L’agricoltura in Cina si fa sempre più digitale. Dai droni che monitorano le colture ai trattori a guida autonoma dotati di tecnologia 5G, per passare alle sessioni di livestreaming e-commerce per vendere i prodotti raccolti, nel Dragone l’intero settore agricolo sta abbracciando inesorabilmente la tecnologia. L’ultima trovata su questo versante è l’app Tiantian Xuenong, letteralmente “educazione quotidiana in agricoltura”.

Il portale esiste già da anni, ma nel tempo ha scalato le classifiche dei download nelle aree rurali diventando assai virale tra i contadini cinesi.

Il successo è stato tale che la compagnia si è appena assicurata un nuovo round di investimenti che dirotterà per allargare il ventaglio di offerte rivolte alla sua clientela. Il fondatore dell’azienda, Yan Zitong, è un volto noto del mondo agricolo. Con oltre due decenni di esperienza nel campo della tecnologia applicata all’agricoltura, è sua l’intuizione di DFS168, uno dei primi marketplace online dedicati alla vendita in diretta dei prodotti agricoli. Di lì la domanda, perché non fare delle masterclass via web dedicate interamente ai contadini?

Il core business di Tiantian Xuenong è infatti fornire agli agricoltori risorse educative in aree che includono l’uso di soluzioni tecnologiche ed intelligenza artificiale, gestione delle aziende agricole, marketing dei prodotti, insieme ad altri servizi di formazione e certificazione delle competenze. In poco tempo l’app è stata scaricata da milioni di persone, con circa il 30% degli utenti che si sono nuovamente iscritti alle classi a pagamento della piattaforma, che vengono registrate oppure fornite tramite sessioni livestreaming.

Il contenuto è organizzato in tre gruppi: piccole classi mirate che coprono argomenti chiave, istruzioni più ampie sulle colture e altre conoscenze agricole e certificazioni tecniche e di servizio. Inoltre, Tiantian Xuenong ha lanciato la Dadi University, una business school solo per contadini.

COME MODERNIZZARE IL SETTORE AGRICOLO? – Secondo Statista circa il 25% della forza lavoro cinese è impiegata nel settore agricolo, ma il settore si basa in gran parte su piccole aziende a conduzione familiare, e in molti casi è ancora piuttosto vecchio stile. L’intelligenza artificiale è sì in cima all’agenda nazionale, ma viene applicata principalmente in settori come la finanza, la sanità e le soluzioni smart city. Un rapporto Mckinsey del 2017 ha chiarito che l’agricoltura era una delle industrie rimaste più indietro nelle tecnologie intelligenti, ma anche una delle aree con il maggior potenziale di aggiornamento. Una verità che a Pechino conoscono perfettamente.

La missione dell’azienda è quindi in linea con gli obiettivi strategici annunciati quest’anno dai regolatori cinesi. A febbraio, il Consiglio di Stato ha pubblicato un piano per accelerare la modernizzazione del settore agricolo cinese, che è rimasto indietro rispetto ad altri settori in termini di digitalizzazione, senza contare che già l’anno scorso lo stesso Xi Jinping in più uscite pubbliche aveva sottolineato “l’importanza del settore per la stabilità economica e sociale del paese”. Ad aprile, invece, la Conferenza nazionale sull’istruzione ha puntato i riflettori sulla necessità di un radicale rinnovamento dell’istruzione tecnica professionale, compresi i corsi degli istituti agricoli. Insomma, sembrerebbe che Tiantian Xuegong goda di tutti i favori per crescere. Ed i numeri sono dalla sua parte. L’azienda genera circa l’80% delle sue entrate dai singoli utenti, senza contare che fornisce formazione per servizi di marketing digitale a grandi imprese agricole come China Agricultural Holdings e ChemChina’s Sygenta.

“Tiantian Xuenong spera che le intuizioni derivate dai dati raccolti tramite i suoi programmi consentiranno all’azienda di assistere più ampiamente nella trasformazione digitale degli agricoltori”, ha affermato il fondatore Yan Zitong. Ovviamente immancabili i big data. L’app raccoglie utenti pubblicando attraverso popolari social come Douyin, Kuaishou o WeChat. Ma l’app è assai attiva anche nel settore dei media con Jinri Toutiao. In definitiva, l’azienda sta prendendo di mira quel grande bacino di utenti che vive nelle aree rurali del paese che lavorano nel settore agricolo, “che siano agricoltori, consulenti tecnici o intermediari, noi vogliamo modernizzare il volto dell’agricoltura cinese”, ha affermato Yan Zitong.

Di Stefano Venza*

**Giornalista freelance con background in lingua e cultura cinese. Nuotatore professionista, nel tempo libero segue da vicino le vicende hi-tech del Dragone, viaggiando sempre a cavallo tra Oriente ed Occidente.