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In Cina e Asia – “Board of Peace”, Pechino conferma l’invito di Trump

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • “Board of Peace”, Cina conferma l’invito di Trump
  • Davos, He Lifeng invoca dialogo e cooperazione contro la “legge della giungla”
  • Londra, approvata la costruzione della più grande ambasciata cinese in Europa
  • Corea del Sud, ex premier Han condannato a 23 anni di carcere per insurrezione
  • Il Giappone vieta le raccolte fondi dei ministri prima delle elezioni
  • Giappone, record turisti nel 2025 malgrado crollano gli arrivi dalla Cina

Ieri sera la Cina ha confermato di aver ricevuto dagli Stati Uniti l’invito a unirsi al “Board of Peace”, l’iniziativa proposta dal presidente Donald Trump per affrontare quanto sta avvenendo a Gaza, e in futuro altri scenari di crisi internazionali. Nella conferenza stampa quotidiana, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato che Pechino ha preso nota dell’invito, ma non ha ancora annunciato se accetterà la partecipazione. Alla domanda di come la Repubblica popolare valuti finora la seconda presidenza Trump, soprattutto alla luce dei fatti in Venezuela e della minaccia di annettere la Groenlandia, Guo si è astenuto da valutazioni e ha affermato che i due paesi “hanno vissuto alti e bassi, ma hanno raggiunto una stabilità dinamica complessiva”.

Secondo la bozza di statuto del “Board of Peace”, il consiglio sarebbe presieduto a vita da Trump, mentre gli stati membri sarebbero limitati a mandati triennali, a meno che non versino 1 miliardo di dollari per l’adesione permanente. L’iniziativa, secondo alcuni critici, potrebbe indebolire il ruolo delle Nazioni Unite nella gestione dei conflitti.

Davos, He Lifeng invoca dialogo e cooperazione contro la “legge della giungla”

Durante il World Economic Forum a Davos, in Svizzera, il vice primo ministro cinese He Lifeng è intervenuto per lanciare un messaggio a favore del libero scambio, del multilateralismo, della cooperazione e del dialogo. Il vice premier ha invocato dialogo e cooperazione a fronte di cambiamento “come non si vedevano da un secolo”, con l’obiettivo di contrastare “interessi egoistici” di “un numero molto piccolo di paesi”. La cooperazione tra Stati Uniti e Cina, ha aggiunto, si presenta come vantaggiosa per entrambi i paesi, mentre lo scontro diretto recherebbe danni reciproci. A margine del summit He ha incontrato il segretario al Tesoro Scott Bessent, il quale – riferendosi all’accordo commerciale – ieri ha dichiarato che la Cina “ha fatto tutto quello che aveva detto che avrebbe fatto”.

Londra approva la costruzione della più grande ambasciata cinese in Europa

Martedì il governo britannico ha dato il via libera alla costruzione della più grande ambasciata cinese in Europa a Londra, nella speranza di migliorare i rapporti con Pechino. I piani della Cina di costruire una nuova ambasciata sullo storico sito della Royal Mint Court, vicino alla Torre di Londra, sono bloccati da tre anni a causa dell’opposizione dei residenti locali e degli attivisti a sostegno di Hong Kong. La decisione è stata annunciata prima della visita in Cina del primo ministro Keir Starmer, prevista per questo mese, la prima di un leader britannico nel paese dal 2018. Secondo quanto riporta Reuters, alcuni funzionari di entrambi i paesi hanno affermato che il viaggio dipendeva dall’approvazione dell’ambasciata. Malgrado secondo i critici l’ambasciata possa essere utilizzata per intercettare cavi in fibra ottica, le agenzie di intelligence britanniche hanno assicurato che qualsiasi minaccia alla sicurezza nazionale può essere mitigata.

Il tentativo di contenere i rischi senza compromettere il dialogo è confermato dalla presunta istituzione del Cyber Dialogue, un nuovo forum bilaterale sulla sicurezza per affrontare le crescenti tensioni legate agli attacchi informatici tra i due paesi. Secondo fonti anonime vicine alla questione citate da Bloomberg, l’accordo mira a migliorare la comunicazione, discutere in privato misure di deterrenza e prevenire escalation tra le due nazioni. Bloomberg ha riferito che hacker cinesi avrebbero spiato i sistemi britannici per oltre un decennio, compromettendo infrastrutture critiche molto più di quanto reso pubblico.

Corea del Sud, ex premier Han condannato a 23 anni di carcere per insurrezione

Mercoledì un tribunale sudcoreano ha condannato l’ex primo ministro Han Duck-soo a 23 anni di carcere per varie accuse, tra cui  coinvolgimento in un’azione di insurrezione collegata alla dichiarazione della legge marziale da parte dell’ex presidente Yoon Suk Yeol nel dicembre 2024. La Corte distrettuale centrale di Seul ha ritenuto Han colpevole perché ritenuto determinante nell’organizzazione di una riunione di governo volta a facilitare la dichiarazione della legge marziale.

Il Giappone vieta le raccolte fondi dei ministri prima delle elezioni

Il governo giapponese ha imposto un divieto totale alle raccolte fondi politici da parte dei ministri. La misura, annunciata nella giornata di ieri dal Segretario Capo di Gabinetto Minoru Kihara, è stata formalizzata attraverso una revisione del codice ministeriale approvato dal Consiglio del Ministri. Le nuove norme impediscono ai ministri di organizzare eventi di raccolta fondi di qualsiasi entità, diversamente dalle disposizioni precedenti che si limitavano a scoraggiare le iniziative di grandi dimensioni, senza stabilire soglie numeriche. Secondo Kihara, il nuovo divieto considera “il vero intento” del codice, che mira a mantenere l’integrità e garantire “la fiducia dell’opinione pubblica nella politica e nell’amministrazione”.

La misura giunge a pochi giorni dalle elezioni anticipate della Camera dei Rappresentanti, previste per l’8 febbraio: ciò potrebbe suggerire una posizione della premier proattiva e promotrice della riforma politica. Alla fine del 2023 il suo partito, il Partito Liberal Democratico, è stato coinvolto da uno scandalo per fondi non dichiarati legati a eventi di raccolta fondi organizzati da alcune sue fazioni.

Giappone, record turisti nel 2025 malgrado crollano gli arrivi dalla Cina

Il Giappone ha stabilito un nuovo record turistico nel 2025, superando per la prima volta la soglia dei 40 milioni di visitatori stranieri. Malgrado il calo del 45% dei turisti cinesi a fine anno, dovuto alle dichiarazioni della premier Sanae Takaichi su Taiwan, i voli internazionali hanno raggiunto i 42,7 milioni, in aumento rispetto ai 36,9 milioni del 2024. Nel 2026, tuttavia, si prevede una diminuzione dei visitatori per la prima volta in cinque anni, scendendo a 41,4 milioni. Il ministro giapponese del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo ha definito il risultato “straordinario”, sottolineando l’obiettivo di raggiungere i 60 milioni di turisti stranieri entro il 2030. Il ministro ha anche evidenziato che la diversificazione della provenienza dei turisti sta progredendo: se già prima del Covid-19 il numero dei viaggiatori da altri paesi asiatici era aumentato, negli anni successivi si è registrata una crescita significativa di visitatori da Europa, Stati Uniti e Australia.