Ci risiamo. L’Italia torna di nuovo al centro delle attenzioni di Stati Uniti e Cina. Non che l’attenzione fosse mai scomparsa, come dimostrano il caso Zhenhua e tanti altri dossier aperti nei quali il nostro paese deve barcamenarsi cercando di mantenere un complicato equilibrio tra Washington e Pechino. Un equilibrio che dalla Casa Bianca vogliono rompere in maniera definitiva, dopo averlo già pesantemente incrinato nei mesi scorsi, in seguito all’ingresso di Roma sulla Via della Seta.

Il 30 settembre Mike Pompeo torna in Italia. L’agenda del segretario di Stato Usa ha una doppia annotazione: Italia e Santa Sede. Sì, perché oltre ai rapporti del governo Conte con Pechino, in particolare in materia di 5G (e porti), Pompeo ha intenzione di provare a esercitare delle pressioni sul Vaticano affinché non finalizzi il rinnovo dell’accordo per la nomina dei vescovi. Pressioni destinate però ad andare a vuoto, visto che il cardinale Pietro Parolin ha più volte detto che Bergoglio è pronto a procedere. Già prima della partenza, Pompeo ha scritto un articolo in cui esorta la Santa Sede a non avvicinarsi al Partito Comunista Cinese per non mettere “a rischio la sua autorità morale”. Una “pesante intrusione”, secondo Wall Street Cina. Il rappresentante della politica estera a stelle e strisce comunque incontrerà Papa Francesco, che secondo Il Foglio non è l’obiettivo principale del suo attacco. Secondo Repubblica, un’altra ragione alla base della visita di Pompeo è quella della ricerca del voto dei cattolici per Trump in vista delle sempre più vicine elezioni americane del 3 novembre.

Sul tema Cina-Santa Sede, si segnalano tre analisi. La prima, ampia e completa, è di Fabrizio Bozzato, che prende in esame la dialettica diplomatica bilaterale da diversi punti di vista (storico, geopolitico, regolamentare), inserendo anche il tema di Taiwan (Repubblica di Cina), con cui tuttora la Santa Sede intrattiene relazioni ufficiali. La seconda, di Nicola Graziani, prende in esame la dinamica Pompeo-Pechino-Vaticano partendo dalla chiesa di Matteo Ricci. La terza è quella di Matteo Matzuzzi, che traccia un bilancio del papato di Bergoglio, analizzando i risultati delle riforme previste dalla sua road map, che comprende a livello geopolitico anche (o in primis) proprio la Cina.

In attesa di Pompeo, Giuseppe Conte si presenta martedì 22 settembre davanti al Copasir per rispondere alle domande  sul caso Zhenhua e sugli altri capitoli del rapporto con Pechino, a partire dal 5G. “La nuova normativa rafforzata sul golden power viene considerata dai tecnici di Conte una rassicurazione sufficiente per dimostrare alla diplomazia americana che non ci sarà alcun cedimento verso le mire espansionistiche di Huawei sulle nostre reti”, scrive Valerio Valentini su Il Foglio. “Una difesa, quella di Conte, che si concretizzerà in una sostanziale conferma delle scelte adottate. Nessuna abiura, nessun mea culpa: ché evidentemente qualsiasi tentennamento potrebbe essere esiziale, per il premier, nella morsa in cui si trova. Perché, sul terreno della diplomazia e dell’intelligence, il capo del governo procede in sostanziale solitudine, contando su una copertura da parte del Quirinale su cui a Palazzo Chigi si fa molto affidamento”. Secondo Valentini, infatti,  Luigi Di Maio è stato protagonista di una giravolta totale: “dopo essersi gioiosamente intestato l’azzardo della Via della Seta, tende ora a mostrarsi come convintissimo soldato dell’atlantismo, e in quest’opera di riabilitazione cerca spesso – con trame più o meno raffinate – di additare in Conte il responsabile della mancata correzione di rotta da parte del governo, dal 5G in giù”.

Il Pd sarebbe invece perplesso sulla gestione dei Servizi da parte del premier. Giulia Pompili ha tracciato un ritratto “geopolitico” dell’attuale capo del Dis Gennaro Vecchione, definendolo un “equilibrista” che parla con gli americani ma non esclude i cinesi.

