In principio fu guerra commerciale. Poi fu guerra fredda tecnologica. Ora appare chiaro che si tratta di qualcosa in più: una sfida per guidare il nuovo mondo, come racconta Francesco Costa nell’ultima puntata del suo podcast Da Costa a Costa. La pandemia da coronavirus, invece che avvicinarli per una possibile cooperazione, sta allontanando ancora di più Stati Uniti e Cina. Le narrazioni di Washington e Pechino sul Covid-19 sono in antitesi. Da una parte Donald Trump ha necessità elettorali (e geopolitiche), dall’altra la Cina cerca in primo luogo di preservare il suo dogma, la stabilità interna, e in secondo luogo di aumentare il proprio soft power. Una contesa che si gioca (anche) in Europa e in Italia (ne ho scritto qui), ormai campo di battaglia della sfida propagandistica (ne ho scritto qui).

FRONTE

I rispettivi “eserciti” si muovono sul fronte italiano. La Lombardia, seguendo l’esempio del Missouri (e, come la chiama Giulia Pompili, di una “rivolta contro la propaganda cinese”), vuole chiedere 20 miliardi di danni alla Cina come risarcimento per la pandemia da coronavirus. Dopo l’annuncio di Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda, è arrivata la conferma del governatore Attilio Fontana, il quale a novembre era peraltro stato in Cina per una missione istituzionale di tre giorni per approfondire i legami tra la regione e l’Impero Celeste. E nelle scorse settimane aveva accolto i medici inviati in aiuto dal governo di Pechino per contrastare l’epidemia. Una mossa, quella della Lega, che secondo Valerio Valentini ha anche la finalità di “rinnegare il suo passato recente“, con riferimento al ruolo dell’ex sottosegretario al Mise Michele Geraci nel processo di adesione dell’Italia alla Belt and Road Initiative di Pechino.

La Lega si muove compatta sulla strada di Trump e di Mike Pompeo (definito dal Global Times “nemico della pace mondiale”), anche per riconquistarne l’attenzione un po’ smarrita dopo il caso Savoini e la contemporanea concorrenza interna di Fratelli d’Italia. “A proposito di responsabilità trovo singolare che nel dibattito italiano, contrariamente a quanto avviene nel resto del mondo, nessuno si sperimenti nel giornalismo d’inchiesta sulle responsabilità della Cina, ma di questo se ne parlerà presto”, prevede Giancarlo Giorgetti. Numerosi i post sui social di deputati e senatori del Carroccio sul tema, con Matteo Salvini che ha esteso il discorso all’Europa. Secondo Giulia Pompili, proprio le divisioni all’interno dell’Ue “mettono in crisi il post pandemia”.

Come aveva già fatto in precedenza Giorgia Meloni, anche Giovanni Toti ha accostato Giuseppe Conte a Xi Jinping.

Intanto, Luigi Di Maio è stato intervistato dal settimanale The Economist, a cui ha ribadito che l’Italia resta “saldamente legata al patto atlantico e all’Unione europea”, aggiungendo che il rafforzamento delle relazioni a est risponde esclusivamente alla volontà di “rafforzare i legami economici”. Posizione ribadita all’Huffington Post. Ma, secondo Repubblica, il possibile erede di Di Maio, Alessandro Di Battista, sta provando a spingere Conte al patto con la Cina.

A proposito di Nato e cooperazione militare, Il Dipartimento della Difesa statunitense ha assegnato alla controllata americana di Fincantieri, Marinette Marine (FMM), un contratto del valore di quasi 800 milioni di dollari per la progettazione di dettaglio e la costruzione dell’unità capoclasse del programma per le nuove fregate lanciamissili della US Navy. Mossa con risvolti non solo economici, ma anche (geo)politici. L’annuncio, dato quasi in contemporanea su Twitter dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e dall’ambasciata Usa, è stato utilizzato dall’opposizione per attaccare la Cina e il M5s.

Ah, immancabile, anche il Codacons ha annunciato una class action per chiedere i danni a Pechino.

PRIMA LINEA (O PAGINA)

La sfida si gioca anche, a tratti soprattutto, a livello mediatico. Sul Corriere della Sera di lunedì 27 aprile, nella stessa pagina, sono apparsi un editoriale di Paolo Mieli che criticava le “troppe ambiguità” del governo sul tema Cina (chiedendo soprattutto ai partner del M5s di prendere una posizione più chiara a riguardo), e un intervento di Jens Stoltenberg, nel quale il segretario generale della Nato non citava apertamente la Cina ma affermava che chi “vuole minare le fondamenta delle nostre democrazie” non l’avrà vinta.

Richard Haass, ex consigliere di Bush Sr. e presidente del Council on Foreign Relations, ha avvertito l’Italia, sempre in un’intervista al quotidiano milanese: “C’è preoccupazione in America per l’avvicinamento dell’Italia alla Cina, per come Pechino userà una potenziale dipendenza da sé per cercare di manipolare il vostro paese. Niente si fa per niente. Se la Cina aiuta l’Italia, prima o poi verrà l’ora di pagare”.

