I titoli di oggi:
- Ue-Cina: spiragli sul fronte EV, Pechino riapre all’Irlanda sulla carne
- Xi Jinping: “alta pressione” anticorruzione anche nel 2026
- Corea del Sud, indagine su droni per aver violato lo spazio aereo nordcoreano
- Giappone-Corea, Takaichi punta sull’“omotenashi” tra le tensioni con la Cina
- Ministri del G7 discutono delle terre rare cinesi
- L’Aia, prime udienze ICJ per il caso sul genocidio dei Rohingya in Myanmar
- Cina, l’app “Sei morto?” per confermare di essere in vita diventa virale
Ue-Cina: spiragli sul fronte EV, Pechino riapre all’Irlanda sulla carne
La Commissione europea ha pubblicato nuove linee guida che definiscono le condizioni alle quali i produttori cinesi di veicoli elettrici potranno evitare i dazi Ue – fino al 35,3% – sostituendoli con impegni su prezzi minimi di vendita. Secondo Bruxelles, i prezzi dovranno essere fissati per singolo modello e configurazione, avere un effetto equivalente ai dazi e neutralizzare l’impatto dei sussidi, limitando il rischio di compensazioni incrociate, in particolare per le aziende che esportano anche veicoli ibridi. Anche secondo fonti e analisti citati dai media cinesi, la possibilità di sostituire i dazi con un sistema di “price floor” rappresenta un passo significativo nella disputa aperta dall’indagine anti-sussidi avviata da Bruxelles nel 2023 e culminata con le tariffe nel 2024. Il ministero del Commercio cinese ha parlato di progresso nello spirito dell’Organizzazione nazionale del Commercio, mentre camere di commercio e osservatori sottolineano come la soluzione possa rafforzare la fiducia delle imprese, pur senza configurare un vero svolta politica.
Parallelamente, Pechino ha annunciato la riapertura del mercato alla carne bovina irlandese, revocando una sospensione introdotta nel 2024 per un caso di mucca pazza. La decisione è stata confermata dopo la visita del primo ministro irlandese Micheál Martin in Cina ed è stata definita da Dublino un segnale positivo per le relazioni bilaterali. La mossa arriva in un contesto di rapporti Ue-Cina ancora tesi, segnati dalle ritorsioni cinesi contro prodotti agroalimentari europei – inclusi latticini e carne suina – adottate dopo i dazi Ue sulle auto elettriche.
Xi Jinping: “alta pressione” anticorruzione anche nel 2026; CCTV manda in onda documentario su ex ministro condannato
“La lotta alla corruzione è una battaglia importante che non possiamo permetterci di perdere”. Lo ha affermato Xi Jinping lunedì, aprendo una sessione plenaria di tre giorni della Commissione centrale per l’ispezione disciplinare (CCDI), il più alto organo anticorruzione cinese. Continuerà dunque anche nel 2026 la “campagna ad alta pressione” di Pechino, che nell’anno passato ha indagato sia “mosche”, ovvero funzionari minori, che un numero record di 65 funzionari di alto rango, le cosiddette “tigri”, tra cui il generale He Weidong, numero due dell’esercito.
Tra i nomi noti caduti in disgrazia nel 2025 c’è anche l’ex ministro dell’Agricoltura Tang Renjian, che lo scorso settembre ha ricevuto una condanna a morte con sospensione dell’esecuzione (di fatto un ergastolo) per aver accettato tangenti per oltre 268 milioni di yuan (38 milioni di dollari). Tang è il protagonista della prima puntata di “Non fermarsi neanche per un passo, non indietreggiare neanche di mezzo passo”(一步不停歇 半步不退让), una docuserie sulla lotta alla corruzione in onda sull’emittente nazionale CCTV per quattro sere, tra l’11 e il 14 gennaio.
