I titoli di oggi:
- Conflitto su Taiwan, l’Europa rischia perdite per 2.000 miliardi di dollari
- Gli Usa chiudono domini sospettati di essere usati dalla Cina per reclutare agenti
- Taiwan testa i sistemi HIMARS in esercitazione militare nello Stretto
- Per i neozelandesi gli Usa rappresentano una minaccia maggiore della Cina
- L’Afghanistan accusa il Pakistan per le vittime dei raid lungo il confine
- Cina, piano nazionale per i robot umanoidi: oltre 10.000 unità in uso commerciale entro il 2026
- Usa e Giappone negano che la questione nucleare della Corea del Nord sia “chiusa”
Conflitto su Taiwan, l’Europa rischia perdite per 2.000 miliardi di dollari
Il 10 giugno Cina e Taiwan si sono accusate reciprocamente in merito alla presenza delle pattuglie della Guardia costiera cinese a est dell’isola, dopo che Taipei ha denunciato episodi di “molestie” nei confronti di navi mercantili nelle vicinanze delle proprie acque territoriali. La presenza cinese lungo la costa taiwanese si giustificherebbe con l’irritazione di Pechino nata per le recenti iniziative diplomatiche di Giappone e Filippine. A maggio, i due Paesi hanno annunciato l’avvio di colloqui formali sui confini marittimi, che Pechino ritiene possano riguardare anche le acque circostanti Taiwan. Non solo navi. Un drone militare cinese ha violato lo spazio aereo taiwanese sopra una barriera corallina contesa nel Mar Cinese Meridionale, spingendo Taipei a emettere avvertimenti ufficiali. Pechino ha invece definito il sorvolo una “normale missione di addestramento”.
La crescente pressione cinese preoccupa anche l’Unione europea. Secondo funzionari europei, l’eventualità di un conflitto su Taiwan potrebbe avere conseguenze economiche significative per il blocco. Stime elaborate da Bloomberg Economics indicano che un conflitto tra Stati Uniti e Cina per Taiwan potrebbe costare all’economia europea circa 2.000 miliardi di dollari nel primo anno. In tale scenario, la Germania sarebbe tra i Paesi più colpiti, con una contrazione del PIL stimata fino al 14%, un impatto circa doppio rispetto a quello previsto per Stati Uniti e Cina.
Gli Usa chiudono domini sospettati di essere usati dalla Cina per reclutare agenti
Mercoledì le autorità federali americane hanno annunciato il sequestro di 13 domini internet collegati a quelle che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha definito false società di consulenza, create per reclutare dipendenti, attuali o ex, del governo e delle forze armate statunitensi al fine di fornire informazioni a presunti agenti cinesi. Queste false società agiscono con annunci di lavoro per ruoli di consulenza o analisi, e fanno pressione sui candidati per ottenere informazioni esclusive o riservate, ha dichiarato il Dipartimento in un comunicato. L’annuncio del sequestro dei domini è arrivato una settimana dopo che Stati Uniti, Regno Unito e gli altri paesi dell’alleanza di intelligence Five Eyes avevano messo in guardia contro l’uso aggressivo e crescente da parte della Cina delle piattaforme di ricerca lavoro per reclutare persone e ottenere informazioni.
Taiwan testa i sistemi HIMARS in esercitazione militare nello Stretto
Taipei ha utilizzato per la prima volta i lanciarazzi mobili HIMARS, di fabbricazione statunitense, per simulare un attacco contro una forza d’invasione nelle acque strategiche di fronte alla Cina continentale. Le esercitazioni hanno incluso il lancio di 32 razzi da un sito vicino alla foce di un fiume lungo la costa occidentale dell’isola, area considerata vulnerabile a eventuali sbarchi anfibi da parte della Cina. Il programma addestrativo, della durata di due giorni, ha messo in evidenza la capacità delle forze armate taiwanesi di adottare la tattica del shoot-and-scoot, volta a ridurre il rischio di rappresaglie individuando e colpendo rapidamente gli obiettivi prima di cambiare posizione.
Con una gittata di circa 300 chilometri, i sistemi HIMARS sono in grado di raggiungere obiettivi nella provincia cinese del Fujian. Taiwan ha ricevuto nel dicembre scorso l’approvazione dell’amministrazione Trump per l’acquisto di ulteriori 82 sistemi HIMARS e relativo equipaggiamento, per un valore stimato di circa 4 miliardi di dollari. Le esercitazioni vengono lette come un messaggio di determinazione militare inviato a Pechino e quello di rafforzamento della propria difesa a Washington, che ancora non ha sbloccato il pacchetto di aiuti militari statunitensi da 14 miliardi di dollari.
