I titoli di oggi
- Più del 70% delle aziende europee in Cina rivede le strategie di supply chain
- Starmer: Londra vuole una “relazione sofisticata” con Pechino
- UE e Vietnam puntano a rafforzare il commercio su minerali, chip e 5G
- Cina, giustiziati 11 criminali coinvolti nelle frodi telematiche
- La Cina è il principale partner bilaterale delle piccole nazioni insulari in via di sviluppo
- Condannata a 20 mesi di prigione l’ex First Lady sudcoreana Kim Keon Hee
- La Cina avrebbe un farmaco contro il virus Nipah
Sette aziende europee su dieci attive in Cina stanno rivedendo le proprie strategie di supply chain, per schermarsi dalle crescenti tensioni geopolitiche e dall’opacità delle politiche di Pechino. È quanto emerge da un’indagine condotta dalla sezione di Shanghai della Camera di commercio dell’Unione europea su un campione di 324 imprese. L’analisi evidenzia come molte imprese stiano tentando di trovare un nuovo equilibrio tra efficienza dei costi e diversificazione del rischio, puntando al tempo stesso a rafforzare la resilienza delle proprie catene di fornitura. A pesare sulle scelte strategiche è anche il tema della sicurezza. Secondo Carlo Diego D’Andrea, vicepresidente della Camera di commercio europea in Cina e presidente della sezione di Shanghai, le crescenti preoccupazioni legate all’affidabilità di prodotti e componenti cinesi stanno rendendo la produzione in Cina meno attrattiva, soprattutto nei cosiddetti settori strategici.
Starmer: Londra vuole una “relazione sofisticata” con Pechino
Accolto da Xi Jinping nella Grande Sala del Popolo di Pechino, il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato giovedì di voler costruire una “relazione sofisticata” volta a promuovere la crescita e senza compromettere la sicurezza. Il presidente cinese ha risposto che occorre “trascendere le differenze” e mostrare “rispetto reciproco”. Giunto con una delegazione di 50 imprenditori, Starmer è il primo premier britannico a visitare la Cina in otto anni. Il raffreddamento con l’America di Trump ha facilitato il riavvicinamento a Pechino, nonostante la forte preoccupazione di Londra per il futuro di Hong Kong. Secondo le anticipazioni di Downing Street, le due parti affronteranno il problema del traffico di migranti illegali in Europa, ma mentre era in volo Starmer ha anche dichiarato ai giornalisti che avrebbe “sollevato le questioni che devono essere sollevate” sui diritti umani.
UE e Vietnam elevano le relazioni bilaterali
L’Unione Europea e il Vietnam intendono intensificare il commercio e gli investimenti nei settori di minerali, semiconduttori e infrastrutture essenziali, secondo la dichiarazione congiunta adottata oggi, 29 gennaio, in concomitanza con l’incontro ad Hanoi tra il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e i leader vietnamiti. Secondo la bozza, visionata da Reuters, è prevista anche l’esplorazione di un possibile trasferimento di tecnologia di difesa al Vietnam e una cooperazione più stretta su reti di telecomunicazioni “affidabili”, in un contesto in cui le aziende cinesi hanno ottenuto contratti per lo sviluppo del 5G nel Paese. Costa ha accolto l’elevazione delle relazioni bilaterali, annunciata sempre oggi, come il segno dell'”importanza da noi attribuita alla regione”.
L’iniziativa arriva pochi giorni dopo che il Partito comunista al potere ha riconfermato To Lam come massimo leader del Vietnam e mira a sancire un rafforzamento dei rapporti diplomatici al massimo livello con l’Ue, simile a quello mantenuto dal Vietnam con Stati Uniti, Cina e Russia. Pur non essendo vincolante, il documento ha un peso politico e contiene critiche indirette alle strategie internazionali di Washington, Pechino e Mosca.
Cina, giustiziati 11 criminali coinvolti nelle frodi telematiche
La Cina ha giustiziato 11 criminali appartenenti a un’organizzazione con sede nel Myanmar settentrionale, coinvolte nelle frodi delle telecomunicazioni che hanno portato nell’ultimo anno all’arresto di migliaia di persone. Gli 11 erano stati condannati a morte a settembre e le esecuzioni sono state eseguite da un tribunale di Wenzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang.
La Cina è il principale partner bilaterale delle piccole nazioni insulari in via di sviluppo
La Cina è considerata il principale partner bilaterale per l’assistenza allo sviluppo della gran parte delle piccole nazioni insulari in via di sviluppo, la definizione data dalla Banca Mondiale per indicare le nazioni che vanno dai Caraibi al Mar Cinese Meridionale, tra cui le Isole Salomone, Papua Nuova Guinea, Barbados, Capo Verde, Mauritius e Maldive. È quanto emerge da un’indagine condotta tra luglio e novembre 2025 da ODI Global, a cui hanno risposto funzionari di 29 piccoli stati insulari in via di sviluppo. A questa si aggiunge l’analisi dei flussi finanziari tra il 2020 e il 2023, che rileva come la Cina abbia fornito 6 miliardi di dollari, superando i finanziamenti dell’Australia, pari a 4,78 miliardi di dollari, degli Stati Uniti, di circa 3,17 miliardi di dollari, e del Giappone, pari a 2 miliardi di dollari. Questi ultimi dati sono stati raccolti prima del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2025, quindi prima del taglio dei fondi dell’USAID alle nazioni estere operato dall’attuale governo statunitense.
Condannata a 20 mesi di prigione l’ex First Lady sudcoreana Kim Keon Hee
L’ex First Lady sudcoreana Kim Keon Hee è stata condannata a un anno e otto mesi di carcere per corruzione dalla Corte centrale distrettuale di Seul. La sentenza riguarda il caso legato all’accettazione di beni di lusso e tangenti dall’Unification Church, tra cui una borsa Chanel e una collana di diamanti Graff. Kim è stata invece assolta dalle accuse di manipolazione del mercato azionario e di cospirazione con il marito, l’ex presidente Yoon Suk Yeol (attualmente in carcere per il suo disastroso tentativo di imporre la legge marziale alla fine del 202),finalizzata a ottenere sondaggi d’opinione gratuiti, e per le quali il tribunale ha citato prove insufficienti e prescrizione scaduta. L’ex First Lady è stata inoltre assolata per il possesso di una seconda borsa Chanel. Secondo i procuratori, il valore complessivo di azioni, tangenti e sondaggi superava 1,15 miliardi di won (circa 813mila dollari). La storia dell’ascesa e della caduta dell’ex First Lady sudcoreana è raccontata dalla Cnn.
La Cina avrebbe un farmaco contro il virus Nipah
Un farmaco cinese sviluppato per il Covid-19 potrebbe diventare una nuova arma contro il virus mortale Nipah, per il quale non esistono vaccini né cure. Il virus, che può uccidere fino al 75% degli infettati, è tornato alla ribalta con un focolaio nello stato indiano del Bengala Occidentale, dove almeno cinque persone sono state contagiate. Secondo studi del Wuhan Institute of Virology, VV116, un antivirale orale originariamente creato per il Covid-19, ha aumentato la sopravvivenza dei criceti infetti: due terzi degli animali trattati hanno superato una dose che altrimenti sarebbe stata letale. I ricercatori precisano che, sebbene i risultati siano preliminari, il farmaco potrebbe rappresentare un passo importante nella prevenzione della diffusione del virus Nipah.