A proposito invece di 5G, il ministro agli Affari europei Vincenzo Amendola, molto attivo di recente sul tema, ha spiegato il progetto europeo di costruire una infrastruttura digitale con una dotazione tecnologica indipendente per le connessioni. “La scelta dell’Europa non è anti-cinese o anti-competitor. Ma passa per una sicurezza che dovremo costruirci tutte insieme. Oggi la sicurezza passa per i dati”. E in un’intervista a Bloomberg ha dichiarato che l’Italia sta adottando un approccio più “duro” sulla Cina.

Nel frattempo, Il Foglio invita David Sassoli a tenersi “lontano dall’anti scienza di Gunter Pauli”. Il presidente del Parlamento europeo terrà infatti un dialogo su sul futuro dell’Europa con Beppe Grillo e proprio l’anti 5G Gunter Pauli.

DIBATTITO POLITICO

La discussione politica è stata ovviamente concentrata sulle elezioni regionali e il referendum che sono andati in scena domenica e lunedì. Ma c’è stato spazio anche per la Cina, in particolare per l’onda lunga dell’inchiesta de Il Foglio sul caso Zhenhua di cui abbiamo parlato diffusamente la scorsa settimana.

Dopo le richieste dell’opposizione, il presidente della Commissione esteri della Camera Piero Fassino ha richiesto l’audizione dell’ambasciatore cinese in Italia. Secondo Fassino, un momento di chiarimento non può che essere “inequivoco e immediato” e “nell’interesse di tutti, dell’Italia sicuramente ma anche della Cina”, perché “non ci possono essere opacità e ombre equivoche”.

Sempre a Il Foglio, si è espresso sulla vicenda delle schedature anche Lorenzo Guerini. Il ministro della Difesa, saldamente atlantista, ha definito il caso “preoccupante”. Aggiungendo: “Pur trattandosi di un’azienda privata serve chiarezza nei rapporti. Al momento non è possibile esprimere dei giudizi definitivi, ma seguirò l’evolversi di questa vicenda con grande attenzione”.

Enrico Borghi, membro Pd del Copasir, analizza la questione parlando di spionaggio e tirando in ballo “la trappola di Tucidide”.

Pechino osserva con interesse anche quanto accade sui porti italiani, scrive Giulia Pompili, che spiega come Zhenhua monitorasse non solo le persone ma anche il traffico nelle infrastrutture portuali come La Spezia, Trieste e Gioia Tauro. La Verità ribadisce che le entità cinesi attive o interessate ai porti di Trieste e Taranto sono nella lista nera Usa.

Sempre Giulia Pompili ha preso in esame la presenza di diversi nomi di criminali o mafiosi nella lista cinese. Tra i 2732 nomi “non ci sono assassini o stupratori, ma per esempio c’è Mohamed Tahr Gemin, eritreo accusato dalla polizia di Messina di traffico di esseri umani e tortura nel 2016, e Driss Harfouch, arrestato in Liguria nel 2017 perché faceva parte, secondo la Direzione investigativa antimafia, di un traffico internazionale di stupefacenti”.

Sullo stesso tema è intervenuto anche Adriano Soi, docente di Intelligence e sicurezza nazionale presso la Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, che sottolinea come Pechino sia attenta anche al cosiddetto “anti Stato” e dunque a tutte le forme di potere, anche quelle illegali.

Antonio Tajani, eurodeputato di Forza Italia, ha presentato un’interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta all’Alto rappresentante Ue Josep Borrell in merito alle “attività di intelligence” della Cina nei paesi dell’Unione europea.

Matteo Salvini ha dichiarato al Wall Street Journal che se fosse al governo interromperebbe le relazioni con la Cina (anche se con l’esecutivo gialloverde è stato siglato il MoU sulla Belt and Road) ed è tornato a criticare i giallorossi perché “strizzano l’occhio e Pechino e Teheran”.

Nel frattempo, i media di centrodestra alimentano dubbi su un patto sanitario pre pandemico siglato tra Italia e Cina.

Filippo Santelli ha intervistato per Affari&Finanza Danny Alexander, vicepresidente della Asian Infrastructure Investment Bank, della quale fa parte anche l’Italia. Alexander ha dichiarato che “da noi la Cina rispetta le regole” e che “i prestiti non seguono logiche politiche”.