Per i neozelandesi gli Usa rappresentano una minaccia maggiore della Cina
Per la prima volta in dieci anni, i neozelandesi considerano gli Stati Uniti una minaccia maggiore rispetto alla Cina, stando a quanto emerge dall’ultima indagine annuale dell’Asia New Zealand Foundation. Il sondaggio, giunto alla sua ventinovesima edizione, è stato condotto tra gennaio e febbraio su un campione di 2.300 persone. Secondo i dati raccolti, il 39% degli intervistati considera gli Stati Uniti un Paese amico della Nuova Zelanda, mentre il 35% li percepisce come una minaccia. La Cina registra invece un saldo più favorevole: il 43% dei rispondenti la definisce un Paese amico e il 23% la considera una minaccia.
L’Afghanistan accusa il Pakistan per le vittime dei raid lungo il confine
Tornano ad aumentare le tensioni tra Pakistan e Afghanistan dopo una nuova ondata di bombardamenti lungo il confine. Il governo afghano ha accusato le forze armate pachistane di aver provocato 13 morti e 14 feriti nei raid aerei tra la notte del 9 e il 10 giugno condotti nelle province orientali del Paese. Islamabad ha confermato l’operazione militare, ma ha respinto le accuse di aver colpito civili. Le autorità pachistane sostengono di aver preso di mira basi e rifugi del Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), il principale gruppo armato talebano pachistano, e di aver ucciso 26 miliziani in quelli che hanno definito “attacchi precisi e calibrati”. Secondo Islamabad, i raid delle ultime ore sono una risposta a una serie di recenti attacchi terroristici in Pakistan. Il giorno precedente, le autorità avevano denunciato l’uccisione di sei membri delle forze paramilitari in un assalto contro un posto di blocco nei pressi di Peshawar attribuito ai talebani pachistani.
Cina, piano nazionale per i robot umanoidi: oltre 10.000 unità in uso commerciale entro il 2026
La Cina ha avviato un’iniziativa nazionale per accelerare lo sviluppo e la diffusione dei robot umanoidi e di sistemi di “embodied AI”, con l’obiettivo di portare sul mercato più di 10.000 unità destinate a usi commerciali entro la fine del 2026. Per facilitare l’adozione da parte delle imprese, le autorità stanno promuovendo anche il modello di “Humanoid Robot-as-a-Service”, che consente alle aziende di utilizzare robot pagando in base alle prestazioni o attraverso formule di leasing operativo. Nel primo trimestre del 2026, le aziende cinesi attive nell’“embodied AI” hanno raccolto circa 2,9 miliardi di dollari attraverso 16 grandi operazioni di private equity. Tra le realtà emergenti, diverse startup, tra cui Galbot e Galaxea AI, hanno raggiunto valutazioni superiori ai 20 miliardi di yuan (circa 2,9 miliardi di dollari). Nel frattempo, il principale sviluppatore del settore, Unitree Technology, ha ottenuto il via libera regolatorio il 1° giugno per una IPO da 4,2 miliardi di yuan.
Usa e Giappone negano che la questione nucleare della Corea del Nord sia “chiusa”
Durante i colloqui bilaterali che si sono svolti a Tokyo l’8 e il 9 giugno, Stati Uniti e Giappone hanno ribadito l’impegno reciproco nell’ambito del trattato di difesa e la volontà di rafforzare la cooperazione strategica e militare congiunta. Nel comunicato finale, le due parti hanno riaffermato l’obiettivo della completa denuclearizzazione della Corea del Nord, respingendo le recenti affermazioni russe secondo cui la questione sarebbe ormai “chiusa”.
Secondo stime dell’organizzazione londinese VERTIC, riprese dal WSJ, la capacità di arricchimento dell’uranio della Corea del Nord potrebbe presto aumentare del 75% una volta che il nuovo impianto di Yongbyon raggiungerà la piena produzione, garantendo 160 chilogrammi di uranio altamente arricchito in più agli attuali 2.100 chilogrammi di materiale. I colloqui hanno inoltre affrontato le preoccupazioni legate alle minacce missilistiche e nucleari di Pyongyang, al rapido e poco trasparente rafforzamento dell’arsenale nucleare cinese e alla retorica nucleare considerata destabilizzante da parte della Russia.
