I titoli di oggi:
- Cina, in crescita investimenti esteri green
- Cina, giustiziato ex dirigente Huarong
- Seul e Tokyo rispondono a pattugliamento aereo sino-russo
- Nepal, maxi-inchiesta per corruzione
- Coupang, polizia indaga sulla maxi-violazione dei dati
- Corea del Sud, Lee ritorna nella storica Casa Blu
- Scontri Thailandia-Cambogia, sono oltre 500.000 gli sfollati
Cina, in crescita investimenti esteri green
La Cina ha investito 80 miliardi di dollari in tecnologie pulite all’estero nell’ultimo anno, secondo un rapporto pubblicato domenica dal gruppo di ricerca australiano Climate Energy Finance (CEF). Dall’inizio del 2023, gli investimenti diretti esteri cinesi nel settore verde hanno superato i 180 miliardi di dollari, con le aziende del paese che dominano nella lavorazione di minerali essenziali, nei pannelli solari e nelle batterie. Se molti paesi hanno rafforzato la cooperazione con Pechino a seguito dei dazi imposti da Trump, in generale è l’eccesso di offerta interna che spinge le aziende cinesi a cercare nuovi mercati. Il 75% degli investimenti diretti esteri a basse emissioni di carbonio della Cina è concentrato in Asia, Asia Occidentale, Africa e America Latina. Tra tutte le aree, il Sud-est asiatico resta la principale destinazione, mentre Asia Occidentale e Nord Africa registrano la crescita più rapida grazie alle strategie di diversificazione energetica.
Cina, giustiziato ex dirigente Huarong
La Cina ha giustiziato Bai Tianhui, ex direttore generale della piattaforma di investimento internazionale China Huarong International Holdings Ltd. Condannato per aver ricevuto tangenti per 1,1 miliardi di yuan (156 milioni di dollari), secondo la televisione statale cinese l’uomo è stato giustiziato ieri a Tianjin, dopo l’approvazione della Corte Suprema del Popolo. Il caso segue quello dell’ex presidente della società, Lai Xiaomin, condannato a morte nel 2021. China Huarong, ora rinominata China Citic Financial Asset Management, è stata salvata nel 2021 dopo pesanti perdite. Xi Jinping sta rafforzando la prese sul settore finanziario per ridurre i rischi sistemici e rafforzare il controllo sul settore. Se molti condannati per corruzione ottengono la sospensione della pena, diversi funzionari e dirigenti ritenuti responsabili di aver provocato perdite significative sono stati condannati alla pena capitale: tra questi figurano Zhang Hongli, ex vicepresidente dell’Industrial & Commercial Bank of China Ltd. e Liu Liange, ex presidente di Bank of China Ltd.
Seul e Tokyo rispondono a pattugliamento aereo sino-russo
In conformità con il piano annuale di scambio militare tra Cina e Russia, il 9 dicembre 2025 le due parti hanno condotto la loro decima pattuglia aerea strategica congiunta nello spazio aereo pertinente sopra il Mar Cinese Orientale e il Pacifico occidentale. Lo dichiarato stamattina sul suo account X il ministero della Difesa cinese, confermando l’operazione dopo che nella giornata di ieri Corea del Sud e Giappone avevano alzato in volo aerei militari in risposta all’incursione di bombardieri russi e jet cinesi nella zona di identificazione aerea (ADIZ) della Corea del Sud. In una dichiarazione pubblicata sui social media martedì sera, il ministro della Difesa nipponico Shinjiro Koizumi ha affermato che il volo congiunto è avvenuto “intorno” al Giappone, tra l’isola di Okinawa e l’isola di Miyako, con l’intento di “dimostrare la forza contro la nostra nazione”. L’episodio giunge nel pieno della crisi diplomatica tra Pechino e Tokyo a seguito delle affermazioni della premier giapponese Sanae Takaichi in merito a un possibile intervento militare del Giappone a sostegno di Taiwan.
