I titoli di oggi:
- La Cina affronta una “crisi nascosta” di debiti individuali
- Lai Ching-te: difesa di Taiwan non è una provocazione. Boom di Intel dopo l’annuncio Apple-Trump
- La ripartenza del petrolio iraniano rischia di travolgere le raffinerie asiatiche
- Putin rilancia il partenariato con l’ASEAN al vertice bilaterale
- La Francia smantella nove “stazioni di polizia” cinesi clandestine
- La Cina amplia l’accesso del MSS ai dati aziendali
- Consiglio UE tenta una linea comune sulla Cina
Secondo recenti analisi, fino a 100 milioni di consumatori cinesi sono in ritardo nei pagamenti, con prestiti personali non performanti saliti del 21% nel 2025 fino ad almeno 2,22 trilioni di yuan (circa 329 miliardi di dollari). Le stime indicano che il sistema finanziario potrebbe dover smaltire 2-3 trilioni di yuan l’anno di crediti, segnalando una crisi che pesa sui consumi. La facilità di accesso al credito – alimentata da piattaforme come Ant Group, ByteDance e Meituan, che offrono prestiti istantanei con tassi fino al 24% – avrebbe spinto soprattutto i giovani verso un indebitamento eccessivo, spesso aggravato da nuovi prestiti usati per ripagare quelli precedenti. Le autorità hanno introdotto un programma di “amnistia creditizia” per piccoli debiti e imposto limiti ai tassi dei prestiti online, chiedendo ai grandi operatori di testare scenari con un tetto al 12%.
Consiglio UE tenta una linea comune sulla Cina
Al Consiglio europeo apertosi nella giornata di giovedì 18 a Bruxelles, i Ventisette hanno cercato di mostrare compattezza dopo il G7, affrontando due dossier intrecciati: la crescente assertività economica della Cina e il percorso di adesione dell’Ucraina, visto da molti leader come leva geopolitica nei futuri equilibri con Mosca. Dopo una discussione di due ore, l’esecutivo dell’UE è stato incaricato di dialogare con la Cina per cercare di risolvere i persistenti problemi commerciali. Ma, secondo quanto riferito da un funzionario di Bruxelles al South China Morning Post, i leader europei hanno inoltre sottolineato al necessità di “sviluppare e, eventualmente, ampliare la gamma di strumenti a disposizione in materia di difesa commerciale e politica industriale, per garantire che l’UE disponga di tutti gli strumenti necessari a difendere i propri interessi e a ridurre i rischi”.
Sul fronte economico, il deficit commerciale con Pechino ha raggiunto 1 miliardo di euro al giorno, con un surplus cinese di 360 miliardi nel 2025 (+15%) e un’ulteriore accelerazione nel 2026. Le esportazioni cinesi (+19,4% a maggio) e le restrizioni sulle terre rare hanno rafforzato la percezione che la dipendenza sia diventata insostenibile, mentre alcuni Stati membri temono rischi di deindustrializzazione.
L’obiettivo della giornata era definire una diagnosi condivisa e orientare la Commissione verso difese commerciali più rapide ed efficaci: uso pieno degli strumenti anti‑dumping e anti‑sussidi, salvaguardie contro picchi di importazioni, misure anti‑coercizione e l’ipotesi – già discussa a Bruxelles – di imporre alle imprese europee fornitori alternativi nei settori sensibili. Ma le divisioni restano: Francia, Italia, Paesi Bassi e Lituania chiedono una linea più dura; Germania, Lussemburgo e Spagna insistono sul dialogo e temono ritorsioni su supply chain vulnerabili.
Lai Ching-te: difesa di Taiwan non è una provocazione. Boom di Intel dopo l’annuncio Apple-Trump
Il presidente taiwanese Lai Ching-te ha dichiarato giovedì 18 giugno in un briefing al Foreign Correspondents’ Club di Taipei (il primo da parte di un presidente in carica da diverso tempo) che il rifiuto di Taiwan di accettare la sovranità cinese “non deve essere visto come una provocazione”, attribuendo invece a Pechino il tentativo di alterare lo status quo attraverso l’espansione militare e la coercizione marittima. Lai ha espresso la speranza che Washington approvi “presto” nuove vendite di armi, dopo che lo scorso mese il vice capo della Marina Usa aveva suggerito una “pausa” nelle forniture per dare priorità alla guerra in Iran. Lai ha ringraziato il G7 per la dichiarazione del giorno precedente contro “tentativi unilaterali di cambiare lo status quo” nello Stretto di Taiwan.
