autorità anticorruzione cinesi, che hanno confermato l’avvio di un procedimento disciplinare e di vigilanza nei confronti di Li. Il suo caso è significativo: nel corso della sua carriera, Li ha avuto un ruolo centrale in importanti campagne anticorruzione e ha ricoperto incarichi chiave anche all’interno dell’organismo disciplinare della regolamentazione dei mercati finanziari, stando a quanto ricostruisce il South China Morning Post

Corea del Sud, vittoria amara per il Partito Democratico

Il Partito Democratico del presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha trionfato nella maggior parte delle principali elezioni locali del 4 giugno, ma ha subito una battuta d’arresto simbolica con la conferma del sindaco di Seul, il conservatore uscente Oh Se-hoon. Il Partito Democratico ha vinto 12 delle 16 elezioni per sindaco e provincia a livello nazionale, mentre il Partito del Potere Popolare conservatore ne ha vinte quattro. Il risultato conferisce ai progressisti di Lee un ampio controllo delle amministrazioni locali a un anno dall’inizio della sua presidenza. Secondo gli esperti, gli elettori di Seul sembrano essere stati influenzati in parte dall’insoddisfazione per la politica abitativa introdotta dal governo Lee per raffreddare il mercato immobiliare nella capitale. Tuttavia, la performance complessiva del Partito Democratico, compresa la vittoria a Busan, la seconda città più grande della Corea del Sud e una roccaforte conservatrice, suggerisce che Lee conserva un forte sostegno a livello nazionale.

Filippine, indagine su una possibile nuova struttura nell’atollo di Scarborough

Una task force speciale delle Filippine ha avviato verifiche su segnalazioni relative alla possibile presenza di una nuova struttura nell’atollo di Scarborough, area contesa del Mar Cinese Meridionale e situato circa 200 chilometri dalle coste filippine. Il ministro della Difesa Gilberto Teodoro ha affermato che le informazioni al momento sono ancora “grezze” e non confermate, riporta Reuters. L’atollo, noto in Cina come Huangyan Island, è sotto controllo de facto di Pechino dal 2012, dopo uno stallo con Manila. Nell’area sono costantemente presenti unità della guardia costiera e della milizia marittima cinese. 

Indonesia, arrestato per corruzione l’ex capo dell’agenzia per la nutrizione 

L’ex capo dell’Agenzia nazionale per la nutrizione dell’Indonesia, Dadan Hindayana, è stato arrestato ieri con l’accusa di corruzione legata a un programma di pasti gratuiti dal valore di miliardi di dollari. Il funzionario, licenziato il giorno precedente al suo arresto, era alla guida del programma chiave del presidente Prabowo Subianto, che mira a combattere la malnutrizione fornendo pasti a circa 90 milioni di bambini e donne in gravidanza. Tuttavia, è stato oggetto di forti critiche per gli alti costi e per diversi casi di intossicazione alimentare tra gli studenti. Nell’ambito della stessa indagine sono stati arrestati altri due funzionari.

Il governo delle Isole Salomone vuole rivedere il patto di sicurezza con la Cina

Il primo ministro delle Isole Salomone, Matthew Wale, ha annunciato che il governo intende rivedere il controverso accordo di sicurezza siglato con la Cina nel 2022, che ha consentito l’ingresso delle forze di polizia cinesi nel Paese del Pacifico meridionale. Ma secondo una ricostruzione del New York Times, l’intesa ha favorito una crescente presenza cinese nel settore della sicurezza, accompagnando l’espansione degli interessi economici di Pechino, in particolare nelle attività minerarie e in altri comparti strategici. La Cina sta esportando questo modello di sicurezza, basato su pratiche di controllo e raccolta dati, che ha suscitato preoccupazioni dei Paesi vicini, tra cui l’Australia, per il rischio di un rafforzamento degli strumenti di sorveglianza e di una compressione delle libertà civili e repressione del dissenso politico.