I titoli di oggi:
- Colloqui “insoddisfacenti”, Pechino colpisce di nuovo i prodotti ittici giapponesi
- Gli Usa approvano nuova vendita di armi a Taiwan
- Rapporto AidData: Usa primi beneficiari del credito globale cinese
- Reuters: rischio di nuova crisi delle terre rare per carenza di ittrio
- Usa rimuovono dazi su 1 miliardo di dollari di prodotti agricoli filippini
- Putin: Cina e Russia “vivono il periodo migliore della loro storia”
- Cina-Germania, impegno di stabilità nei rapporti economici
Tensioni Cina-Giappone: Tokyo avverte i cittadini in Cina
Il Giappone ha emesso un avviso di sicurezza ai propri cittadini nella Cina continentale, mentre si intensifica la disputa diplomatica scatenata dalle recenti dichiarazioni della premier giapponese Sanae Takaichi. In un messaggio pubblicato sul sito, l’ambasciata giapponese a Pechino ha invitato i residenti ad adottare “misure di sicurezza” prestando attenzione all’ambiente circostante, evitando “individui sospetti” e muovendosi in gruppo.
Le tensioni sono esplose dopo che di recente Takaichi ha dichiarato al parlamento che il Giappone potrebbe intervenire militarmente in caso di attacco armato contro Taiwan. Immediata la reazione di Pechino, che ha accusato la premier di interferenza negli affari interni, e ha chiesto la ritrattazione di quanto affermato. Messaggio ribadito dal capo del Dipartimento per gli Affari Asiatici Liu Jinsong durante un incontro “molto insoddisfacente” avvenuto ieri con l’omologo giapponese, Masaaki Kanai.
Intanto il Giappone conta i costi dello scontro, dopo che Pechino ha sconsigliato ai cittadini cinesi di recarsi nel paese per turismo e studio. Secondo uno dei principali tour operator di Tokyo, l’80% delle prenotazioni per l’anno sono state cancellate. Le perdite per il settore turistico – che rappresenta il 7% del pil nipponico – potrebbero raggiungere i 2 mila miliardi di yen, mentre il governo cinese sarebbe in procinto di annunciare un nuovo blocco dell’export di prodotti ittici giapponesi, imposto dopo il rilascio delle acque reflue di Fukushima e rimosso solo di recente.
Gli Usa approvano nuova vendita di armi a Taiwan
Gli Stati Uniti hanno confermato oggi la vendita a Taiwan di un sistema missilistico di difesa aerea avanzato del valore di quasi 700 milioni di dollari, il secondo trasferimento di armi all’isola ad essere approvato nell’arco di una settimana. Il National Advanced Surface-to-Air Missile System (NASAMS), prodotto da RTX, è stato testato in Ucraina e, secondo gli esperti, aumenterebbe notevolmente le capacità della difesa aerea di Taipei.
Usa rimuovono dazi su 1 miliardo di dollari di prodotti agricoli filippini
Gli Stati Uniti hanno eliminato i dazi su oltre 1 miliardo di dollari di prodotti agricoli provenienti dalle Filippine, secondo quanto dichiarato ieri dai funzionari di Manila. La mossa, che rientra nei tentativi di Trump di contenere il costo della vita negli Stati Uniti, riguarda una lunga serie di prodotti, tra cui banane, noci di cocco, mango, guaiave essiccate, caffè, tè, spezie e alcuni fertilizzanti, che non saranno quindi più soggetti all’imposta del 19% al momento dell’ingresso negli Stati Uniti. Secondo quanto affermato in conferenza stampa dal Sottosegretario al Commercio filippino Ceferino Rodolfo, questi prodotti hanno generato oltre 1 miliardo di dollari di valore delle esportazioni nel 2024, che si aggiungono ai 5,8 miliardi già esentati nel comparto industriale, inclusi i semiconduttori. Nel complesso, quasi la metà dei 14,5 miliardi di dollari di esportazioni totali verso gli Usa entrerà senza tariffe.
La misura segue l’ordine esecutivo di Trump del 14 novembre, che ha eliminato i dazi nei confronti di paesi che producono beni agricoli non disponibili in quantità sufficienti negli Stati Uniti.
