I titoli di oggi:
- Giappone, intensificate le attività di intelligence della Russia
- Mar cinese meridionale, condanna internazionale nel 10° anniversario della sentenza
- Cina, effettuato primo lancio storico con razzo riutilizzabile
- Cina, sospeso l’export di elio a causa delle nuove tensioni Usa-Iran
- La nuova presidente del Perù si mantiene in equilibrio tra Cina e Stati Uniti
- Cina, evacuate quasi 3 milioni di persone a causa del tifone Bavi
- Cina, tribunale condanna Molly Tea a risarcire Louis Vuitton per violazione di copyright
- Il Myanmar partecipa a incontro con i ministri degli Esteri ASEAN
- Sri Lanka, 28 morti a seguito di una rivolta carceraria
- Malaysia, il premier Anwar Ibrahim presenta un avatar AI di se stesso
Giappone, intensificate le attività di intelligence della Russia
Un’inchiesta pubblicata dal New York Times sostiene che dopo l’invasione dell’Ucraina, nel 2022, e la conseguente espulsione di numerosi agenti russi dai paesi occidentali, parte della rete di intelligence di Mosca si sarebbe spostata in Giappone, approfittando di una normativa sul controspionaggio ritenuta meno stringente e della presenza di un’industria tecnologica altamente sviluppata. Secondo stime del governo ucraino citate dal quotidiano americano, circa il 90% dei missili e dei droni russi conterrebbe componenti di fabbricazione giapponese, a testimonianza dell’importanza strategica di tali forniture.
Al centro dell’operazione condotta a Tokyo c’è un’unità segreta dell’intelligence militare russa nota come 20ª Direzione, il cui ruolo non è mai stato reso pubblico. Fingendosi diplomatici o uomini d’affari, i suoi ufficiali lavorano per acquistare o rubare tecnologia bellica e contrabbandarla in Russia, secondo quanto affermato da funzionari di cinque agenzie di intelligence occidentali.
Mar cinese meridionale, condanna internazionale nel 10° anniversario della sentenza
I governi di Stati Uniti Australia, Canada, Estonia, Germania, Italia, Giappone, Lettonia, Lituania, Nuova Zelanda, Repubblica delle Filippine, Romania, Slovenia e Regno Unito hanno condannato “qualsiasi azione destabilizzante o unilaterale, anche mediante l’uso della forza o della coercizione, che minacci la pace e la stabilità nella regione” indopacifica. “Ribadiamo la nostra ferma opposizione all’uso di forze della guardia costiera, militari e milizie marittime per molestare, ostacolare o intimidire le operazioni legittime di altri Stati in mare o in aria”, recita un comunicato congiunto rilasciato domenica in occasione del decimo anniversario della sentenza arbitrale che ha contestato le rivendicazioni territoriali di Pechino sul Mar Cinese Meridionale, dando ragione alle Filippine.
La data è stata ricordata anche in Cina che per mezzo del Ministero degli Esteri ha ribadito i propri “diritti storici” sul tratto d’acqua, condannando al contempo il “comportamento militarista e coercitivo” degli Stati Uniti e dei loro alleati come la “principale sfida che attualmente si presenta nel Mar Cinese Meridionale”. L’anniversario segue mesi di accuse incrociate tra Pechino e Manila nel quadro di un’intensificazione dei pattugliamenti marittimi introno alla secca di Scarborough.
Cina, effettuato primo lancio storico con razzo riutilizzabile
Venerdì 10 luglio la principale agenzia spaziale cinese, la China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC), ha annunciato di essere riuscita per la prima volta a far rientrare sulla terra in modo controllato un razzo vettore, che è stato fatto atterrare su una piattaforma galleggiante dopo aver spedito in orbita con successo un satellite. Si tratta di un risultato storico: la Cina potrebbe così essere in grado di sfidare il predominio americano nel settore dei razzi riutilizzabili, abbattendo significativamente i costi dei lanci satellitari e dell’esplorazione spaziale. Il razzo vettore recuperato con successo è il Lunga Marcia 10B, alto quanto un edificio di 20 piani e con un diametro di 5 metri. La tecnica di recupero è inoltre innovativa, visto che, al posto di utilizzare delle “gambe” di atterraggio, il Lunga Marcia 10B è stato fatto atterrare su un’enorme nave dotata di strumenti volti a monitorare con precisione il punto esatto in cui aspettare il razzo, per poi agganciarlo a una rete fissata alla piattaforma.
Cina, sospeso l’export di elio a causa delle nuove tensioni Usa-Iran
Il 10 luglio Pechino ha annunciato di aver introdotto con effetto immediato un divieto temporaneo all’esportazione di elio, un gas fondamentale per la produzione dei chip. La decisione è stata presa a causa delle nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran, dopo che mesi di guerra avevano già causato carenze di elio sui mercati internazionali. Nonostante stia cercando di aumentare la produzione interna, la Cina dipende ancora molto dalle importazioni di elio (circa l’85% del totale), mentre sta cercando di aumentare la capacità produttiva interna di microchip.
