terre rare giapponesi

In Cina e Asia – Due cittadini giapponesi arrestati per contrabbando di terre rare

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Due cittadini giapponesi arrestati per contrabbando di terre rare mentre la Cina continua a limitare le esportazioni
  • Usa, Regno Unito, Francia e Germania protestano contro le operazioni navali cinesi a est di Taiwan
  • IA, Anthropic accusa Alibaba di distillazione
  • USA intensificano campagna di indagini contro studiosi cinesi
  • Cina, l’Unione Europea ha aderito all’iniziativa americana Pax Silica
  • Lo Sri Lanka è diventato un nuovo centro per le truffe informatiche
  • Giappone, la riforma della Casa Imperiale riaccende il dibattito sulla successione femminile
  • Corea del Nord, Kim svela piani per navi da guerra e marina nucleare

Due cittadini giapponesi sono stati arrestati in Cina con l’accusa di contrabbando di merci soggette a restrizioni all’esportazione. Secondo fonti giapponesi, le merci in questione sarebbero legate alle terre rare. In una conferenza stampa ordinaria, il segretario capo del Gabinetto giapponese Minoru Kihara ha confermato l’arresto, avvenuto il 18 e il 25 maggio, e ha dichiarato che il governo li sta assistendo. L’episodio è particolarmente significativo nel contesto della limitazione all’export in Giappone di terre rare e materiali strategici che Pechino attua da fine 2025, ovvero dallo scoppio della disputa con Tokyo su alcuni commenti esternati dalla premier Sanae Takaichi su Taiwan. Tra i materiali maggiormente ristretti c’è il tungsteno, fondamentale per l’industria automobilistica, i cui rifornimenti a Tokyo nel 2026 si sono quasi azzerati. Per ora, i produttori giapponesi vanno avanti appoggiandosi sulle scorte e migliorando le tecnologie di riciclo, ma guardano con crescente preoccupazione al governo.

Secondo gli esperti interpellati da Bloomberg, le restrizioni sarebbero studiate per infliggere un danno mirato al Giappone, colpendo settori chiave, ma senza arrivare a provocare una reazione degli Stati Uniti. Tokyo, al momento, non ha affrontato direttamente la questione con Pechino, ma durante l’ultimo G7 ha aderito all’impegno del gruppo a ridurre la dipendenza da un singolo Paese per le terre rare a non più del 60 per cento entro il 2030.

Usa, Regno Unito, Francia e Germania protestano contro le operazioni navali cinesi a est di Taiwan

Mercoledì, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania hanno lanciato l’allarme in merito alle recenti attività cinesi al largo della costa orientale di Taiwan, dove la Cina ha schierato pattuglie della Guardia Costiera, affermando che tali operazioni minano la stabilità regionale e la libertà di navigazione.  “Queste azioni minacciano la stabilità regionale, la libertà di navigazione e la sicurezza del trasporto marittimo internazionale”, recita il comunicato congiunto rilasciato dalle ambasciate britannica, francese e tedesca a Pechino, mentre il Dipartimento di Stato americano ha definito “le azioni della Cina” “profondamente destabilizzanti”.

IA, Anthropic accusa Alibaba di distillazione

La compagnia di intelligenza artificiale Anthropic ha inviato una lettera alla commissione bancaria del Senato degli Stati Uniti accusando il colosso tecnologico cinese Alibaba di aver tentato in modo “sfacciato” e “illecito” di appropriarsi delle sue capacità di IA. Lo ha rivelato l’emittente Cnb, secondo cui la lettera, indirizzata il 10 giugno al presidente della commissione, il senatore repubblicano Tim Scott, e alla senatrice democratica Elizabeth Warren, sostiene che Alibaba abbia condotto “il più grande attacco di distillazione mai rilevato contro Anthropic fino ad oggi”.

La “distillazione” è una tecnica di addestramento dell’intelligenza artificiale che consente di sviluppare un modello più piccolo e meno avanzato utilizzando gli output generati da un modello più potente. Secondo Anthropic, operatori affiliati ad Alibaba e al suo laboratorio di ricerca sull’Ia avrebbero effettuato 28,8 milioni di interazioni con i modelli dell’azienda statunitense tra il 22 aprile e il 5 giugno, utilizzando circa 25 mila account fraudolenti. “Riteniamo che contrastare la minaccia della distillazione illecita richieda un’azione coordinata tra governo e industria e continueremo a collaborare con il Congresso e con l’amministrazione per mantenere la leadership americana nell’intelligenza artificiale”, ha dichiarato un portavoce di Anthropic. [via Agenzia Nova]

Gli USA intensificano campagna di indagini contro studiosi cinesi

Gli Stati Uniti stanno intensificando la repressione contro ricercatori e scienziati cinesi. Secondo diversi avvocati specializzati e attivisti intervistati dal SCMP, la campagna sarebbe ancora più dura della famigerata “China Initiative” lanciata nel 2018, poi interrotta nel 2022 dopo aver suscitato critiche per aver preso di mira in modo sproporzionato studiosi cinesi e sino-americani. L’obiettivo è contrastare il presunto spionaggio cinese e il furto di proprietà intellettuale; diversi esperti, però, sottolineano come l’ondata di arresti, indagini, fermi alla frontiera e restrizioni sui visti in corso dal 2025 stia avendo conseguenze pesanti sul mondo della ricerca, creando un clima di paura e sospetto.

