L’ultima versione di Animal Crossing, il popolare gioco di Nintendo, non è ancora disponibile in Cina, ma ad oggi decine di migliaia di giocatori del Dragone sono riusciti a giocarci, sfoggiando online le loro isole. Con una particolarità, queste isole sono dotate di alcuni “accessori” interessanti: ritratti di leader comunisti, “dazibao” di propaganda per la lotta al Covid-19 o ancora vestiti dal chiaro gusto del passato ed addirittura cimeli rivoluzionari della Grande Marcia. Sembra insomma che lo spirito cinese si sia impossessato di Animal Crossing. Per chi nn sapesse di cosa stiamo parlando Animal Crossing New Horizons è l’ultimo aggiornamento dell iconico life simulation videogame  Animal Crossing, uno dei giochi più venduti nella galassia Nintendo. Ad oggi è il videogame più venduto su Amazon per Nintendo Switch.

Lanciato nel lontano 2001, Animal Crossing incoraggia i giocatori a decorare le proprie isole ed invitare gli altri giocatori online a visitarle. Tuttavia New Horizons ha una nuova ed interessante funzionalità. I player hanno rapidamente scoperto che vi è una soluzione alternativa che rende possibile convertire qualsiasi immagine in pixel art nel gioco. Ecco spiegato perché possiamo vedere i grandi poster di Mao Zedong in alcune isole.

Adesso i netizen cinesi hanno cominciato a caricare su Weibo le loro creazioni. E quasi tutte fanno riferimento ad iconici leader comunisti del passato. Da Mao Zedong a Karl Marx fino a Joseph Stalin con le bandiere della Repubblica Popolare ed Unione Sovietica congiunte, è in corso un vero revival comunista su Animal Crossing.

Tuttavia, se Mao e Stalin sono troppo datati per i giovani d’oggi, un altro giocatore inserisce un pò di storia contemporanea nella sua isola trasformando il prato in un vero poster di propaganda politica. Al centro della sua aiuola si trova una gigantografie del presidente Xi Jinping con diverse citazioni sui valori socialisti.

Alcuni giocatori stanno anche usando la nuova funzione per riferirsi direttamente allo scoppio di Covid-19 e agli sforzi di contenimento della Cina. Un giocatore ha istituito un checkpoint della temperatura corporea all’ingresso della sua isola con tanto di striscione con scritto: ”A coloro che non indossano una maschera è vietato calpestare quest’isola”.

Ad oggi non è chiaro se tutto questo è uno scherzo fatto da grafici creativi o un omaggio sincero, senza contare che dietro potrebbe esserci la longa mano della propaganda di Pechino. Idolatrare i leader comunisti è stato un fenomeno comune in Cina, sicuramente tra le generazioni più anziane ma risulta del tutto risulta anacronistico tra la Gen Z piuttosto lontana dalla politica. Senza contare che i giochi per Nintendo Switch venduti nella Cina continentale sono esclusivamente riguardanti Super Mario e che Animal Crossing: New Horizons ancora non è stato lanciato nella Repubblica Popolare e, come molto spesso accade, i gamers cinesi fanno affidamento su consolle e videogame comprati direttamente all’estero. Inoltre ogni gioco sul mercato cinese deve essere analizzato dalle autorità competenti senza il cui assenso è impossibile commercializzare videogiochi. Insomma, rimangono gli interrogativi.

Fatto sta che l’accaduto ha mosso un acceso dibattito su Weibo tra chi apprezza il gesto e chi chiede fermamente di non politicizzare il gioco. “Questo è esattamente ciò che temo di più”, ha scritto un utente di Weibo. “Rovinerà il gioco se diventa troppo politicizzato e pieno di emozioni anche negative. Sarà un dolore se ciò provocherà degli slogan anti-cinesi da parte degli altri player.” Per ora le autorità centrali non sembrano curarsi granché dell’accaduto, anche perché il gioco non è stato ufficialmente lanciato in Cina dal momento in cui i videogame.

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Di Cifnews*

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