Ancora sul Corriere della Sera è stato pubblicato un intervento del console generale cinese a Milano, Song Xuefeng, in cui si sottolinea “l’unità” tra Roma e Pechino nella lotta contro il coronavirus. In un lungo articolo del The Atlantic (molto critico su Trump) si cita Maurizio Molinari. “Mi ha detto che gli uomini d’affari cinesi stanno costruendo i loro contatti, cercando aziende e proprietà da acquistare, scovando fabbriche improvvisamente in bancarotta e imprenditori che vogliono vendere”, scrive Anne Applebaum riferendosi al neo direttore de La Repubblica. “Gli ho chiesto quale fosse la fonte dell’appello cinese in questo momento: “Soldi”.

Filippo Fasulo di Fondazione Italia Cina spiega la consapevolezza necessaria per intrattenere solide relazioni con Pechino senza passare per “traditori dell’Alleanza Atlantica”. Alessandro Aresu sostiene su Limes che l’Italia deve “irrobustire la capacità negoziale nell’ambito europeo” per non restare intrappolata nello scontro tra Usa e Cina.

In uno straordinario intervento su Il Manifesto, lo scrittore cinese Yan Lianke scrive: “In seguito all’adozione della politica di riforma e di apertura, la Cina è ascesa alla ribalta, il che ci ha fatto assumere un’aria tronfia e sussiegosa. Questa spavalderia ha reso il nostro Paese un modello e al contempo un nemico pubblico del mondo”.

RETROVIE

Irene Pivetti è rimasta coinvolta in un caso giudiziario legato all’importazione di mascherine. Lei sostiene che sia tutto regolare, mentre il Corriere della Sera ha pubblicato una copia del contratto firmato tra il governo e la Only Italia logistics.

A proposito di mascherine, Alitalia ha esteso i voli cargo giornalieri con la Cina fino all’11 maggio per favorirne l’import.

Roberto Baggio ha ringraziato il suo fan club di Chengdu per aver spedito circa 35 mila mascherine a Brescia, città della sua ultima squadra.

Sempre a Brescia, avviato un laboratorio di diagnostica fornito di 5 mila kit per i tamponi. Un progetto avviato con la collaborazione della Cina dopo circa un mese di lungaggini burocratiche.

Il Financial Times sostiene che i video degli italiani che ringraziavano la Cina dai propri balconi potrebbero non essere autentici.

Secondo uno studio condotto da ricercatori cinesi, italiani e statunitensi, il severo lockdown adottato dal governo di Pechino è servito per ridurre in modo sostanziale la pressione sugli ospedali.

L’imprenditore Francesco Wu, punto di riferimento della comunità cinese a Milano, ha dichiarato che l’Italia avrebbe dovuto chiudere tutto il 24 febbraio, mentre i suoi connazionali di Prato continuano il lockdown nonostante l’avvio della “fase due”. Di Prato ha parlato anche il China Daily, sottolineando il dato dei zero contagi tra i cittadini cinesi.

I coniugi di Wuhan, i primi pazienti da Covid-19 in Italia, sono ripartiti per la Cina, dove la fase due è già in pieno svolgimento, come racconta Giada Messetti su Il Messaggero.

Lo scrittore e critico musicale Zhang Changxiao ha raccontato la sua esperienza di cinese residente in Italia, a Milano, in tempi di quarantena

Per non farsi mancare nulla, nelle varie polemiche italiche è finita anche Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Pechino. Prima è stata attaccata da Maurizio Gasparri, poi è stata vittima di body shaming. Lei ha risposto con ironia e compostezza in collegamento con CheTempoCheFa di Fabio Fazio.

NON SOLO VIRUS

Nominato il nuovo consiglio direttivo della Camera di Commercio Italiana in Cina. Il nuovo presidente per il biennio 2020-2021 sarà Paolo Bazzoni di Bonfiglioli Drives. I tre vicepresidenti saranno Matteo Tanteri di Snam Gas & Energy Services per Pechino, Valtero Canepa di Bracco Sine Pharmaceutical per Shanghai e Massimiliano Guelfo di Foshan Piaggio Vehicles Technology Research per Guangzhou.  Nel ruolo di tesoriere confermato Lorenzo Riccardi, fiscalista e managing director di RsA Asia. L’Ambasciata d’Italia in Cina ha partecipato alla riunione inaugurale del nuovo consiglio direttivo.

“La ripartenza della Cina aiuterà la ripresa degli ordini delle nostre imprese”, ha affermato il presidente di Promos Italia, Giovanni Da Pozzo a Il Sole 24 Ore. In questo momento è essenziale per l’export rafforzare il più possibile la presenza italiana nel paese, dove negli ultimi anni il Made in Italy ha perso in termini di posizionamento nel mercato”.