RELAZIONI ECONOMICHE E CULTURALI

Sul lato economico, l’Italia punta (anche) sul vino per approfondire i legami con la Cina. Veronafiere e Agenzia ICE hanno condotto il Vinitaly roadshow, il b2b organizzato dalla spa veronese in collaborazione con Pacco Communication Group. Tre date: Shanghai (14 settembre), Xiamen (16 settembre) e Chengdu (18 settembre). Hanno preso parte all’evento 65 aziende espositrici (10 in più della edizione precedente) e 700 etichette di vini italiani. A Shanghai è stata inoltre organizzata dal 13 al 19 settembre la prima settimana del vino italiano – “Italian Wine Week”.

Dei vini italiani se n’è occupata anche Xinhua, che ha dedicato spazio alla presenza dell’Italia alla fiera internazionale dell’industria di Shanghai, dove sono stati presenti 47 aziende in uno spazio espositivo di 1200 metri quadrati.

In un interessante post su LinkedIn, Simone Padoan ha evidenziato il valore dell’esportazione di merci dei principali paesi europei verso la Cina. L’Italia non è messa benissimo.

Siportal, l’operatore di servizi di connettività dialup, in banda larga wired e successivamente wireless, ha dato avvio a un’ulteriore transizione tecnologica lanciando il progetto Si-Fibra. Il tutto in collaborazione con Retelit e Huawei.

Il colosso di Shenzhen ha intanto ufficializzato l’arrivo in Italia dei nuovi prodotti presentati in occasione della Huawei Developer Conference 2020; le FreeBuds Pro, il Watch Fit, le FreeLace Pro, il Watch GT 2 Pro e il MateBook 14 con processore AMD.

MV Agusta Motor S.p.A. ha annunciato la nascita di una nuova strategica partnership con QJ-Motor Co. per la distribuzione delle moto del proprio marchio in Cina.

L’Università Ca’ Foscari ha scelto il proprio rettore che per la prima volta nella sua storia è una donna, Tiziana Lippiello, professore ordinario di Lingua cinese classica, Storia della filosofia e delle religioni della Cina. Dal 2014 è Prorettrice vicaria con delega alle relazioni con l’Asia (2014-2017) e alle Relazioni Internazionali (2017-2020). È stata Direttrice del Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dal 2011 al 2014 e Direttrice del Dipartimento di Studi sull’Asia Orientale dal 2009 al 2011. Dal 2015 è Coordinatrice del Double Degree on “Chinese studies” (LICSAAM) con Capital Normal University Beijing e del Double Degree on “Teaching Chinese as a Foreign Language” con Capital Normal University Beijing.

Dopo i tanti predecessori in campo calcistico (e non solo), un nuovo allenatore italiano (stavolta di pallacanestro) di caratura internazionale va a lavorare in Cina. Si tratta di Simone Pianigiani, ex coach di Montepaschi Siena, Armani Milano e nazionale italiana, che è stato nominato nuovo allenatore dei Beijing Ducks.

Il Corriere della Sera ha intervistato Steven Zhang, presidente dell’Inter, che ha spiegato quali sono i programmi di crescita di Suning per la società nerazzurra. Spoiler: Lionel Messi è fuori portata. Lo stesso Zhang è stato multato dalla procura federale per il suo “pagliaccio” su Instagram al numero uno della Lega Serie A Paolo Del Pino sulla questione dei calendari durante la fase uno dell’emergenza pandemica.

