I titoli di oggi:
- Cina, nuovo maxi piano per attirare investimenti esteri
- Pechino avvia indagine sui pannolini contaminati
- India usa il vertice BRICS per riallineare i rapporti con Iran e Cina
- Cina: “Rischio frammentazione delle supply chain”
- Corea del Sud, Samsung perde primato nazionale per valore di mercato
- Il Bangladesh ha chiesto alla Malaysia di riaprire le porte ai suoi lavoratori migranti
- Cina, automazione minaccia sicurezza lavorativa dei corrieri e-commerce
Cina, nuovo maxi piano per attirare investimenti esteri
Tramite una circolare congiunta dei ministeri del Commercio e delle Finanze e della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, la Cina ha presentato un piano d’azione in 15 punti per incentivare gli investimenti esteri, ampliаndo l’accesso straniero al mercato cinese nei settori dei servizi, della finanza, della sanità e dell’istruzione di alto livello. Nuove agevolazioni anche per gli investitori di Hong Kong e Macao. Nel settore finanziario, l’apertura di Pechino consente a più istituzioni straniere di utilizzare strumenti di gestione del rischio, come i futures sui titoli di Stato, e di offrire servizi di consulenza sugli investimenti in fondi. L’annuncio approda in un contesto di crescente pessimismo tra le camere di commercio straniere, che rimangono scettiche sui recenti proclami di “apertura di alto livello” di Xi Jinping.
Uno dei punti più interessanti della circolare riguarda l’annuncio che la Cina sosterrà le società straniere “idonee” nella quotazione sui mercati onshore. Tra le misure annunciate ci sono la semplificazione burocratica delle domande di quotazione, l’inclusione di investitori strategici stranieri nelle offerte azionarie, e incentivi per fusioni e acquisizioni. Attualmente, solo poche aziende a controllo straniero, come Foxconn Industrial e Zhejiang Supor, sono quotate in Cina. Nella giornata dell’annuncio, lunedì 22 giugno, le borse di Shanghai e Shenzhen hanno registrato scambi per 3,74 trilioni di yuan, il secondo volume più alto di sempre.
Cina, avviate indagini sui pannolini contaminati
L’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato, il Ministero dell’Industria e dell’Informatica, la Commissione nazionale per la salute e l’Amministrazione nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno annunciato ieri di aver costituito una commissione d’inchiesta congiunta per verificare le problematiche relative alla formammide nei pannolini per neonati. Negli scorsi giorni l’Economic Information Daily aveva sollevato dubbi sulla sicurezza dei prodotti di Babycare, Huggies e Bibabebe. Da allora le tre aziende hanno divulgato il risultato negativo di due test effettuati da terzi senza che questo tuttavia sia bastato a tranquillizzare l’opinione pubblica. La task force incaricata dell’indagine “gestirà la questione in conformità con le leggi e i regolamenti” e “la situazione in merito sarà comunicata a tempo debito”, hanno spiegato le autorità
India usa il vertice BRICS per riallineare i rapporti con Iran e Cina
A margine del vertice dei consiglieri per la sicurezza del BRICS a Nuova Delhi, l’India ha ospitato colloqui con Iran e Cina. Lunedì il consigliere per la sicurezza nazionale indiano Ajit Doval ha incontrato Ghadir Nezamipour, alto funzionario del Consiglio di Sicurezza iraniano per discutere la situazione mediorientale e della cooperazione bilaterale, cruciale per un paese che dipende dalle importazioni energetiche e che ha visto le proprie forniture colpite durante il conflitto. A colloquio con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, Nezamipour ha poi ringraziato la Cina per il sostegno politico all’“implementazione dell’accordo di pace”. Nel frattempo, l’India punta a mantenere un equilibrio tra Washington, Teheran e Pechino, mentre il gruppo discute di minacce non tradizionali, tecnologie emergenti e sicurezza regionale. Doval e Wang hanno avuto un colloquio definito “costruttivo e orientato al futuro”, rilevando “progressi verso una normalizzazione graduale” dopo anni di tensioni seguiti allo scontro di confine del 2020.