Corea del Sud, indagine su droni per aver violato lo spazio aereo nordcoreano
Le autorità sudcoreane hanno avviato un’indagine per chiarire se droni civili abbiano violato lo spazio aereo della Corea del Nord, come sostenuto da Pyongyang. Lo ha annunciato il ministero della Difesa il 12 gennaio, dopo che l’esercito nordcoreano ha accusato Seul di “atti di provocazione” e affermato di aver abbattuto i velivoli, mostrando presunti frammenti e immagini aeree. Il presidente Lee Jae Myung ha promesso un’inchiesta rapida, definendo un eventuale coinvolgimento di civili un “reato grave” e una minaccia alla sicurezza della penisola coreana. Seul ha detto di essere disponibile a un’indagine congiunta, pur senza aver formalizzato una proposta, mentre la Corea del Nord non ha risposto ai tentativi di dialogo del nuovo governo sudcoreano.
Giappone-Corea, Takaichi punta sull’“omotenashi” tra le tensioni con la Cina
Martedì 12 gennaio è cominciata la visita in Giappone del presidente sudcoreano Lee Jae Myung in un gesto di diplomazia improntato all’“omotenashi”, il tradizionale concetto giapponese di ospitalità. La scelta del luogo – la prefettura di Nara, città natale della premier Sanae Takaichi – e il programma simbolico, che include una visita al tempio di Hōryū-ji, mirano a sottolineare l’importanza del rapporto con Seul. L’iniziativa arriva in un momento di forti frizioni tra Tokyo e Pechino, dove il governo giapponese punta a rafforzare l’intesa con la Corea del Sud, presentando i due paesi come “nella stessa barca” sul piano della sicurezza e dell’economia. Il presidente sudcoreano era stato in Cina solo pochi giorni fa dove, secondo i media cinesi, si era unito a Xi Jinping nel condannare il passato militarista del Giappone.
Ministri del G7 discutono delle terre rare cinesi
I ministri delle finanze del G7 e di altre grandi economie si sono incontrati lunedì a Washington per discutere di come ridurre la dipendenza dalle terre rare provenienti dalla Cina, tra cui la definizione di un prezzo minimo e nuove partnership per creare forniture alternative. L’incontro, convocato dal Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, ha visto la partecipazione dei ministri delle finanze dei membri del G7 (Giappone, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Canada e Stati Uniti), nonché di funzionari di Australia, Messico, Corea del Sud e India. Il Ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil ha affermato che le discussioni includevano nuove partnership per aumentare le forniture, ma ha messo in guardia contro una coalizione anti-cinese, sottolineando che l’Europa deve muoversi più rapidamente da sola per sviluppare le forniture di materie prime importanti.
L’Aia, prime udienze ICJ per il caso sul genocidio dei Rohingya in Myanmar
Sono iniziate ieri, lunedì 12 gennaio, le udienze della Corte internazionale di giustizia (ICJ) sul caso che accusa l’esercito del Myanmar di aver commesso un genocidio contro la minoranza musulmana dei Rohingya. Il processo riguarda fatti risalenti al 2017, quando un’offensiva dell’esercito, ufficialmente motivata dalla lotta al terrorismo, ha spinto circa 730.000 Rohingya a lasciare lo stato birmano di Rakhine per rifugiarsi in Bangladesh; secondo l’accusa, compiendo atti genocidiari quali uccisioni, stupri di massa e incendi dolosi. Il caso, presentato dal Gambia nel 2019, è seguito con attenzione dal resto del mondo anche per le sue possibili ripercussioni sull’altra accusa di genocidio presentata di recente all’ICJ, quella del Sudafrica contro Israele. Intanto, in Myanmar, ancora in piena guerra civile tra l’esercito e diversi gruppi armati, si sta svolgendo una controversa tornata elettorale.
Cina, l’app “Sei morto?” per confermare di essere in vita diventa virale
In Cina esiste un’app con cui le persone sole possono confermare di essere vita. Si chiama “Sei morto?” (死了么) ed è l’applicazione a pagamento più scaricata dall’Apple Store cinese. L’app chiede agli utenti di effettuare un “check-in” quotidiano; se non lo fanno per due giorni di seguito, un messaggio automatico allerta un contatto di emergenza. Secondo gli esperti, la popolarità dell’app riflette i trend demografici cinesi, tra cui natalità e matrimoni in calo e aspettativa di vita e divorzi in crescita; tutti fattori che influiscono sull’aumento delle persone che vivono da sole.
