In Cina e Asia — Gaokao, tocca ai nati nel 2000

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La nostra rassegna quotidiana


Gaokao, tocca ai nati nel 2000

Sono quasi 10 milioni gli studenti che in questi giorni prenderanno parte agli esami nazionali di accesso alle università — o gaokao — l’equivalente della maturità nel sistema educativo cinese. Quest’anno per la prima volta parteciperanno anche studenti nati all’inizio degli anni 2000. E già questo vuol dire molto, soprattutto in termini di mentalità. Per migliaia di studenti, si legge in un sondaggio, il gaokao sarà sì un traguardo importante ma non sarà decisivo per determinare il futuro di ciascuno. Il gaokao non ti cambia più la vita insomma: sempre più studenti sono intenzionati a spostarsi all’estero per prendere una laurea di livello più alto o provare esami d’accesso per facoltà artistiche. Qualcuno addirittura ha deciso di saltare il gaokao per concentrarsi su esami di certificazione del livello d’inglese.

Vertice Kim-Trump a Sentosa, ex isola carcere

Le misure di sicurezza sono quasi tutte pronte. Poche ore fa l’annuncio da parte del governo di Singapore dell’istituzione di una no-fly zone sopra l’isola di Sentosa, dove la prossima settimana si incontreranno il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente Usa Donald Trump. Il vertice tra i due potrebbe portare alla firma di un trattato di pace, ma al momento non c’è nessuna sicurezza della riuscita del summit. L’isola è un luogo ideale infatti per garantire massima sicurezza e isolamento dall’isola principale della città dei leoni. Non è un caso: subito dopo la seconda guerra mondiale Sentosa fu utilizzato dai giapponesi come campo di prigionia per militari inglesi e australiani dopo l’avanzata nipponica nel Pacifico del 1942 e come luogo di esecuzioni sommarie a danno di singaporeani di origine cinese. Oggi l’isola è un enorme resort su cui sono stati installati alcuni tra i migliori campi da golf di tutta l’Asia.

Guerra commerciale Usa-Cina, c’entra anche l’Nba

Sono giorni di finali per la Nba, il massimo campionato di basket americano e sono giorni di fuoco sul fronte commerciale tra Stati Uniti e Cina, con i primi che vorrebbero ridurre il deficit commerciale con la potenza asiatica imponendo dazi e spingendo Pechino ad acquistare più made in Usa. In questo scontro i due fenomeni del basket americano, Lebron James e Stephen Curry, impegnati con le rispettive franchigie nelle finali, hanno un ruolo di rilievo: su di loro esiste una pletora di accordi tra Nba e piattaforme web e mobile per la trasmissione delle partite in streaming online a pagamento. L’Nba è da anni un fenomeno globale, ma in Cina lo è ancor di più a livello di numeri: 175 milioni di utenti hanno assistito lo scorso anno alle finali Nba. Ma l’Nba è solo una piccola parte del settore dei servizi Usa, dal turismo all’educazione superiore, che traina l’export Usa.