Prysmian ha riaperto i suoi impianti in Cina, dove l’azienda sostiene che l’attività sia tornata “a pieno regime”.

Lavazza ha siglato una joint venture con Yum China Holdings Inc. Primo passo l’apertura di un nuovo flagship store a Shanghai, il primo del brand torinese fuori dai confini italiani.

Su La Stampa, Fabio Martini ha scritto che i Servizi italiani starebbero studiano i movimenti della Cina in Italia, che coinvolgerebbero dall’app Immuni alla Borsa.

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha proibito l’installazione di impianti 5G sul territorio comunale “in applicazione del principio di precauzione”, dice, “in attesa che vengano divulgati gli studi sugli effetti delle radiofrequenze”.

Nello sviluppo del 5G è leader Huawei, che ha appena lanciato in Italia il suo P40 Lite E. Intanto, il colosso di Shenzhen sta lavorando con il gruppo italo-francese St Microelectronics per la progettazione congiunta di chip per applicazioni mobile e per il settore automotive, con l’obiettivo di sfuggire alla stretta di Trump.

Cina in Italia racconta la storia di Vito Lo Castro, proprietario di un’enoteca a Chengdu.

Il sacerdote e blogger Shanren Shenfu è tornato a parlare della situazione dei cattolici in Cina.

Vienna Cammarota, 70 anni, ha dovuto rimandare (ma non cancellare) la sua partenza per la Cina. Il suo obiettivo era (è) quello di compiere una grande camminata a piedi da Venezia a Pechino, ripercorrendo la Via della Seta di Marco Paolo.

Per la prima volta è tornato a parlare Li Yonghong, misterioso proprietario di passaggio del Milan. Per restare al calcio, l’Inter ha invece pubblicato un video in cui si racconta l’esperienza di due giovani allenatori nerazzurri a Nanjing.

NON SOLO CINA

Il Rappresentante diplomatico di Taiwan in Italia, Andrea Lee, è intervenuto su Formiche e su Rai Gr Parlamento per illustrare la strategia di contenimento della pandemia di Taipei, analizzata anche da Stefano Pelaggi su China Files. Mascherine taiwanesi sono intanto arrivate nel Lazio, mentre proseguono gli aiuti alla Santa Sede. 

Dopo 10 anni è stato arrestato in Francia un imprenditore che a Padova era accusato di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni personali. Che cosa c’entra l’Asia orientale? Il latitante viveva a Taoyuan, Taiwan.

Restiamo a Formosa: Energica Motor Company, società leader a livello internazionale nel settore delle moto elettriche ad elevate prestazioni, ha firmato un accordo commerciale con la Russ Tiger di Taichung.

Proprio nella città che si trova nella zona centrale di Taiwan si trova la giovane Beatrice, che sta svolgendo sull’isola il Rotary Youth Exchange Student.

Un ristorante che propone cucina italiana di Taipei è stato criticato per aver affisso un cartello dove si invitavano gli stranieri a non entrare per paura del coronavirus.

Tra le 50 navi da crociera bloccate in tutto il mondo, con a bordo un totale di 100 mila persone, c’è sempre anche la Costa Atlantica, da gennaio nel porto giapponese di Nagasaki. Sembrano però essere iniziate le operazioni di disimbarco.

Il gruppo giapponese Lixil ha chiuso l’accordo per la cessione definitiva di Permasteelisa al fondo americano Atlas Holding. L’azienda trevigiana ha, tra le altre cose, lavorato alla costruzione del World Financial Center di Shanghai.

Gli esportatori italiani di tonno rosso, che hanno nel Giappone uno dei mercati principali, temono il contraccolpo della cancellazione delle Olimpiadi di Tokyo.

Pharmanutra ha chiuso un accordo commerciale in Corea del Sud, il cui colosso farmaceutico Coree ha donato forniture mediche a diversi ospedali italiani.

AGENDA

Lunedì 4 maggio alle 18 e 30 si parla di Cina in una diretta Facebook sulla pagina di Italia Viva Milano con Ivan Scalfarotto, Giada Messetti (autrice del libro “Nella testa del Dragone“) e Michela Fiorentini.

E’ uscita, per ora solo in formato ebook, la versione italiana di “Un uomo felice”, la prima raccolta del grande poeta cinese Hai Zi.

Il 14 maggio esce invece con Laterza “Red Mirror – Il nostro futuro si scrive in Cina” di Simone Pieranni, giornalista de Il Manifesto e grande esperto di Cina.

Di Lorenzo Lamperti*

**Giornalista responsabile della sezione “Esteri” del quotidiano online Affaritaliani.it. Si occupa di politica internazionale, con particolare attenzione per le dinamiche geopolitiche di Cina e Asia orientale, anche in relazione all’Italia