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In Cina e Asia – Studio: il “decoupling” costerà a Usa e Ue 23,6 mila miliardi

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Studio stima in 23,6 mila milardi il costo del “decoupling” per Usa e Ue
  • Cina, nuove regole: violazioni finanziarie gravi comporteranno tre anni nella lista nera
  • Cina, sismologo americano arrestato per spionaggio
  • Shanghai supera Londra nel ranking globale dei centri marittimi
  • Corea del Sud, boom del turismo estetico minaccia il sistema sanitario
  • Thailandia, incendio in un pub di Bangkok: 27 morti e decine di feriti
Studio stima in 23,6 bilioni il costo del “decoupling” per Usa e Ue

Secondo uno studio dell’azienda di consulenza strategica EY‑Parthenon, Stati Uniti ed Europa dovrebbero investire 23,6 mila miliardi di dollari in 25 anni per ridurre la dipendenza dalle filiere cinesi, con costi stimati in 13,7 mila miliardi per gli Usa e 9,1 mila miliardi per l’Eurozona. La Cina dovrebbe mantenere oltre il 60% del litio e del cobalto raffinati globali e circa l’80% della grafite e delle terre rare entro il 2035, rendendo complesso un decoupling totale. EY‑Parthenon calcola che un taglio netto della dipendenza farebbe aumentare i prezzi europei dell’1‑2,5% nei settori critici.

Diversi analisti sottolineano però che stime così elevate si basano su due presupposti discutibili: che il decoupling debba essere totale, anziché mirato alle vulnerabilità più sensibili, e che non ridurre la dipendenza non comporti costi altrettanto pesanti, sia economici sia in termini di margini di manovra politica. Lasciare a un potenziale avversario una leva significativa sull’economia occidentale, osservano, non è un “risparmio”, ma un rischio strategico.

Intanto, secondo i dati doganali pubblicati martedì, le esportazioni della Cina sono aumentate del 27% rispetto all’anno precedente in termini di valore in dollari statunitensi, registrando la migliore performance degli ultimi quattro mesi e superando l’aumento del 19,4% di aprile e la crescita del 18,2% prevista dagli economisti. Le importazioni sono balzate del 36%, rispetto all’aumento del 27,4% del mese precedente, il livello più alto degli ultimi cinque anni. Le statistiche confermano come la performance positiva sia trainata dai settori collegati all’IA che sta mantenendo stabili gli ordini, mentre le vendite retail – barometro dei consumi – restano piatte.

Cina, nuove regole: violazioni finanziarie gravi comporteranno tre anni nella lista nera

La National Financial Regulatory Administration cinese ha pubblicato un nuovo pacchetto di norme sperimentale, in vigore da ottobre, che prevede l’inserimento in una “lista nera” triennale per le violazioni finanziarie più gravi. Le infrazioni includono licenze ottenute con frode o corruzione, prestiti ottenuti fraudolentemente, abuso dei diritti degli azionisti, mancato rispetto di decisioni amministrative e casi in cui un’entità perde la licenza o un individuo riceve un ban permanente dal settore. Chi finisce nella lista sarà soggetto a controlli più severi, revisioni più rigide per approvazioni amministrative e limitazioni nell’accesso a gare pubbliche. Le istituzioni finanziarie potranno consultare il registro per valutare richieste di credito, finanziamenti e assicurazioni. La durata standard è di tre anni, con possibilità di rimozione anticipata solo dopo la piena correzione delle violazioni e l’adempimento di tutti gli obblighi amministrativi.

Cina, sismologo americano arrestato per spionaggio

Chen Youlin, un “sismologo americano di origine cinese che ha pubblicato lavori finanziati dagli Stati Uniti sul rilevamento dei test nucleari nordcoreani”, è stato arrestato nel novembre 2024 mentre cercava di lasciare Pechino “dopo aver fatto visita alla famiglia e aver tenuto una conferenza sul suo lavoro in due università”. Lo ha riportato ieri Reuters, secondo cui il governo statunitense ha sollevato il suo caso con la Cina, ma fino ad oggi la sua famiglia aveva voluto mantenere segreta la detenzione nella speranza che una diplomazia discreta potesse ottenere il suo rilascio. Sono almeno due i cittadini americani detenuti in Cina  con l’accusa di spionaggio: l’altro è Min Zin, esperto di Myanmar, arrestato a giugno dopo essere stato invitato da un’università cinese a tenere una conferenza.

Shanghai supera Londra nel ranking globale dei centri marittimi

Shanghai ha raggiunto il secondo posto nell’edizione 2026 dello Xinhua-Baltic International Shipping Centre Development Index superando Londra, ora terza. Singapore mantiene il primo posto, Hong Kong resta quarta. L’indice, compilato congiuntamente dall’agenzia statale Xinhua e dalla Baltic Exchange britannica, valuta 43 hub internazionali attribuendo l’80% del punteggio ai servizi marittimi e all’ambiente di business, e il 20% alle infrastrutture portuali tradizionali. Secondo il responsabile di Baltic Exchange Asia, il primato di Shanghai si fonda non solo sui volumi di container — il porto è il più trafficato al mondo — ma sull’integrazione di un ecosistema industriale che copre l’intera catena del valore, dalle compagnie di navigazione alle istituzioni finanziarie, dall’assicurazione marittima ai servizi legali e alla cantieristica navale.

Corea del Sud, boom del turismo estetico minaccia il sistema sanitario

Il turismo medico legato a dermatologia e chirurgia estetica in Corea del Sud continua a crescere: nel 2025 i visitatori stranieri per cure hanno raggiunto 2,01 milioni, spinti soprattutto da cittadini cinesi e giapponesi. Alcune cliniche di Seoul come Myeongdong e Gangnam registrano afflussi record, con personale multilingue e trattamenti a costi inferiori rispetto a Giappone e Cina. A maggio 2026 la spesa dei visitatori per servizi medici è aumentata del 74,6% su base annua. Il fenomeno però accentua gli squilibri: il 91,6% dei pazienti stranieri si concentra nell’area metropolitana di Seoul e sempre più medici abbandonano pediatria, chirurgia e altri settori essenziali per aprire cliniche estetiche. Nel 2025 l’83% delle nuove cliniche aperte da medici non specialisti era registrato come dermatologia, mentre le strutture che offrono procedure estetiche sono circa 30 mila, dieci volte il numero dei dermatologi certificati. Il governo punta a riequilibrare il sistema imponendo a una quota di studenti delle università mediche fuori Seoul di lavorare per dieci anni nelle aree rurali.

Thailandia, incendio in un pub di Bangkok: 27 morti e decine di feriti

Un incendio al pub Rong Beer Na Lat Phrao, nel nord di Bangkok, ha causato almeno 27 morti e oltre 70 feriti, con le prime indagini che parlano di un corto circuito in un condizionatore. Molti clienti hanno cercato di fuggire verso il retro, dove però mancavano uscite chiaramente segnalate. La polizia sta valutando possibili negligenze, tra cui porte chiuse, uscite ostruite da cassette di birra e materiali infiammabili usati per insonorizzare il locale. Il pub aveva superato un’ispezione antincendio ad aprile, ma restano dubbi sulla conformità effettiva delle misure di sicurezza. La Thailandia ha già registrato gravi incendi in locali notturni negli ultimi anni, con indagini che hanno spesso evidenziato violazioni delle norme e scarsa vigilanza.