Con l’insediamento dell’amministrazione Biden in molti presagiscono l’inizio di una nuova fase della politica estera degli Stati Uniti. A causa dello spostamento delle principali dinamiche geopolitiche e geoeconomiche dall’Atlantico all’Indo Pacifico, una delle priorità della nuova presidenza sarà certamente quella di delineare le proprie scelte politiche e strategiche nei confronti dell’Asia. Per questo motivo, gran parte dell’attenzione, sia in patria che all’estero, è al momento rivolta alle scelte che verranno prese da Biden in merito ai rapporti con la Cina. Tuttavia, a differenza dell’approccio bilaterale adottato da Trump, per poter comprendere a pieno la strategia statunitense è necessario vedere come essa si svilupperà in relazione all’intera regione.

Questo primo approfondimento inaugura la collaborazione tra l’Istituto Affari Internazionali e China Files con “Dall’Atlantico al Pacifico”, un appuntamento bimestrale che si pone l’obiettivo di seguire da vicino i principali trend della politica estera statunitense nell’Indo-Pacifico. Il “numero zero” di questa rubrica è dedicato – per ovvie ragioni – alla nuova amministrazione Biden e alla difficile eredità lasciata dalla politica estera di Trump in Asia con cui il nuovo presidente si trova a dover fare i conti.

Per fare questo vi presentiamo due approfondimenti. Il primo, a cura di Lorenzo Mariani, offre un’analisi della squadra di esperti di questioni asiatiche reclutati da Biden nelle fila del suo staff. Comprendere quali sono le idee che circolano a Washington può infatti essere utile se si vuole provare a capire su quali pilastri sarà sviluppata la politica estera di Biden nella regione. Il secondo contributo, scritto da Lorenzo Lamperti, analizza invece lo stato di salute delle alleanze statunitensi nell’area e fornisce un quadro dettagliato della spartizione di influenze attualmente in atto tra Washington e Pechino. Se Biden intende veramente riaffermare il ruolo di guida morale degli Stati Uniti in Asia e costruire una “grande alleanza” per contenere Pechino, allora l’impresa non sarà semplice.

Di Francesca Ghiretti

*Ricercatrice nell’ambito degli studi sull’Asia presso Istituto Affari Internazionali (IAI), dove lavora principalmente su progetti riguardanti la politica estera cinese, i rapporti Italia-Cina ed Europa-Cina. Sta terminando un PhD presso il King’s College London, dove analizza gli investimenti diretti esteri cinesi in UE. 

 

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