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In Cina e Asia – Anche Berlino e Praga negano il transito a Lai Ching-te

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Anche Berlino e Praga negano il transito a Lai Ching-te
  • Cina-Onu, Wang Yi accoglie Baerbock
  • India, compagnie aeree in crisi per mancanza carburante
  • Cina, rimossi due funzionari di alto livello
  • Corea del Nord, le esecuzioni raddoppiate durante il Covid
  • Cina, rilancio dell’industria mineraria in vista del vertice Trump-Xi
  • Corea del Sud, la corte d’appello aumenta la pena di Yoon a sette anni
Taiwan, Berlino e Praga negano il transito a Lai Ching-te
Anche Germania e Repubblica Ceca avrebbero rifiutato le richieste di Taiwan di permettere al presidente Lai Ching-te di transitare nei rispettivi paesi durante il suo primo viaggio diplomatico in Africa. Lo riporta Bloomberg, secondo cui il cancelliere Merz era stato informato della richiesta ma le autorità tedesche hanno ritenuto problematico far atterrare Lai a Francoforte su un aereo ufficiale. Il no sarebbe stato giustificato sulla base del precedente rifiuto di Washington – mai confermato pubblicamente – che avrebbe portato il presidente taiwanese ad annullare la visita in America Latina lo scorso anno. Prima di Berlino e Praga erano stati Madagascar, Seychelles e Mauritius a vietare il sorvolo nel loro spazio aereo.
Cina-Onu, Wang Yi accoglie Baerbock

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha lanciato ieri un appello a difesa del multilateralismo e la “giustizia internazionale”.  Incontrando a Pechino la presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite Annalena Baerbock, il ministro è tornato a criticare la “legge della giungla”, accusa implicita agli Stati Uniti che – a suo dire – starebbero privilegiando la forza e mettere in discussione il ruolo dell’ONU. Il colloquio avviene in un contesto globale molto teso, segnato dalla guerra tra USA-Israele e Iran e dalla crisi energetica causata dal blocco dello Stretto di Hormuz. Il capo della diplomazia cinese ha ribadito che la Cina si considera un sostenitore dell’ordine internazionale centrato sull’ONU e ha espresso sostegno alla leadership di Baerbock, auspicando maggiore unità tra i Paesi membri.

Sempre nella giornata di ieri Wang ha incontrato anche Penny Wong, ministra degli Esteri dell’Australia, giunta a Pechino per l’ottavo dialogo diplomatico e strategico tra i due Paesi. Durante il colloquio, Wong ha chiesto a Pechino di mantenere stabili le esportazioni di carburante necessario a mantenere stabili le esportazioni di prodotti agricoli duramente colpite dal blocco dello Stretto di Hormuz. Dal canto suo, il ministro cinese ha invitato Canberra a schierarsi dalla parte giusta della storia, “sostenere congiuntamente il multilateralismo e il sistema globale di libero scambio”, soprattutto per quanto riguarda il “funzionamento regolare delle catene industriali e di approvvigionamento”, promuovendo la “costruzione di un sistema di governance globale più giusto ed equo.”

Cina, rimossi altri funzionari di alto livello
Li Yunze è stato rimosso dalla guida della National Financial Regulatory Administration (Nfra) — l’organismo che supervisiona migliaia di banche, assicurazioni e società fiduciarie nel settore finanziario da 79 bilioni di dollari — per un sospetto illecito disciplinare, secondo fonti di Reuters. La mossa arriva una settimana dopo la rimozione del vice-capo della Nfra Zhou Liang, posto sotto indagine a marzo, e si inserisce nella pulizia in corso nel settore finanziario cinese che ha già coinvolto Yi Huiman, ex capo del regolatore dei mercati mobiliari. Parallelamente, Han Jun è stato rimosso dalla carica di segretario di partito del ministero dell’Agricoltura, sostituito da Zhang Zhu. È la seconda volta che ciò avviene in meno di due anni.
Corea del Nord, le esecuzioni raddoppiate durante il Covid
Secondo un rapporto del Transitional Justice Working Group, pubblicato il 28 aprile, il numero di condanne a morte ed esecuzioni in Corea del Nord sarebbe più che raddoppiato nei quasi cinque anni successivi alla chiusura dei confini per il COVID-19, nel gennaio 2020, rispetto allo stesso periodo precedente, mentre il numero dei condannati è più che triplicato. I reati più colpiti sono il consumo di cultura straniera (con un aumento del 250% delle condanne), e i crimini politici come la critica a Kim Jong Un.
Cina, rilancio dell’industria mineraria in vista del vertice Trump-Xi
Il ministero delle Risorse Naturali cinese ha annunciato alla conferenza stampa di mercoledì 29 aprile che la Cina detiene le riserve più grandi al mondo in 14 minerali essenziali, tra cui terre rare e grafite, ed è il primo produttore globale in 17 categorie, inclusi carbone, terre rare e oro. Il ministero ha annunciato l’intenzione di accelerare l’esplorazione mineraria per tutto il periodo del 15° Piano Quinquennale (2026-2030). Il settore minerario e di trasformazione delle materie prime ha raggiunto nel 2025 un output totale di 32,7 trilioni di yuan, pari a oltre il 23% del Pil cinese. La comunicazione — diffusa a pochi giorni dal vertice Trump-Xi di maggio — è letta come un segnale deliberato di forza negoziale in un momento in cui le materie prime sono sempre più al centro della competizione geopolitica con Usa e Giappone, e Pechino ha già utilizzato i controlli sulle esportazioni di metalli rari come leva nelle trattative.
Corea del Sud, la corte d’appello aumenta la pena di Yoon a sette anni

La corte d’appello di Seul ha inasprito la condanna dell’ex presidente Yoon Suk Yeol a sette anni di carcere, rispetto ai cinque inflitti in primo grado a gennaio, riconoscendolo colpevole di ulteriori reati legati alla breve dichiarazione della legge marziale del dicembre 2024. Tra le motivazioni che hanno portato all’inasprimento della pena figura l’aver mobilitato il servizio di sicurezza presidenziale per impedire il proprio arresto. Il tribunale ha inoltre confermato le accuse di falsificazione di documenti ufficiali e mancato rispetto delle procedure legali per la proclamazione della legge marziale, che avrebbe richiesto una formale delibera del consiglio dei ministri.

India, compagnie aeree in crisi per mancanza carburante

Le principali compagnie aeree indiane hanno avvertito di una possibile sospensione dei servizi se il governo non abbasserà i prezzi del carburante. “Il settore del trasporto aereo in India è sottoposto a una pressione estrema ed è sull’orlo della chiusura o dell’interruzione delle operazioni”, ha dichiarato la Federazione delle compagnie aeree indiane, che rappresenta vettori come IndiGo, Air India e SpiceJet, in una lettera indirizzata al Ministero dell’Aviazione Civile indiano e visionata da Bloomberg.