China Files nelle scuole 2026 – Gli e-book di China Files n° 38

In eBook by Redazione

È uscito il nuovo ebook “Nelle scuole” di China Files, che contiene articoli e contenuti prodotti da studentesse e studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore G.A. Pischedda di Bosa (OR), con cui abbiamo svolto un lungo percorso che ha coinvolto numerose sezioni dell’Istituto. Il laboratorio ha coinvolto da remoto le formatrici di China Files, mentre in presenza, lungo tutto il percorso, l’illustratrice sarda Valentina Vinci, con il supporto di Gian Luca Atzori, ha coordinato le classi, mediando e facilitando il confronto e approfondendo al contempo strumenti di grafica e illustrazione digitale.

II progetto con l’Istituto di Bosa è stato reso possibile grazie alla collaborazione con ProPositivo, un’Associazione di Promozione Sociale fondata da un gruppo di giovani sardi sparsi nel mondo, uniti da una visione comune: trasformare il tempo speso nel lamentarsi dei problemi in un impegno concreto nella ricerca di soluzioni innovative, sostenibili e realizzabili.

Il laboratorio rientra nel progetto “Laboratorio di giornalismo internazionale” realizzato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. A gennaio abbiamo pubblicato l’ebook dedicato a progetti finanziati con i fondi valdesi, che hanno coinvolto il Convitto Cicognini di Prato, il Liceo Sandro Pertini di Genova e il Liceo Altiero Spinelli di Torino. Si può scaricare gratuitamente qui.

Scarica gratuitamente il nuovo ebook “Nelle scuole”

Di seguito pubblichiamo l’editoriale a cura di Gian Luca Atzori, membro del direttivo di China Files e Presidente di Propositivo.

Navigare durante la tempesta

A cura di Gian Luca Atzori

C’è una differenza profonda tra imparare a navigare e imparare a navigare durante una tempesta.

La scuola, da sempre, insegna ai ragazzi a orientarsi: fornisce mappe, strumenti, coordinate. Ma oggi il mare è cambiato. Le correnti dell’informazione si muovono a una velocità mai vista prima, le notizie si accavallano, le verità si confondono con le manipolazioni, gli algoritmi decidono spesso ciò che vediamo, ciò che leggiamo e perfino ciò che pensiamo. In questo nuovo oceano digitale, non basta più sapere dove andare: bisogna capire come restare in equilibrio mentre tutto si muove.

Ed è qui che nasce il senso più profondo di questo progetto.

Navigare la Geopolitica Digitale: Comprendere l’Asia con l’IA e le nuove tecnologie” non è stato soltanto un percorso scolastico. È stato un laboratorio di cittadinanza contemporanea. Un tentativo concreto di insegnare ai giovani non a subire il mondo, ma ad attraversarlo con spirito critico, consapevolezza e responsabilità.

In queste pagine ci sono articoli, analisi, riflessioni, contenuti digitali, esperienze di confronto internazionale. Ma soprattutto ci sono sguardi. Gli sguardi di studenti che hanno scelto di interrogarsi sul presente anziché limitarvisi. Che hanno provato a capire perché l’Asia non sia un luogo lontano e astratto, ma una parte centrale del nostro futuro. Perché ciò che accade a Pechino, Taipei, Seoul o Nuova Delhi ha conseguenze anche qui, tra le strade di Bosa, tra i corridoi di una scuola affacciata sul mare della Planargia.

E forse è proprio questo l’aspetto più potente del progetto: aver dimostrato che la periferia geografica non deve diventare periferia culturale.

Viviamo in un territorio straordinario, ricco di identità, memoria e bellezza, ma anche segnato dal rischio dello spopolamento e dalla sensazione, diffusa tra molti giovani, di essere lontani dai grandi centri in cui il mondo sembra decidere il proprio destino. Questo percorso ha provato a ribaltare quella narrazione. Ha dimostrato che anche da Bosa si può parlare al mondo. Che anche da qui si possono analizzare scenari geopolitici, produrre contenuti editoriali, partecipare a dibattiti internazionali, imparare ad utilizzare tecnologie avanzate, confrontarsi con le grandi trasformazioni del nostro tempo.