Nepal, maxi-inchiesta per corruzione
Il governo ad interim del Nepal, guidato dall’ex presidente della Corte Suprema Sushila Karki, promette tolleranza zero verso la corruzione. La Commissione d’inchiesta sull’abuso di autorità (CIAA) ha sporto denuncia contro 55 persone e l’azienda cinese China CAMC Engineering, accusata di aver colluso con funzionari nepalesi per gonfiare i costi di costruzione dell’aeroporto internazionale di Pokhara, dal valore di 216 milioni di dollari e finanziato con un prestito ventennale della Export-Import Bank cinese, causando perdite per oltre 74 milioni di dollari. Ora la CIAA sta cercando di recuperare circa 8 milioni di rupie (63 milioni di dollari), nella più grande richiesta di risarcimento mai presentata dalla Commissione. Tra gli altri imputati figurano anche cinque ex ministri e 10 ex segretari di governo.
A settembre le proteste guidate dai giovani del paese hanno rovesciato l’ex primo ministro Khadga Prasad Sharma Oli. In previsione delle prossime elezioni fissate per il 5 marzo 2026, sono stati approvati ben 114 partiti politici, circa un quinto dei quali sono nuovi. Diversi nomi sono stati registrati dagli attivisti che hanno partecipato alle proteste alimentate da crisi economica e scandali. Secondo la Banca Mondiale, l’82% della forza lavoro nepalese è impiegato nel lavoro informale.
Coupang, polizia indaga sulla maxi-violazione dei dati
Ieri la polizia sudcoreana ha fatto irruzione nella sede centrale di Coupang, colosso dell’e-commerce del paese, alla ricerca di prove legate alla fuga di dati che avrebbe coinvolto oltre 33 milioni di utenti, quasi due terzi dei cittadini del paese. 17 agenti dell’unità informatica di Seoul hanno sequestrato i dispositivi per ricostruire la dinamica dell’attacco. Malgrado sia stata scoperta dal colosso tech solo il mese scorso, la violazione sarebbe durata mesi e avrebbe aggirato i sistemi di sicurezza tra giugno e novembre tramite server esterni. Coupang ha denunciato un ex dipendente di origine cinese, ritenuto il presunto responsabile. Il 2025 si è rivelato un anno record per gli attacchi informatici. Il presidente Lee ha criticato il colosso dell’e-commerce per non essere riuscito a individuare per mesi le intrusioni e aver messo a rischio milioni di utenti che fanno affidamento sull’app ogni giorno. Ora la società deve affrontare anche una causa negli Stati Uniti, dove ha la sede internazionale.
Corea del Sud, Lee ritorna nella storica Casa Blu
L’8 dicembre il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha avviato il trasferimento del suo team nella storica Casa Blu di Seoul (in coreano Cheong Wa Dae, dal nome delle circa 150 mila tegole blu dipinte a mano che decorano il tetto). Un tempo occupata dai rappresentanti dell’ex potenza coloniale giapponese, la sede ha ospitato i leader sudcoreani per sette decenni. L’ex presidente Yoon Suk Yeol, ritenendola troppo “imperiale”, aveva invece scelto di aprirla al pubblico e spostare la sede presidenziale altrove. Lee aveva già promesso in campagna elettorale di riportare ufficio e residenza nella Casa Blu e ha dichiarato che il trasloco si concluderà entro Natale. All’epoca Yoon venne criticato dai suoi oppositori per aver scelto di lasciare la residenza a causa delle teorie secondo cui i suoi abitanti finirebbero per incorrere in disgrazie come successo in passato, tra cui omicidi, impeachment e incarcerazioni.
Scontri Thailandia-Cambogia, sono oltre 500.000 gli sfollati
Sono oltre 500.000 gli sfollati a causa dei nuovi scontri di confine tra Thailandia e Cambogia, più delle 300.000 persone evacuate all’inizio del conflitto a luglio. Lo hanno dichiarato entrambi i governi il 10 dicembre, superando Intanto le autorità di Phnom Penh hanno ritirato l’intera delegazione dai Giochi del Sud-Est Asiatico (SEAGF) in corso in Thailandia, citando gravi preoccupazioni per la sicurezza dei partecipanti. La ripresa dei combattimenti è stata criticata da Donald Trump, che era intervenuto quest’estate spingendo i due paesi a concordare un cessate il fuoco promettendo in cambio di un’attenuazione delle tariffe. Il presidente americano ha in programma di parlare telefonicamente con i rappresentanti di entrambi nella giornata di oggi. Il Ministero della Difesa della Cambogia ha dichiarato che dall’8 dicembre sono stati uccisi nove civili e 20 sono rimasti gravemente feriti, mentre i funzionari thailandesi hanno affermato che quattro soldati sono stati uccisi e 68 feriti.
