anticorruzione militare

In Cina e Asia – Cina, nominato il nuovo capo militare dell’anticorruzione

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Cina, nominato il nuovo capo militare dell’anticorruzione
  • Stretto di Hormuz, l’Iran applicherà alla Cina trattamento di favore
  • Cina, pubblicata bozza di legge sulla censura online
  • Cina, la portaerei Fujian la prima al mondo dotata di un sistema antisiluro?
  • L’esercito taiwanese ripristina i corsi anticomunisti in risposta alle “minacce” cinesi
  • Cina, rilasciato pastore della Chiesa di Sion arrestato a ottobre 2025
  • Russia, la carenza di carburante aumenta il mercato auto elettriche cinesi
  • Cina e Russia avviano esercitazioni navali nel Mar Giallo

La scorsa settimana il presidente cinese Xi Jinping ha nominato il nuovo capo della Commissione di ispezione disciplinare della Commissione militare centrale, ovvero il massimo organo di anticorruzione legato all’esercito (PLA). Si tratta di Zhang Shuguang, che ha assunto anche il ruolo di direttore del comitato di supervisione della Commissione militare centrale. La televisione statale cinese ha inoltre riportato della promozione del generale Wang Gang alla guida dell’Aeronautica del PLA. I due annunci sono arrivati dopo anni in cui molte figure di spicco dell’esercito sono cadute in disgrazia a causa della campagna anticorruzione, che ha colpito tra gli altri due ex vicepresidenti della Commissione militare centrale (Chang Youxia e He Weidong) e due ex ministri della difesa, Li Shangfu e Wei Fenghe, questi ultimi condannati a morte con la condizionale.

Secondo gli osservatori, anche l’attuale ministro della Difesa Dong Jun e il capo del Comando del Teatro Centrale del PLA, Han Shengyan, potrebbero ricevere presto una promozione e diventare membri della Commissione militare centrale. Il segnale sarebbe arrivato durante la cerimonia per i 105 anni del Pcc della scorsa settimana, quando sono stati visti per la prima volta al fianco di altri vertici dell’esercito.

Stretto di Hormuz, l’Iran applicherà alla Cina trattamento di favore

L’Iran applicherà “tariffe di servizio” “speciali” alle navi cinesi che utilizzano lo Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato l’ambasciatore iraniano Pechino, Abdolreza Rahmani Fazli, secondo il quale la Repubblica popolare potrebbe ricevere un trattamento “speciale” in quanto nazione “amica”. “La visione del [Guida Suprema Mojtaba Khamenei], così come quella del nostro leader martire [Ali Khamenei], riguardo alle relazioni tra Iran e Cina è stata positiva, attiva e di sostegno”, ha dichiarato Fazli in occasione del Forum Mondiale per la Pace, organizzata dalal Tsinghua University nel weekend. Fazli ha ribadito che Teheran non ha intenzione di imporre pedaggi, ma addebiterà “tariffe di servizio” – che, a suo dire, non violerebbero il diritto marittimo internazionale – “con la partecipazione dell’Oman”. In questa eventualità “prenderemo sicuramente in considerazione privilegi speciali per i paesi amici, soprattutto quelli che ci sono stati vicini durante le difficili condizioni del periodo bellico”, ha aggiunto. Nella giornata di venerdì il ministero degli Esteri cinese ha auspicato “un rapido ripristino del passaggio sicuro e senza ostacoli attraverso lo stretto serve agli interessi di tutte le parti”.

Cina, la portaerei Fujian la prima al mondo dotata di un sistema antisiluro?

La Fujian, la terza portaerei della Marina dell’Esercito popolare di liberazione cinese (PLA) entrata in servizio a novembre 2025, sarà probabilmente dotata di un sistema antisiluro (ATT) che la renderà in grado di neutralizzare gli attacchi dei sottomarini più avanzati al mondo, come gli americani Seawolf e SSN(X). Lo ha riportato una rivista militare cinese, citando le caratteristiche dei lanciatori di siluri leggeri presenti sulla Fuijian, che differiscono da quelli delle altre due portaerei cinesi Liaoning e Shandong. La Fujian sarebbe così anche la prima portaerei al mondo dotata di un sistema ATT simile, che le farebbe “raggiungere livelli di eccellenza a livello mondiale in termini di precisione di rilevamento, affidabilità di neutralizzazione e integrazione di sistema”, si legge nell’articolo, visto che il sistema sarebbe in grado di consentire alla nave manovre pressoché istantanee e di garantire la distruzione dei siluri nemici con un singolo colpo.