La nuova presidente del Perù si mantiene in equilibrio tra Cina e Stati Uniti
Nonostante la vicinanza politica agli Stati Uniti di Donald Trump, secondo gli analisti la nuova presidente del Perù, Keiko Fujimori, sembrerebbe disposta a proteggere i legami commerciali con la Cina e a rifiutare di scegliere tra Pechino e Washington. Un approccio pragmatico che dimostrerebbe i limiti di Trump nel cercare di allontanare la Repubblica popolare dall’America Latina. La Cina è attualmente il primo partner commerciale del Perù e investe massicciamente in vari settori del paese, dall’industria mineraria a quella energetica. I legami di Fujimori con Pechino sarebbero anche personali, visto che è stato suo padre, Alberto Fujimori (presidente dal 1990 al 2000), ad aprire il paese ai capitali cinesi.
Cina, evacuate quasi 3 milioni di persone a causa del tifone Bavi
Nel weekend le autorità cinesi hanno ordinato l’evacuazione di 2,8 milioni di persone da vari territori della Cina orientale (2,2 milioni solo nello Zhejiang) per prepararsi all’arrivo del tifone Bavi, che nei giorni prevedenti aveva colpito Filippine (18 morti), Giappone e Taiwan. Anche se il tifone – che ha colpito la Cina domenica – è in fase di indebolimento, gli esperti lo ritengono ancora molto pericoloso per velocità dei venti (fino a 144 km/h) e quantità di acqua trasportata.
Cina, tribunale condanna Molly Tea a risarcire Louis Vuitton per violazione di copyright
Un tribunale di Suzhou ha stabilito che Molly Tea, una società di tè al latte con sede a Shenzhen, dovrà risarcire il marchio di lusso francese Louis Vuitton per una cifra pari a 10,3 milioni di yuan (circa 1,3 milioni di euro) per violazione di copyright. Il marchio della società, un fiore a quattro petali, somiglierebbe troppo a quello dell’azienda francese, che aveva intentato causa a maggio 2025. Molly Tea ha annunciato che farà ricorso, mentre sui social cinesi la notizia ha generato centinaia di milioni di visualizzazioni e scatenato un dibattito sul confine tra proprietà intellettuale e tradizione: molti sostengono infatti che i motivi floreali fanno parte della cultura cinese e che dovrebbero quindi essere usati liberamente.
Il Myanmar partecipa a incontro con i ministri degli Esteri ASEAN
Domenica 12 luglio i ministri degli Esteri dell’ASEAN hanno avuto un incontro informale con Tin Maung Swe, il capo della diplomazia del Myanmar, per la prima volta dal golpe del 2021. Degli 11 membri del blocco, solo la Cambogia non ha presenziato, a causa delle tensioni con la Thailandia per via degli scontri di confine dello scorso anno tra i due paesi vicini. L’evento è stato definito dalle Filippine, presidente di turno del gruppo, un’opportunità per avere una “discussione molto franca e sincera”, sebbene sia stato ribadito l’impegno di seguire il cosiddetto “consenso in cinque punti” per porre fine alla guerra civile in Myanmar, che Naypyidaw non ha mai osservato. Tin Maung Swe ha inoltre rassicurato gli altri paesi sullo stato di salute di Aung San Suu Kyi, scarcerata ad aprile e ora sottoposta a sorveglianza non è bene chiaro dove.
Malaysia, il premier Anwar Ibrahim presenta un avatar AI di se stesso
Il governo malaysiano ha annunciato che nei prossimi giorni verrà presentato un avatar basato sull’intelligenza artificiale (AI) del premier Anwar Ibrahim. Creato dalla malaysiana Zetrix AI, la versione digitale di Anwar si chiamerà PMX AI e si presenterà ai cittadini con l’aspetto e la voce del primo ministro, parlando fluentemente malese, inglese e le varie lingue regionali. L’avatar è stato addestrato sui discorsi di Anwar e avrà un approccio in linea con le politiche del suo governo. Sarà inoltre un agente autonomo, in grado di assumersi un compito, suddividerlo in più fasi e portarlo a termine senza la necessità di un intervento umano per ogni passaggio. L’utilità pratica è data dal fatto che aiuterà i cittadini a orientarsi tra i diversi servizi governativi: dal rinnovo della patente al supporto nell’iscrizione a programmi di formazione e opportunità di lavoro, in modo personalizzato sulla base delle singole conversazioni.
Il progetto è stato promosso dal Partito della Giustizia Popolare di Anwar e ha anche un chiaro intento elettorale in vista del voto del 2028, al quale il premier vorrà presentarsi come la figura in grado di garantire l’innovazione tecnologica della Malaysia.
Sri Lanka, 28 morti a seguito di una rivolta carceraria
La scorsa settimana 28 persone (20 detenuti e 8 agenti penitenziari) sono rimaste uccise a seguito di due giorni di scontri all’interno del carcere di Negombo, in Sri Lanka. Secondo le ricostruzioni, il sovraffollamento sarebbe una delle principali cause della rivolta, dimostrando un problema cronico con cui Colombo ha a che fare da tempo. Al momento degli scontri l’istituto penitenziario di Negombo ospitava 2.400 detenuti, quasi il quadruplo rispetto ai 650 posti previsti, e complessivamente si ritiene che le carceri del paese contengano 41.000 persone: il 400% in più rispetto alla capienza massima. Sono condizioni che non permettono il rispetto di minime condizioni di vivibilità e privacy, mentre c’è anche carenza di personale tra gli agenti penitenziari. Per tamponare il problema, negli ultimi mesi il governo si è impegnato ad aprire altre carceri e ad ampliare l’utilizzo degli arresti domiciliari.
