I titoli di oggi:
- Cina, Russia, Sudafrica e Iran inaugurano esercitazioni navali dei BRICS+
- Cina, presentata bozza di legge per proteggere i dati degli utenti online
- Paesi scandinavi smentiscono Trump: nessuna presenza cinese e russa vicino la Groenlandia
- Science: le morti per fentanyl negli Usa calano anche grazie alla Cina
- “L’amore per se stessi” si diffonde tra i giovani cinesi
- Proseguono le elezioni in Myanmar, il partito dei militari è in testa
- Taiwan è diventata ufficialmente una “società super anziana”
Sabato 10 gennaio sono cominciate delle esercitazioni navali congiunte tra le marine di Cina, Russia, Iran, Emirati Arabi Uniti e Sudafrica, che ospita le operazioni nel mare sotto la sua giurisdizione. Le esercitazioni, frutto di un’iniziativa per la “sicurezza marittima” interna al gruppo dei BRICS +, dureranno una settimana e vedranno la partecipazione come osservatori anche di Brasile, Indonesia, Egitto ed Etiopia. Le manovre si svolgono in un momento di grande tensione tra i paesi BRICS e gli Stati Uniti, ma il portavoce sudafricano per le esercitazioni congiunte, il tenente colonnello Mpho Mathebulam, ha dichiarato che “non c’è nessuna ostilità [verso gli Stati Uniti] … l’obiettivo è migliorare le nostre capacità e condividere le informazioni” tra le rispettive marine.
Cina, presentata bozza di legge per proteggere i dati degli utenti online
Sabato 10 gennaio l’ente cinese che si occupa di amministrare il cyberspazio (CAC) ha presentato una bozza di legge che mira a regolamentare in modo più stringente la raccolta e l’utilizzo dei dati personali da parte delle piattaforme internet, così da migliorare la sicurezza degli utenti. La proposta, aperta per qualche settimana ai commenti dell’opinione pubblica, prevede tra le altre cose l’obbligo di chiedere il consenso agli utenti per la raccolta dei loro dati sensibili, che possono essere utilizzati solo allo scopo di fornire il servizio previsto dalla piattaforma. Anche l’attivazione di microfono e fotocamera dovrà essere esplicita, mentre la raccolta dei dati biometrici (caratteristiche facciali, impronte digitali e tono della voce) dovrà essere giustificata e limitata a singole funzioni.
Paesi scandinavi smentiscono Trump: nessuna presenza cinese e russa vicino alla Groenlandia
Le nazioni scandinave negano le affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla presunta presenza di navi russe e cinesi vicino alla Groenlandia. Lo riferisce il quotidiano britannico Financial Times, citando due alti diplomatici dei Paesi nordici “con accesso a briefing di intelligence della Nato. Secondo le due fonti, “negli ultimi anni non vi è stata alcuna traccia di navi o sottomarini russi o cinesi vicino alla Groenlandia”, riferisce il FT. In precedenza, anche il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha dichiarato che l’informazione citata da Trump secondo cui la Groenlandia sarebbe “circondata da numerose navi russe e cinesi” sarebbe errata. Intanto il Regno Unito sta discutendo con gli alleati della NATO su come contribuire a rafforzare la sicurezza nell’Artico per contrastare le minacce provenienti da Russia e Cina, anche se il Segretario ai Trasporti Heidi Alexander ha affermato che i colloqui sono “business as usual” piuttosto che una risposta alle recenti minacce del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Science: le morti per fentanyl negli Usa calano anche grazie alla Cina
Secondo una ricerca pubblicata la scorsa settimana dalla rivista Science, le misure adottate dalla Cina per impedire l’export dei precursori chimici del fentanyl potrebbero aver contribuito al drastico calo di morti per overdose registrato recentemente negli Stati Uniti. Nello studio si legge che il commercio illegale dell’oppiode ha subito un forte declino negli ultimi due anni, un trend “probabilmente legato alle azioni del governo cinese”, scrivono i ricercatori. Stando ai dati presentati dall’ambasciata cinese negli Stati Uniti, Pechino ha infatti chiuso 286 aziende chimiche tra ottobre 2023 e agosto 2025, tenendo fede agli impegni presi dal presidente Xi Jinping durante i summit con Joe Biden e Donald Trump. Le morti per overdose sono passate dalle oltre 100 mila all’anno registrate fino al 2023 alle 81.711 del 2024, una riduzione sostanziale che per gli esperti non può essere solamente legata alle misure di contrasto al consumo di stupefacenti adottate da Washington.
“L’amore per se stessi” si diffonde tra i giovani cinesi
Sempre più giovani cinesi celebrano “l’amore per se stessi”, uno slogan che ha iniziato a prendere piede sui social da marzo 2025 e che riflette la volontà di molte ragazze e ragazzi di dedicare a loro stessi quelle attenzioni e incoraggiamenti che sentono di non aver ricevuto durante la crescita, pressati dalla costante ricerca di efficienza e successo. Da mesi sui social cinesi spopolano i contenuti di auto-conforto: c’è chi si regala dei giocattoli che i propri genitori hanno sempre rifiutato di comprare, chi condivide i propri hobby o “un brindisi” dedicato a se stesso e così via.
Anche il Quotidiano del Popolo ha parlato del fenomeno, descritto come “una forma di auto-guarigione a basso costo” che segnala “un lieve cambiamento nei valori sociali”, sempre più orientati verso una maggiore attenzione al benessere individuale. Non mancano le critiche: per alcuni infatti il trend rischia di essere troppo auto-indulgente o “performativo”, mentre altri sostengono che questo tipo di retorica social non può sostituire un percorso psicologico professionale.
Proseguono le elezioni in Myanmar, il partito dei militari è in testa
Domenica 11 gennaio si è tenuta la seconda fase delle elezioni in Myanmar, che si concluderanno il 25 gennaio con la terza e ultima chiamata alle urne. Le votazioni sono state divise in più tornate (con la prima organizzata lo scorso 28 dicembre) per ragioni logistiche: l’esercito che governa il paese dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 non ha il pieno controllo di vaste aree del Myanmar, che si trova ancora in piena guerra civile, anche se nell’ultimo anno varie controffensive hanno permesso al regime di riconquistare terreno e assicurare l’organizzazione del voto nelle circoscrizioni designate. Le elezioni sono considerate largamente una farsa: vi possono partecipare solo partiti affiliati all’esercito o conniventi nei confronti della giunta, e hanno lo scopo di dare una parvenza di legittimità a un regime che da anni massacra sistematicamente i suoi stessi civili.
Secondo i risultati della prima fase elettorale, pubblicati dai media di stato il 5 gennaio, il partito dell’esercito (USDP) ha vinto l’89% dei seggi disponibili. La giunta ha dichiarato un’affluenza alle urne del 52%, dato non certificabile in modo indipendente.
Taiwan è diventata ufficialmente una “società super anziana”
Nel 2025 Taiwan è diventata ufficialmente una “società super anziana” secondo gli standard dell’OMS, che definisce tali le società nelle quali più del 20% della popolazione ha almeno 65 anni. Lo rivelano i dati pubblicati il 9 gennaio dal governo taiwanese, secondo cui nel 2025 oltre 4,6 milioni di taiwanesi avevano 65 o più anni, cioè il 20,06% delle 23 milioni di persone che vivono nei territori amministrati da Taipei. La popolazione taiwanese è diminuita per la prima volta nel 2020, ma i tassi di fecondità e natalità sono in discesa da oltre 20 anni, come un po’ in tutta l’Asia orientale, nonostante negli ultimi anni il governo abbia implementato varie misure volte a risollevare le nascite.