Non è un caso che il progetto abbia unito giornalismo, geopolitica, intelligenza artificiale e comunicazione digitale. Perché oggi comprendere il presente significa imparare a leggere sistemi complessi. Significa distinguere le fonti affidabili dalla propaganda, riconoscere le fake news, interpretare i linguaggi dei media occidentali e orientali, capire che dietro ogni informazione esiste sempre un punto di vista.

Ed è altrettanto significativo che questo lavoro sia stato costruito insieme a realtà come ProPositivo China Files. Da una parte, l’idea che l’informazione possa essere uno strumento per generare resilienza, comunità e cambiamento sociale; dall’altra, la capacità di raccontare l’Asia attraverso conoscenza diretta, competenza linguistica e approfondimento giornalistico.

Questo ebook nasce dall’incontro tra questi mondi: scuola e giornalismo, locale e globale, tecnologia e pensiero critico. Ma soprattutto nasce da una domanda implicita che accompagna ogni pagina: che tipo di adulti vogliamo diventare?

Perché il vero tema non è soltanto l’intelligenza artificiale. Non è soltanto la geopolitica. Non è nemmeno il digitale. Il vero tema è la capacità umana di restare lucidi dentro la complessità. Di non smettere di porsi domande. Di non delegare agli algoritmi il proprio senso critico. Di continuare a cercare connessioni autentiche in un mondo che spesso premia la velocità più della profondità.

I giovani che hanno partecipato a questo percorso hanno sperimentato qualcosa di raro: la possibilità di essere produttori di contenuti e non semplici consumatori. Hanno scritto, discusso, verificato fonti, simulato negoziati internazionali, osservato come nasce una narrazione mediatica e quanto possa influenzare la percezione della realtà. Hanno capito che informarsi non è un gesto passivo, ma un atto di responsabilità civile.

In un tempo dominato dal rumore, imparare ad ascoltare e comprendere diventa un gesto rivoluzionario. Forse è questa la lezione più importante che emerge da questo ebook: il futuro non appartiene semplicemente a chi possiede la tecnologia, ma a chi saprà usarla con coscienza, etica e immaginazione.

Perché gli strumenti, da soli, non bastano. Bisogna saperli utilizzare. Bisogna capire quando fidarsi e quando dubitare. Quando accelerare e quando fermarsi ad analizzare. Quando seguire la corrente e quando avere il coraggio di cambiare rotta. E allora sì, questo progetto parla di Asia, di IA, di geopolitica, di comunicazione digitale. Ma in fondo parla soprattutto di educazione. Dell’urgenza di costruire cittadini capaci di orientarsi dentro il presente senza smarrire sé stessi.

Parla di una scuola che non vuole limitarsi a trasmettere nozioni, ma che sceglie di preparare ragazze e ragazzi ad affrontare la complessità del mondo reale. Perché il futuro che li aspetta non sarà un mare calmo. E proprio per questo, oggi più che mai, servono giovani che sappiano navigare durante la tempesta.

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GLI E-BOOK PRECEDENTI
  1. Myanmar
  2. Sovranismi digitali
  3. Cina/Usa
  4. Cina/Italia
  5. Cina 2035
  6. Sinofobia
  7. Giappone
  8. Transizione energetica
  9. In Cina e Asia 2022
  10. Cina-Russia
  11. Corea del Sud
  12. Ucraina-Asia
  13. Asia-Pacifico
  14. Cina e media
  15. Taiwan
  16. Xi: terzo atto
  17. In Cina e Asia 2023
  18. Demografia asiatica
  19. Cina-Mondo
  20. L’altra Asia
  21. China Files nelle scuole (speciale progetti PCTO)
  22. Sport e politica
  23. Belt and Road
  24. In Cina e Asia 2024
  25. Indonesia
  26. Cinema & Asia
  27. Auto elettriche
  28. China Files nelle scuole (speciale progetti PCTO)
  29. Cina e Lavoro
  30. In Cina e Asia 2025
  31. Intelligenza artificiale
  32. Trump-Asia 2.0
  33. China Files nelle scuole (speciale progetto PCTO)
  34. IV Plenum
  35. In Cina e Asia 2026
  36. China Files nelle scuole (speciale progetto PCTO)
  37. Generazione Z