UNA SERATA IN PAOLO SARPI

A proposito di rapporti culturali. Lunedì 21 settembre ho avuto il piacere di presentare il libro “Semi di tè” di Lala Hu (qui una recensione e un estratto dal libro). Si tratta di un libro importante, perché da voce alla comunità sinoitaliana e alle sue esperienze durante la pandemia da coronavirus. Al di là di tanti discorsi politici, geopolitici, commerciali ci sono anche (anzi soprattutto) le persone. E i gesti. In questo libro si raccontano le storie e i gesti di una comunità che costituisce un pilastro fondamentale (nel caso di Paolo Sarpi) della città di Milano. Al Giardino Comunitario Leo Garofalo si è parlato di questo e di tanto altro, dagli episodi di sinofobia a quelli di solidarietà fino all’espressione artistica in arrivo dalla stessa comunità. Tra i tanti , erano presenti il noto attore sinoitaliano Shi Yang Shi – che ha annunciato il suo nuovo progetto teatrale “Love me Tender” e ha raccontato la sua esperienza in prima linea da interprete per la delegazione di medici arrivata dallo Zhejiang durante il lockdown – Angelo Ou – imprenditore e autore di diversi libri, tra cui il più recente è “L’altra metà del cielo”, che racconta la storia dei primi cinesi in Italia e delle donne italiane che si unirono a loro in matrimonio.

NON SOLO CINA

Taiwan

Inconsueta citazione di Taiwan da parte di Beppe Grillo. Il comico, nonché padre fondatore del Movimento Cinque Stelle, è intervenuto in collegamento con il Senato per parlare di energia e autoconsumo. Nel suo (lungo) discorso ha affrontato anche il tema della democrazia diretta, citando tra gli esempi anche Singapore e (appunto) Taiwan (poco dopo il minuto 46 di questo video). Tra le altre cose, Grillo ha detto: “Vai a Singapore, ogni decisione di Singapore o di Taiwan è presa attraverso una domanda ai cittadini. Chiedono delle domande nei Paesi dove hanno un dittatore, dove il Primo ministro è figlio del Re. Allora oggi è paradossale che funzionino più le dittature che le democrazie”.

Open lo critica sostenendo che abbia sbagliato esempio, ritenendo che si sia riferito proprio a Singapore e a Taiwan quando parlava di dittature. Lo stesso fa Lucio Malan di Forza Italia. Un’altra possibile interpretazione è che con le dittature Grillo si riferisse ad altri paesi, anche perché prima di Singapore e Taiwan aveva elencato le esperienze di altri paesi, in quel caso europei.

Il rappresentante taiwanese in Italia, Andrea S. Y. Lee, si è recato in viaggio a Livorno, dove è stato ospite di Spedimar Associazione tra le Imprese di Spedizioni internazionali e di Logistica di Livorno. Ha partecipato all’incontro l’assessora del Comune con delega al Porto, Barbara Bonciani. E sono stati presi accordi per una collaborazione ed uno scambio tra il Comune di Livorno e il porto principale di Taiwan, Kaohsiung.

Negli scorsi giorni è uscito il nuovo numero di OrizzonteCina di T.wai (Torino World Affairs Institute). Il volume è dedicato a Taiwan, con interventi sono a firma di Stefano Pelaggi (sull’evoluzione dell’identità pluralistica taiwanese), Giuseppe Carteny (sulle dinamiche del bipolarismo dell’isola), Fabrizio Bozzato (sulle sfide per la sicurezza). C’è anche un intervento di Davide Giglio, responsabile dell’Ufficio italiano di promozione economica, commerciale e culturale di Taipei, sulle relazioni tra Italia e Taiwan.

Asean

L’Italia e l’Europa guardano con sempre maggiore interesse alla regione dell’Indo-Pacifico, considerata un’area giovane, dinamica e ricca di opportunità. In questa ottica, importante passo per l’Italia che è diventata partner di sviluppo dell’Asean, l’Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico. I rapporti tra queste due realtà, promossi da Associazione Italia-ASEAN, crescono. Del tema e di tanto altro (dalla contesa Usa-Cina al rischio di decoupling) ho parlato in un’intervista con Alessia Mosca, segretario generale di Associazione Italia-ASEAN.

China Files ha tra l’altro avviato una partnership editoriale con la stessa Associazione Italia-ASEAN, presieduta da Enrico Letta, che rafforzerà il focus sulle dinamiche del Sud-Est asiatico.

Giappone

Si è svolto a Tokyo l’evento “L’Italia riparte”, ospitato il 16 settembre dall’Ambasciatore Giorgio Starace e dedicato alle aziende italiane presenti in Giappone. All’iniziativa hanno preso parte i rappresentanti della comunità d’affari italiana e qualificati esponenti delle Istituzioni e delle aziende giapponesi. E’ inoltre intervenuto da Roma, con un video-messaggio molto apprezzato, il Sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano.