Putin: Cina e Russia “vivono il periodo migliore della loro storia”
Le relazioni tra Mosca e Pechino stanno vivendo il periodo migliore della loro storia. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin accogliendo ieri il primo ministro cinese Li Qiang, giunto a Mosca per un meeting dei capi di governo della Shanghai Cooperation Organization. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino, secondo il quale Putin ha sottolineato come i rapporti siano “costruiti sui principi di uguaglianza, mutuo beneficio e sostegno nelle questioni che riguardano gli interessi fondamentali dell’altro, e non sono dirette contro nessuno”. Nella giornata di lunedì il premier cinese aveva dichiarato all’omologo russo Mikhail Mishustin che la Cina è pronta ad approfondire la cooperazione con la Russia in materia di energia, agricoltura e altri investimenti. A questo proposito, stando a Reuters, il colosso dell’energia russo Novatek ad agosto avrebbe tagliato i prezzi delle sue forniture dal 30% al 40% per invogliare gli acquirenti cinesi ad acquistare il gas proveniente dal suo progetto Arctic LNG 2, colpito dalle sanzioni occidentali.
Cina-Germania, impegno di stabilità nei rapporti economici
Nel corso del quarto Dialogo Finanziario di Alto Livello Cina-Germania, a Pechino, il vicepremier cinese He Lifeng e il ministro delle Finanze tedesco e vice-cancelliere Lars Klingbeil hanno ribadito la necessità di rafforzare i legami bilaterali e sostenere un commercio globale aperto. La visita di Klingbeil, la prima di un ministro tedesco dopo l’insediamento del nuovo governo, arriva in un momento delicato per le relazioni sino-tedesche, tra i timori per la sicurezza delle catene di approvvigionamento, il presunto sostegno cinese alla Russia nella guerra con l’Ucraina e la questione Nexperia, che di rimbalzo ha coinvolto il settore automobilistico tedesco. La dichiarazione congiunta diffusa dopo l’incontro elenca 27 punti di consenso tra Pechino e Berlino, tra cui l’impegno contro unilateralismo e protezionismo e il sostegno al ruolo del G20 e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di garantire la stabilità delle catene globali, incluse quelle delle terre rare, opponendosi al disaccoppiamento. Klingbeil ha espresso preoccupazione per i controlli cinesi sulle esportazioni, definiti una minaccia per l’economia europea, ma ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni da Pechino su possibili soluzioni. Proprio la questione dell’autonomia europea nel settore tecnologico è stata discussa ieri durante l’European Summit on Digital Sovereignty, che ha visto il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz esprimere preoccupazione per il rischio che l’Europa diventi “vassallo” di Stati Uniti e Cina.
AidData: Usa primi beneficiari del credito globale cinese
Considerata a lungo un creditore dei paesi in via di sviluppo attraverso la Belt and Road Initiative, la Cina sta erogando sempre più prestiti alle economie avanzate. È quanto emerge da un nuovo rapporto pubblicato ieri da AidData, laboratorio di ricerca dell’università statunitense William & Mary, che rivela che dal 2000 al 2023 Pechino ha erogato 2,2 trilioni di dollari in prestiti e sovvenzioni a 200 paesi. Ad oggi tre quarti delle operazioni di prestito all’estero supportano progetti e attività nei paesi a medio-alto e alto reddito. Con 200 miliardi di dollari per quasi 2.500 progetti, tra cui infrastrutture energetiche, data center e interventi in grandi aeroporti, gli Stati Uniti risultano il principale beneficiario. Il rapporto evidenzia anche il sostegno cinese ad aziende high-tech e linee di credito verso numerose aziende tra le Fortune 500, come Amazon, Tesla, Boeing e Disney. Dal 2000 al 2023 la quota destinata ai paesi a basso reddito è crollata dal 88% al 12%.
Reuters: rischio di nuova crisi delle terre rare per carenza di ittrio
Le scorte globali di ittrio, metallo delle terre rare con impieghi anche in medicina e tecnologia, si stanno esaurendo a causa delle restrizioni cinesi alle esportazioni. Nonostante l’incontro di Xi Jinping e Donald Trump in Corea del Sud a fine ottobre, le misure introdotte da Pechino lo scorso aprile restano in gran parte operative. La carenza, secondo fonti di Reuters, rischia di allungare i tempi di produzione e aumentare i costi, soprattutto per i grandi produttori. Come riporta Bloomberg citando i dati doganali, le esportazioni cinesi di prodotti contenenti terre rare, utilizzate per veicoli elettrici, armi e produzione high-tech (come i magneti) sono diminuite a 6.173 tonnellate, il livello più basso da giugno. Nel mentre Pechino e Washington stanno ancora definendo i dettagli della tregua commerciale: secondo fonti di Bloomberg, le due parti hanno dato ai negoziatori tempo fino alla fine di novembre per concordare le condizioni di fornitura per le terre rare destinate agli Stati Uniti. Nel complesso, i volumi complessivi dei primi dieci mesi del 2025 si mantengono relativamente stabili, segnalando un mercato in difficoltà ma non completamente paralizzato.
