ue cina

In Cina e Asia – Pechino: “L’Ue non sta negoziando con sincerità”

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Pechino: “L’Ue non sta negoziando con sincerità”
  • Pechino aggiunge alla lista nera decine di aziende giapponesi
  • Cina, pubblicato piano quinquennale 2026-2030 per il settore energetico
  • Pechino indaga schianto di un aereo nel centro della città
  • Cina, presentata la “versione cinese” di Mythos
  • Gli Stati Uniti vieteranno l’importazione di auto elettriche “cinesi” di Polestar prodotte dal 2027
  • Hong Kong, arrestati due librai per aver esposto pubblicazioni “sediziose”
  • Vietnam, sfrattati gli agricoltori per fare spazio al resort di Trump
Pechino: “L’Ue non sta negoziando con sincerità”

Secondo quanto appreso dal Global Times da una fonte a conoscenza dei fatti, la scorsa settimana i team cinese e dell’UE hanno tenuto intense consultazioni per discutere di questioni economiche e commerciali in preparazione del primo incontro del meccanismo di consultazione commerciale e sugli investimenti. Ma – secondo la stessa fonte – l’UE non starebbe mostrando “alcuna sincerità nell’affrontare le preoccupazioni della Cina”. A impensierire la parte cinese è la mancanza di progressi significativi “nei negoziati specifici sugli impegni di prezzo per i veicoli elettrici assunti dalle imprese cinesi”, scrive il GT. Inoltre mentre Bruxelles continua a sollevare la questione delle restrizioni sull’export cinese di terre rare, non sembra dare peso agli ostacoli riscontrati dalla Cina nelle importazioni dall’UE. Ovvero ai controlli sulle forniture di tecnologie avanzate per preoccupazioni legate alla proliferazione nucleare e ai diritti umani. Le tensioni – riporta il tabloid nazionalista – sono acuite dalla decisione delle autorità comunitarie di avviare nove indagini contro aziende cinesi ai sensi del Regolamento sugli aiuti esteri.

La fonte citata dal GT utilizza le stesse argomentazioni dell’account Yuyuantantian, nota voce dei media ufficiali cinesi, secondo il quale le condizioni attuali offrono alla Repubblica popolare maggiore margine di manovra per resistere alle pressioni rispetto a quanto creda Bruxelles. Vedremo a breve se le indiscrezioni cinesi sono corrette: il 29 giugno, il Ministro del Commercio cinese Wang Wentao dovrebbe infatti incontrare a Bruxelles il Commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič.

Pechino aggiunge alla lista nera decine di aziende giapponesi

Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato lunedì che, al fine di scoraggiare la “rimilitarizzazione” del Giappone e i suoi tentativi di “acquisire armi nucleari”, ha aggiunto 20 entità nipponiche “coinvolte nel potenziamento delle capacità militari del Giappone” a una lista di controllo delle esportazioni. Altre venti entità giapponesi sono state inoltre aggiunte a una lista di sorveglianza separata. L’annuncio segue l’introduzione nella blacklist di altrettante società nel mese di febbraio, decisione che ha ristretto alle entità menzionate le forniture di prodotti a duplice uso.

Cina, pubblicato piano quinquennale 2026-2030 per il settore energetico

La scorsa settimana la Cina ha pubblicato i dettagli del suo piano quinquennale 2026-2030 per il settore energetico, presentando un mix tra la volontà di investire massicciamente nelle nuove tecnologie e la necessità di mantenere una base di sicurezza energetica facendo ancora parziale affidamento sui combustibili fossili. Il programma prevede infatti di mantenere stabile la produzione di petrolio (circa 200 milioni di tonnellate all’anno) e di continuare a sviluppare “in modo razionale” le centrali elettriche a gas e carbone (circa +10% entro il 2030 rispetto all’attuale livello di produzione), mentre punta con forza anche su rinnovabili e nucleare. Si prevede che oltre il 50% della capacità totale di energia da installare durante i prossimi cinque anni sarà eolica e solare, con vari progetti anche per l’installazione di nuovi impianti idroelettrici. Pechino intende inoltre raddoppiare la capacità produttiva di idrogeno verde a 2 milioni di tonnellate entro il 2030, impegnandosi contestualmente nello sviluppo di nuove tecnologie come la fusione nucleare, le centrali elettriche spaziali e la trasmissione superconduttiva.

Cina, un piccolo aereo si schianta sul palazzo più alto di Pechino: morto il pilota e 13 feriti

Venerdì 26 giugno, intorno alle 18 ora locale, un aereo leggero biposto si è schiantato contro la Citic Tower o China Zun, l’edificio più alto di Pechino, causando la morte del pilota (l’unica persona a bordo) e il ferimento di 13 persone. L’impatto ha causato la rottura di due grandi pannelli di vetro della torre (altra 528 metri) e la caduta al suolo di vari detriti in uno dei quartieri centrali di Pechino, a circa 6 km dalla Città Proibita. Secondo i dati di Fligthradar24, il velivolo ha fatto un giro piuttosto ampio prima di virare verso il centro di Pechino, a 50 km di distanza dal punto più lontano raggiunto dall’aereo. Si trattava di un piccolo aereo sportivo leggero biposto e monomotore, modello Aurora SA60L, prodotto dalla società cinese Sunward e di proprietà della Dongshi Shuangyue General Aviation, una compagnia che offre anche voli di addestramento. Le autorità locali stanno indagando per fare chiarezza sull’accaduto.