Sul fronte dei semiconduttori, le azioni Intel sono salite dell’8% giovedì dopo che Trump ha annunciato su Truth un accordo tra Apple e Intel per progettare e costruire chip negli Stati Uniti, accusando “presidenti stupidi” di aver permesso a “Taiwan e altri” di “rubare” le fabbriche di semiconduttori americane. Il titolo Intel ha guadagnato il 464% nell’ultimo anno, raggiungendo una capitalizzazione di 608,7 miliardi di dollari.
La ripartenza del petrolio iraniano rischia di travolgere le raffinerie asiatiche
Con l’accordo Usa‑Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, circa 31 superpetroliere – pari a 62 milioni di barili – sono pronte a lasciare il Golfo Persico, in quella che potrebbe diventare una delle immissioni di greggio più importanti degli ultimi anni. Il flusso raggiungerà l’India in una settimana e l’Asia orientale in tre, ma arriva in un momento in cui le raffinerie asiatiche sono già ben rifornite per giugno e luglio, dopo aver sostituito le forniture mediorientali durante la crisi e aver ridotto i tassi di lavorazione per la domanda debole. La prospettiva di un’offerta abbondante sta spingendo gli operatori asiatici a valutare stoccaggi operativi o un incremento temporaneo della raffinazione. Alcuni raffinatori, come in Corea del Sud, stanno anticipando le vendite per evitare un crollo dei prezzi una volta che Hormuz sarà pienamente riaperto.
Putin rilancia il partenariato con l’ASEAN al vertice bilaterale
Vladimir Putin ha inaugurato a Kazan il primo vertice Russia‑ASEAN chiedendo un rafforzamento dei legami con il Sud‑Est asiatico, definendo la relazione un “fattore stabilizzante” in una regione segnata da turbolenze geopolitiche. Mosca punta a consolidare un partenariato strategico che negli ultimi 35 anni si è esteso dal commercio all’energia, dall’agricoltura alla digitalizzazione, fino alla sicurezza, e che ora include anche Timor Est, entrato nell’ASEAN nel 2025. Secondo il Cremlino, il summit — che segna il 35° anniversario delle relazioni — mira a definire nuove aree di cooperazione politica, economica e umanitaria, oltre a un confronto sulle principali questioni regionali. Per Putin, l’ASEAN resta una piattaforma “basata sul diritto internazionale e sulla considerazione reciproca degli interessi”, principi che Mosca vuole utilizzare per costruire un’architettura di sicurezza più equilibrata nell’Asia‑Pacifico, mentre la Russia cerca nuovi spazi diplomatici per compensare l’isolamento occidentale.
La Cina amplia l’accesso del MSS ai dati aziendali
Pechino ha approvato una serie di “Nuove misure per la valutazione del Rischio di Sicurezza dei dati di rete” che aumenteranno il controllo statale sui dati aziendali, creando un percorso legale diretto per l’accesso del ministero della Sicurezza di Stato (MSS) a informazioni commerciali sensibili. Gli articoli 16‑18 ampliano ulteriormente i poteri ispettivi: autorità cibernetiche, regolatori delle telecomunicazioni, polizia e organi di sicurezza possono verificare l’autenticità delle valutazioni interne delle aziende e imporre una nuova analisi condotta da istituzioni certificate dal governo. In tali casi, le imprese devono garantire accesso completo a infrastrutture, dataset, sistemi interni e log operativi.
La Francia smantella nove “stazioni di polizia” cinesi clandestine
I servizi francesi hanno chiuso nove strutture clandestine legate al ministero della Pubblica Sicurezza cinese, attive dal 2026 soprattutto nell’area parigina e incaricate di monitorare la diaspora, individuare dissidenti e facilitare rimpatri forzati. Tre responsabili sono stati colpiti da misure di espulsione. Le indagini mostrano come queste reti, spesso ospitate in associazioni comunitarie, operassero come estensioni delle strutture MPS, fornendo servizi amministrativi paralleli e raccogliendo informazioni per il United Front. Le autorità francesi hanno documentato attività di reclutamento di informatori e collegamenti diretti con funzionari cinesi.