Giorgio Armani ha sfilato a Tokyo con la collezione Resort 2020 e ha dichiarato: “Se non fossi italiano, potrei essere giapponese”.

La cucina giapponese è molto più del sushi. Gambero Rosso ha chiesto a Hirohiko Shoda, per tutti semplicemente chef Hiro, quali sono i piatti giapponesi che hanno fortuna in Giappone e che in Italia sono poco conosciuti.

India

L’Ambasciata d’Italia a Nuova Delhi, l’Agenzia Ice, Sace e Simest, con la collaborazione di Cdp, hanno lanciato “Obiettivo India. Una guida per le imprese”, un strumento nato per orientare le aziende italiane alla ricerca di nuove mete di investimento e di export guidandole tra le opportunità offerte dal mercato indiano.

AGENDA E SEGNALAZIONI

Il calendario di appuntamenti si fa sempre più fitto. Un segnale positivo sotto tanti punti di vista.

A Saluzzo, in provincia di Cuneo, negli spazi de La Castiglia, sede della Collezione dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, da pochi giorni è visitabile la mostra “Cina. Rivoluzione – Evoluzione. Manifesti della Propaganda (1949-1983), con 89 manifesti del periodo maoista provenienti da una delle maggiori collezioni al mondo sul tema, costituita da Stevens Vaughn e Rodney Cone e oggi conservata alla Hafnia Foundation.

Due segnalazioni per le attività organizzate dall’Istituto Culturale Coreano. Il 30 settembre streaming online del film “The Man from Nowhere” nel ciclo “Il cinema coreano a casa vostra”. Inoltre, ogni giorno dal lunedì al venerdì fino al 7 ottobre sul canale YouTube dell’Istituto Culturale Coreano viene caricato un mini-documentario da 4 minuti sulla Cultura Gastronomica Coreana.

Il 19, 25 e 26 settembre è in programma il convegno  di studi sul Giappone di AISTUGIA. Tra gli altri, partecipano anche Giorgio Starace (Ambasciatore d’Italia in Giappone), Shikakura Mariko (Addetto Culturale dell’Ambasciata del Giappone in Italia) e Nishibayashi Masuo (Direttore dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma).

Il 23 settembre la Fondazione Italia Cina e Assolombarda, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Pechino, organizzano un webinar dedicato alle imprese interessate alla Cina, con un approfondimento della situazione economica del Paese e delle prospettive per gli operatori italiani sulla base dell’analisi del rapporto annuale della stessa Fondazione Italia Cina.

Sempre il 23 settembre, dalle 11 alle 13,30, occasione per parlare di Corea con il webinar “La trasformazione sociale della Corea: opportunità e sfide“. Organizzato dall’Università di Bologna e dal Consolato coreano di Milano, avrà come relatori Antonio Fiori, Kim Youngmi, Kim Tae-sik e Francesca Frassineti, con la moderazione di Marco Milani.

Dal 24 al 27 settembre, presso il Cinema Farnese a Roma si terrà “Flowers Of Taiwan II“, seconda edizione della rassegna cinematografica taiwanese a cura di Asiatica Film Festival – Incontri con il Cinema Asiatico.

Il 25 settembre, dalle 10 alle 13,30, in programma un interessante seminario, intitolato “Gli Studi sulla Cina: la sfida” e organizzato dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Intervengono Giovanni Andornino, Daniele Brombai, Daniele Cologna, Marco Fumian, Laura De Giorgi, Simone Dossi, Giuseppe Gabusi, Marina Miranda, Bettina Mottura, Paola Paderni, Guido Samarani, Flora Sapio, Marisa Siddivò e Stefania Stafutti.

Il 25 settembre alle 9 Italianfood.net organizza un nuovo webinar della serie “Made in Italy beyond the new normal”, in questo caso dedicato al food italiano in Giappone. Intervengono Erica Di Giovancarlo dell’ICE di Tokyo e Hideyuki Nishikawa di Mitsui Foods.