Cina, presentata la “versione cinese” di Mythos

La scorsa settimana la 360 Security Technology, società cinese che si occupa di sicurezza informatica, ha annunciato di aver sviluppato “la versione cinese di Mythos”, una piattaforma di intelligenza artificiale (prodotta dall’americana Anthropic) in grado di individuare automaticamente le vulnerabilità dei software. Parlando del nuovo “Yitian Tulong”, il fondatore di 360 Security Technology, Zhuo Hongyi, ha presentato in realtà due strumenti di sicurezza basati sull’IA: Tulongfeng, che replica le funzionalità di Mythos, e Yitianzheng, creato per automatizzare la difesa informatica e la risposta ai cyberattacchi. Secondo Zhuo, che è anche membro del massimo organo consultivo cinese (CPPCC), l’IA utilizzata per l’individuazione delle vulnerabilità è una risorsa strategica nazionale che potrebbe essere impiegata sia per difendere le infrastrutture critiche, sia per ottenere un vantaggio offensivo.

La presentazione di Mythos aveva suscitato preoccupazione in Cina per le “capacità di attacco informatico senza precedenti” che sarebbero state in mano esclusivamente ad entità americane. Ora, nonostante “un divario del 20-30%” in termini di capacità di base, ha detto Zhuo, la combinazione di vari modelli conferisce a Tulongfeng “capacità equivalenti a quelle di Mythos”.

Gli Stati Uniti vieteranno l’importazione di auto elettriche “cinesi” di Polestar prodotte dal 2027

Polestar, marchio svedese di auto elettriche controllato a maggioranza dalla cinese Geely, ha dichiarato che l’amministrazione Trump impedirà all’azienda di vendere negli Stati Uniti tutti i suoi modelli di auto prodotti a partire dal 2027. La decisione è stata presa ai sensi della norma sui Connected Vehicles, che limita l’importazione e la vendita di automobili dotate di tecnologie di connessione (come Bluetooth, wi-fi e comunicazioni satellitari) legate alla Repubblica popolare. Il regolamento era stato approvato sotto la presidenza di Joe Biden a gennaio 2025 con motivazioni di sicurezza nazionale ed è stato poi confermato dall’amministrazione Trump, che punta a rafforzare la produzione nazionale di automobili (anche) frenando l’importazione di veicoli cinesi.

Hong Kong, arrestati due librai per aver esposto pubblicazioni “sediziose”

Il 25 giugno la polizia di Hong Kong ha effettuato una retata in una libreria nel quartiere di Sham Shui Po per arrestare una donna di 33 anni e un uomo di 32 anni, accusati di aver esposto libri proibiti, cioè “materiali che incitano all’odio contro il governo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong, la magistratura e le forze dell’ordine”. Secondo il comunicato delle autorità, i due sono sospettati di aver violato l’Ordinanza sulla sicurezza nazionale di Hong Kong (articolo 23), agendo con “intenzione sediziosa”, e l’Ordinanza sul crimine organizzato. Nella nota si legge che i librai avrebbero inoltre ricevuto “molteplici rimesse da organizzazioni politiche estere”, senza ulteriori specificazioni. La donna fermata sarebbe Leticia Wong Man-huen, proprietaria della libreria Hunter Bookstore, ex giornalista ed ex consigliera distrettuale del Partito Civico, un partito pro-democrazia sciolto dopo la Legge sulla sicurezza nazionale emanata da Pechino nel 2020.

Vietnam, sfrattati gli agricoltori per fare spazio al resort di Trump

Negli ultimi giorni il governo vietnamita ha mandato gli avvisi di sfratto a vari agricoltori del paese, residenti nella provincia di Hung Yen, che possiedono terreni nella zona in cui dovrà sorgere un nuovo resort di lusso del presidente americano Donald Trump. Il progetto, dal valore di 1,5 miliardi di dollari, era stato bloccato per mesi a causa di decine di contestazioni legali presentate dalle famiglie colpite, che con l’esproprio perderanno redditi fondamentali per il proprio sostentamento e l’accesso alle tombe degli antenati. Nonostante le proteste, con questo provvedimento il governo ha di fatto dato il via libera all’operazione, che verrà portata avanti con la forza nel caso i residenti si rifiuteranno di accettare l’indennizzo previsto, pari a circa un solo anno di reddito agricolo. Il resort comprenderà hotel di lusso, campi da golf e residenze private, e si estenderà per 900 ettari lungo il Fiume Rosso. Hanoi spera così di consolidare le relazioni con Washington e ottenere uno sconto sui dazi minacciati da Trump.