Cina, pubblicata bozza di legge sulla censura online

L’autorità cinese di regolamentazione di internet (CAC) ha pubblicato una nuova bozza di legge per revisionare le misure sui servizi internet, che formano il fulcro del sistema di censura online in vigore in Cina da oltre 26 anni. Secondo l’esperto Henry Gao, i cambiamenti significativi sarebbero soprattutto due: il passaggio dalla responsabilità delle piattaforme alla responsabilità dei singoli utenti, colpendo così direttamente chi produce o condivide contenuti proibiti; e la possibilità di perseguire legalmente chi diffonde contenuti vietati – che minano la sicurezza nazionale o gli interessi cinesi – anche al di fuori del territorio della Repubblica popolare. Pechino starebbe quindi rivendicando formalmente il diritto di applicare le norme di censura nazionali oltre i propri confini, riservandosi la possibilità di perseguire chi ha pubblicato contenuti anti-cinesi, anche sui social occidentali, una volta che quell’individuo entrerà eventualmente nella Repubblica popolare.

Un esempio del rafforzamento del sistema censorio si è potuto osservare anche negli ultimi giorni. A seguito dello schianto di un aereo sulla CITIC Tower di Pechino dello scorso 26 giugno, le autorità hanno cancellato da internet ogni singolo riferimento all’incidente che non provenisse da fonti statali. Come riportato da China Media Project, non si tratta di una prassi così comune per il Pcc: è il risultato di un progressivo rafforzamento del controllo sull’informazione (ri)cominciato durante l’era Xi Jinping.

L’esercito taiwanese ripristina i corsi anticomunisti in risposta alle “minacce” cinesi

L’esercito taiwanese ha ripristinato i corsi patriottici anticomunisti per i diplomati delle scuole militari allo scopo di “comprendere chiaramente le minacce alla sicurezza nazionale e riconoscere la missione militare” di Taiwan, in un chiaro riferimento alla Cina. Lo ha annunciato domenica 5 luglio il ministero della Difesa di Taipei. Per decenni l’esercito taiwanese ha tenuto questo genere di corsi di “educazione patriottica anticomunista”, prima di cancellarli formalmente nel 2002, rinominandoli semplicemente come lezioni di istruzione “patriottica”. Ora, 24 anni dopo, funzionari, ufficiali e studiosi governativi torneranno a insegnare ai diplomati militari i precetti dell’anticomunismo per rispondere alle “minacce di infiltrazione” avanzate dalla Repubblica popolare e portare “una chiara consapevolezza su chi siano gli amici e i nemici” di Taiwan, ha dichiarato il ministero taiwanese. Pechino al momento non ha commentato la notizia.

Cina, rilasciato pastore della Chiesa di Sion arrestato a ottobre 2025

Le autorità cinesi hanno rilasciato il pastore della Chiesa di Sion, Jin Mingri, dopo quasi nove mesi di detenzione. Lo ha riportato il 4 luglio l’ONG cristiana ChinaAid, annunciando l’arrivo di Jin a Los Angeles. La Chiesa di Sion è una chiesa protestante cinese resa illegale da Pechino nel 2018: tra lo scorso ottobre e novembre 18 dei suoi vertici, compreso Jin, erano stati arrestati con l’accusa di aver fatto “uso illegale delle reti di informazione“. Otto di loro restano in stato di detenzione, mentre il rilascio di Jin era stato chiesto direttamente da Donald Trump a Xi Jinping durante il vertice di Pechino dello scorso maggio.

Russia, la carenza di carburante aumenta il mercato auto elettriche cinesi

Nelle ultime settimane in Russia, a seguito dell’intensificarsi degli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche del paese, sempre più persone stanno acquistando auto elettriche (EV) cinesi. La riduzione delle scorte di benzina e diesel ha provocato un rialzo dei prezzi al dettaglio – che in alcune zone sono tra i più alti d’Europa – e spinto la domanda di veicoli elettrici o ibridi, cogliendo impreparati molti concessionari, che prevedono nel prossimo futuro di aumentare gli ordini di EV dalla Cina nel caso in cui la crisi dovesse continuare. Nei primi cinque mesi del 2026 sono state vendute in Russia quasi 25 mila auto elettriche o ibride (+125% rispetto al 2025), con i marchi cinesi Geely, Dongfeng, CAG e Chery che risultano tra i più acquistati.

Cina e Russia avviano esercitazioni navali nel Mar Giallo

Le marine militare di Cina e Russia terranno le esercitazioni congiunte “Joint Sea 2026 nelle acque e nello spazio aereo al largo della città cinese di Qingdao dal 6 al 13 luglio. È quanto annunciato dal ministero della Difesa cinese e dai media statali russi. “A seguito delle esercitazioni, parte delle forze di entrambe le parti si dirigerà verso le aree pertinenti dell’Oceano Pacifico per effettuare pattugliamenti marittimi congiunti”, si legge nel comunicato. Le esercitazioni si svolgono annualmente e hanno lo scopo di “affrontare congiuntamente le sfide alla sicurezza e mantenere la pace e la stabilità regionale”, prosegue il comunicato. Le manovre comprenderanno attività di ricognizione, difesa aerea e missilistica e attacchi di superficie. L’agenzia di stampa statale russa “Ria” ha riferito che un incrociatore, una corvetta, un sottomarino diesel-elettrico e una nave di soccorso della Flotta del Pacifico russa sono arrivati ​​a Qingdao per partecipare alle esercitazioni. L’edizione dello scorso anno si era tenuta a Vladivostok, nella Siberia orientale.