Sabato 26 settembre, dalle 10 alle 13, in programma “Terra Cruda Lab”, un laboratorio organizzato da Paraventi Giapponesi. Curato da Monica Bispo, durante il workshop verranno affrontate le tecniche per costruire un vaso del diametro di 15 cm in terra cruda partendo dalla Terra e dalla natura. Ogni partecipante realizzerà un manufatto dalla forma minimale e senza bisogno di cottura.

Lo stesso giorno, 26 settembre, Lorenzo Riccardi di RsA Tax conduce il webinar “China Tax Treaties and Cross-border Taxation” in cui si prenderanno in esame i 104 accordi fiscali e 16 accordi di libero scambio di Pechino con altri paesi a livello globale.

L’Istituto Confucio ha rinnovato la collaborazione con il Festival MilanOltre. Gli incontri della 34esima edizione del Festival chiuderanno un triennio dedicato all’Oriente. In questo ambito, due appuntamenti: il 26 settembre con Midnight Rain – un ponte tra Milano e Wuhan, che concentrerà l’attenzione sulla Beijing Modern Dance Company e sui due spettacoli che avrebbero partecipato alla corrente edizione del festival, rinviati in presenza al 2021. Il 27 settembre in calendario Appunti sul viaggio dell’anima, che si focalizzerà sulla creazione “Oath-Midnight Rain” di Gao Yanjinzi.

Dopo il Virtual Open Day degli scorsi giorni, il 28 settembre iniziano i corsi di cinese della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina, che organizza anche corsi di cultura cinese e intercultural management per studenti ed aziende italiane.

Dal 28 al 30 settembre torna a Pisa il festival cinematografico dedicato interamente alla Cina. In ogni giornata un tema di approfondimento: opposizione classica tra giovani e adulti, famiglia e l’assurdo e la natura umana.

Il 29 settembre prende il via il corso di introduzione alla xilografia giapponese mokuhanga, a cura di Asako Hishiki per Paraventi Giapponesi.

L’8 ottobre Assolombarda organizza un  webinar in collaborazione con l’Associazione Italia Asean per presentare le opportunità offerte dal mercato vietnamita anche alla luce dell’Accordo di Libero Scambio con l’UE (EVFTA), in vigore dal 1 agosto 2020.

Fino all’11 ottobre è visitabile a Palazzo Reale di Milano la mostra “Out of the Blue” sulla calligrafia cinese. In Out of the Blue sei affermati artisti cinesi – Qin Feng, Qu Lei Lei, Sun Xun, Mao Lizi, Zhang Chun Hong, Wang Huangsheng – combinando la millenaria tradizione del loro passato con le tecnologie più moderne, si sono lasciati ispirare dalla specificità di un unico medium e hanno approfondito Alcantara® (materiale per arte e desisgn) in ogni sua declinazione e potenzialità attraverso opere che offrono una trasversalità di letture spaziando dalla classicità al contemporaneo.

Il 16 e 17 ottobre in programma il Crash Course “La potenza del dragone” del Centro Studi Geopolitica.info. Tra i docenti Simone Dossi di Twai, Andrea Gilli del NATO Defense College, Lorenzo Termine e Stefano Pelaggi.

Ad agosto è uscito in formato cartaceo e digitale “Semi di tè”, un libro di Lala Hu in cui si raccontano le esperienze dei sinoitaliani nell’affrontare l’emergenza pandemica. China Files ne ha pubblicato un estratto.

Sono disponibili anche due libri su Hong Kong, “Trenta giorni a Hong Kong” è il titolo del libro di Lisa Jucca, editorialista di Reuters e corrispondente dell’agenzia dall’ex colonia inglese tra il 2014 e il 2017. “Be water. Iconografia di una protesta” è il libro fotografico di Nicola Longobardi, fotoreporter che vive in Asia da un decennio. Ha parlato di entrambi Giulia Pompili.

L’Istituto Culturale Coreano e l’Ambasciata della Repubblica di Corea in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia apre il concorso “Corea in camera”. Si tratta di un concorso aperto a tutti coloro che vogliono presentare la Corea attraverso una serie di video.

Di Lorenzo Lamperti*

**Giornalista responsabile della sezione “Esteri” del quotidiano online Affaritaliani.it. Si occupa di politica internazionale, con particolare attenzione per le dinamiche geopolitiche di Cina e Asia orientale, anche in relazione all’Italia