Cina: “Rischio frammentazione delle supply chain”
Il vicepremier cinese Ding Xuexiang ha dichiarato all’apertura del China International Supply Chain Expo a Pechino che “unilateralismo e protezionismo sono in aumento” e che cresce il rischio di una frammentazione delle catene di fornitura globali. Ding ha anche respinto le accuse di sussidi sleali, attribuendo la competitività cinese alle filiere industriali complete e alle dimensioni del mercato interno. Pechino aveva già annunciato in aprile un nuovo meccanismo che autorizza le agenzie governative ad aprire indagini di sicurezza contro entità straniere ritenute una minaccia per le catene di fornitura nazionali. All’evento, il CEO di Nvidia Jensen Huang ha tenuto un videomessaggio in cui ha definito la Cina “uno dei grandi centri mondiali di tecnologia e industria”, elogiando la qualità degli ingegneri e la velocità delle aziende cinesi. L’azienda ha già manifestato l’intenzione di vendere i chip AI H200 sul mercato cinese, senza fornire ulteriori dettagli.
Corea del Sud, Samsung perde primato nazionale per valore di mercato
SK Hynix ha superato Samsung Electronics, diventando l’azienda sudcoreana con il valore di mercato più alto. Lunedì le sue azioni sono salite del 5,6%, portando la capitalizzazione a 2.080 quadrilioni di won (1,16 trilioni di euro), contro i 2.067 quadrilioni di won di Samsung. L’indice Kospi ha toccato un massimo storico, con un guadagno annuo del 117%, superando Nikkei e Taiex. Le azioni SK Hynix sono più che quadruplicate quest’anno, con utili trimestrali quintuplicati ad aprile. La crescita vertiginosa è legata al boom dell’intelligenza artificiale e in particolare dalla domanda di chip di memoria HBM (High Bandwidth Memory) per gli acceleratori IA di Nvidia, che SK Hynix produce.
Il Bangladesh ha chiesto alla Malaysia di riaprire le porte ai suoi lavoratori migranti
Il primo ministro del Bangladesh Tarique Rahman ha chiesto alla Malaysia di riaprire il mercato del lavoro ai lavoratori migranti bangladesi. L’appello è stato diramato durante un incontro con il premier malaysiano Anwar Ibrahim, a Kuala Lumpur, prima tappa della prima visita estera da quando Rahman ha assunto l’incarico. La Malaysia ha limitato gli ingressi dal Bangladesh nel 2024, in seguito alla scoperta di diverse reti di sfruttamento tramite debiti e lavoro forzato. Rahman ha chiesto anche la regolarizzazione dei lavoratori irregolari e il rimpatrio dei detenuti. Anwar ha rinnovato la condanna dello sfruttamento dei lavoratori per profitto aziendale. Durante il meeting, i due paesi hanno anche firmato accordi su investimenti, cultura e antiterrorismo, impegnandosi a negoziare un trattato di libero scambio.
Cina, automazione minaccia sicurezza lavorativa dei corrieri e-commerce
Richard Liu, fondatore e presidente di JD.com, uno dei più grandi gruppi di e-commerce cinesi, ha dichiarato che i 700.000 corrieri dell’azienda saranno “prima o poi” sostituiti da robot, riaccendendo il dibattito sugli dell’automazione sul mercato del lavoro cinese, già sotto pressione. “Saranno sicuramente i robot a consegnare i pacchi. Ma non voglio davvero che i nostri 700.000 fratelli rimangano senza cibo e senza lavoro”, ha detto Liu, aggiungendo che JD.com ha firmato accordi con circa 120 scuole per riqualificare i lavoratori verso ruoli come la manutenzione dei robot. La dichiarazione è stata accolta con preoccupazione da Human Rights Watch, che ha chiesto garanzie concrete sui diritti sindacali dei lavoratori coinvolti. Nel 2026, i lavoratori della “gig economy” in Cina raggiungeranno i 320 milioni, circa il 40% dell’occupazione urbana. Ad aprole, la disoccupazione giovanile si attestava al 16,3%.