Cina, l’Unione Europea ha aderito all’iniziativa americana Pax Silica

Il 23 giugno, in occasione del summit a Washington di Pax Silica (un’iniziativa guidata dagli Stati Uniti per diversificare dalla Cina le catene di approvvigionamento tecnologiche legate all’intelligenza artificiale), anche Unione Europea, Paesi Bassi, Germania e Grecia sono entrate a far parte del progetto, che ora conta 24 membri. L’obiettivo di Washington è rendere Pax Silica l’alternativa americana a programmi internazionali simili, come il Global Digital Compact delle Nazioni Unite, promuovendo gli interessi della Casa Bianca nei settori dell’IA e delle nuove tecnologie. Tra i membri asiatici dell’iniziativa figurano Singapore, Giappone, Corea del Sud, India, Filippine e Kazakistan, il cui ingresso è stato annunciato nel summit di questa settimana.

Durante un discorso tenuto martedì all’Economic Club di New York, il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha dichiarato che l’obiettivo dell’amministrazione Trump è costruire una catena di approvvigionamento per le industrie critiche in grado di resistere a shock economici, pandemie, guerre e atti di coercizione da parte di attori stranieri. Pur senza menzionare la Cina, Bessent ha detto che per garantire la sicurezza della supply chain serve “diversificare per allontanarsi dalle concentrazioni pericolose” dei materiali critici.

Lo Sri Lanka è diventato un nuovo centro per le truffe informatiche

Secondo quanto riportato dal Nikkei, da qualche mese la polizia srilankese è impegnata nella repressione di numerosi gruppi criminali che operano dal paese per organizzare truffe informatiche. Tra aprile e giugno le autorità hanno arrestato oltre 60 cittadini cinesi, insieme a persone provenienti anche da India, Nepal, Indonesia, Myanmar, Vietnam e Filippine. Si ritiene che diverse organizzazioni impegnate nelle truffe informatiche abbiano scelto di spostarsi in Sri Lanka a seguito delle varie operazioni di repressione delle Scam Cities avvenute un po’ in tutto il Sud-Est asiatico, specialmente dopo le ultime strette sul “settore” arrivate da Filippine, Cambogia e Myanmar. Cina e Sri Lanka hanno già annunciato la propria collaborazione in tal senso. Quella delle truffe informatiche è un’industria che genera ogni anno decine di miliardi di dollari, con vittime prese di mira in tutto il mondo.

Giappone, la riforma della Casa Imperiale riaccende il dibattito sulla successione femminile

Il 26 giugno il governo della premier giapponese Sanae Takaichi dovrebbe approvare una revisione della Legge sulla casa imperiale del 1947, che elude totalmente il tema della successione femminile. La scelta arriva mentre l’Imperatore Naruhito e l’Imperatrice Masako, in visita nei Paesi Bassi e in Belgio, hanno incontrato le eredi al trono dei due paesi europei, entrambe donne: la principessa ereditaria olandese, Catharina-Amalia, 22enne, e quella belga, Elisabetta, 24 anni, sono destinare al succedere ai rispettivi padri riforme risalenti a decenni fa che consentono al primogenito di ereditare il trono indipendentemente dal sesso.

In Giappone, invece, la popolare principessa 24enne Aiko è legalmente esclusa dalla successione al Trono del Crisantemo. La riforma consentirebbe alle principesse di mantenere il proprio status imperiale dopo il matrimonio, oltre a permettere l’adozione nella famiglia imperiale dei discendenti maschi degli antichi rami collaterali esclusi dopo la Seconda guerra mondiale. Secondo i critici, il compromesso non risolve il problema della successione. Per molti osservatori, l’ostinazione dei conservatori nel difendere la linea esclusivamente maschile rischia di mettere in pericolo la sopravvivenza stessa della monarchia.

Corea del Nord, Kim svela piani per navi da guerra e marina nucleare

Il 24 giugno i media statali nordcoreani hanno riportato le affermazioni del leader Kim Jong Un, secondo cui il paese doterà la sua marina di armi nucleari e costruirà navi da guerra più grandi. Pyongyang ha promesso di perseguire un programma nucleare in funzione di deterrenza contro Corea del Sud e Stati Uniti. Kim ha rilasciato queste dichiarazioni martedì, in occasione della cerimonia di entrata in servizio della Choe Hyon, una delle due navi da guerra di classe 5.000 tonnellate varate nel 2025, nel porto di Nampho. Negli scorsi mesi Pyongyang aveva affermato che la Choe Hyon è equipaggiata con le “armi più potenti” e ad aprile Kim ha supervisionato un test di un missile da crociera a bordo nella nave. Secondo il comunicato stampa della KCNA, il leader ha fatto sapere nelle scorse ore che il prossimo passo sarà mettere in servizio il cacciatorpediniere Kang Kon. L’intenzione, in seguito, sarà anche di varare altri navi da guerra strategiche da 10.000 tonnellate.