A pochi giorni dal primo colloquio con la Rappresentante per il commercio americano, il vicepremier Liu He si è confrontato con la Segretaria al Tesoro Janet Yellen. Secondo la stampa cinese, le due parti hanno concordato che le relazioni economiche tra Cina e Stati Uniti sono “molto importanti” e che la cooperazione bilaterale e multilaterale deve avvenire con “un atteggiamento di uguaglianza e rispetto reciproco”. La versione americana aggiunge che mentre Yellen ha illustrato la strategia americana per “sostenere una ripresa economica forte e continua”, sottolineando “l’importanza della cooperazione nelle aree di interesse degli Stati Uniti”, allo stesso tempo sono state sollevate con “franchezza” ” issues of concern”. Taoran Notes, account WeChat vicino alla leadership cinese, ha ribadito come il dialogo commerciale ed economico sia funzionale a una stabilizzazione delle relazioni bilaterali, laddove non sembrano esserci i presupposti per alcun compromesso sul versante geopolitico e in materia di sicurezza nazionale. L’incontro arriva mentre la Cina si trova a fronteggiare con preoccupazioni insolite oscillazione dello yuan: la valuta nazionale si è apprezzata notevolmente con la ripresa post-pandemica dell’economia. Un trend che se da una parte riduce i costi delle importazioni di materie prime, dall’altra penalizza l’export e rischia di innescare movimenti speculativi e flussi transfrontalieri. [fonte SCMP, WSJ, Bloomberg]

L’ok dell’Oms al CoronaVac

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha approvato per l’uso d’emergenza il CoronaVac, vaccino anti-Covid prodotto dalla casa farmaceutica cinese Sinovac. “Il mondo ha disperatamente bisogno di più vaccini contro il Covid-19 per risolvere il grande problema dell’ineguaglianza nell’accesso ai vaccini nel mondo”, ha spiegato la direttrice generale dell’Oms per l’accesso ai prodotti sanitari, Mariangela Simao, che ha aggiunto: “Invitiamo i produttori a partecipare al programma Covax, a condividere le proprie conoscenze e i dati a loro disposizione e a contribuire agli sforzi per tenere la pandemia sotto controllo”. Il CoronaVac è il secondo siero Made in China – dopo il vaccino di Sinopharm – ad aver ottenuto l’approvazione dell’Oms, che attesta il rispetto del standard internazionali in termini di sicurezza, efficacia e produzione. La stessa Simao, tuttavia, ha chiesto alle case farmaceutiche maggiore trasparenza. Una qualità per cui Sinovac non eccelle, considerato che i dati sull’efficacia del CoronaVac sono stati rilasciati informalmente dai paesi che hanno sperimentato il vaccino anziché dall’azienda.[fonte WSJ]

In carcere il blogger che diffamò i soldati morti negli scontri con l’India

Pechino ha condannato a otto mesi di reclusione Qiu Ziming, il blogger che lo scorso anno aveva messo in dubbio il resoconto degli scontri lungo il confine sino-indiano fornito dalle autorità cinesi, compreso il numero delle vittime. Il ragazzo – che su Weibo vanta 2,5 milioni di seguaci – è la prima persona a finire in carcere ai sensi della legge contro la “diffamazione dei martiri e degli eroi” approvata nel 2018. Ma probabilmente non sarà l’ultimo. Da febbraio sono almeno sei le persone agli arresti per aver disonorato i soldati morti nel difendere la sovranità cinese nella regione himalayana. [fonte AP]

Oltre la metà delle risorse estrattive del Pacifico va alla Cina

Ben 3 miliardi di dollari. Ovvero oltre la metà delle risorse naturali esportate dalla regione Pacifico, nel 2019, sono finite in Cina. Lo rivela un’inchiesta del Judith Neilson Institute, secondo la quale, se misurato in peso, l’export verso la Repubblica popolare rappresenta il 90% delle risorse estrattive spedite all’estero dalle isole Salomone e Papua Nuova Guinea. E’ più di quanto importano cumulativamente i dieci successivi partner commerciali, compresa l’Australia. Nello specifico, nel 2019, la Cina ha acquistato 4,8 milioni di tonnellate di legname, 4,8 milioni di tonnellate di prodotti minerari e 72.000 tonnellate di pesce. Oltre alle importazioni dirette di risorse, i dati dell’American Enterprise Institute mostrano che le società cinesi hanno investito più di 2 miliardi di dollari nelle miniere del Pacifico negli ultimi due decenni. Secondo le organizzazioni ambientaliste, il peso della Cina si fa sentire soprattutto nel commercio illegale di legname, di cui è il gigante asiatico è il principale acquirente a livello mondiale. [fonte Guardian]

Il giro di vite sul tutoring online lascia migliaia di neolaureati senza lavoro

L’ente responsabile per la regolamentazione del mercato cinese ha multato 15 società di tutoring online per un totale di 36,5 milioni di yuan (5,7 milioni di dollari) per pubblicità ingannevole e frode sui prezzi. Tra le vittime anche Yuanfudao, New Oriental Education & Technology Group e TAL Education Group, aziende supportate dai big tech Tencent e Alibaba. Secondo quanto spiegato da un funzionario, alcune aziende hanno inventato le qualifiche degli insegnanti e i commenti degli utenti, oltre ad aver gonfiato i risultati delle lezioni. La stretta sul settore educativo strizza l’occhio alla classe media e punta a semplificare la vita alle coppie nell’ambito delle nuove politiche di incentivo alle nascite. Ma rischia di avere effetti nefasti sul mercato del lavoro. Secondo Sixth Tone, in seguito alla stretta Gaotu Group, una società di formazione online quotata negli Usa, avrebbe già licenziato il 30% dei suoi dipendenti, mentre VIPKid pare abbia ridotto il suo team di insegnanti della metà. Senza contare che il settore impiega migliaia di neolaureati. Quest’anno sono 9 milioni quelli in cerca di un’occupazione. [fonte Reuters, Sixth Tone]