Un proverbio cinese recita: “千里之行始于走下, “un lungo viaggio inizia sempre con il primo passo”. In Cina inizia sempre con uno smartphone in mano. La nuova classe media del Dragone ama viaggiare, il numero del turismo outbound è in continua crescita.

Stando alle stime ufficiali rilasciate dall’ente del turismo nazionale della Repubblica Popolare, nel 2017 si è avuto un incremento del 7% del turismo cinese. Significativo è il cosiddetto “turismo fai da te”. Non più agenzie. Da oggi i viaggi si pianificano tramite app.

I millennials amano costruire la propria avventura. Armati di smartphones i giovani ragazzi, ma anche altri segmenti della popolazione, scrutano, si informano, esplorano il villaggio globale in cerca della meta dove trascorrere le proprie vacanze. Nuove applicazioni nascono, mentre altre già datate si devono riorganizzare per soddisfare questa richiesta sempre costantemente in crescita.

Viaggiare è sicuramente diventato un piacere per il cinese medio. Esplorare nuovi mondi e regioni lontane da casa. Ma anche la condivisione sui social media è un must. I social network del dragone hanno sicuramente ispirato milioni di giovani cinesi, cambiando la loro percezione del mondo.

I social sono divenute quelle vetrine di primaria importanza per i travel blogger. Il risultato? La nascita del cosiddetto e-tourism, una combinazione di turismo fai da te e condivisione dei contenuti.

Dal pagare una bolletta al chiamare un taxi, fino al fare la spesa, tutto è ormai possibile con lo smartphone. Vero esempio di cashless society, in Cina la digitalizzazione è entrata in ogni settore, incluso quello turistico.  Il Dragone è il paese con il maggior numero di utenti internet, tra loro l’80% utilizzano un mobile per navigare in rete e nell’e-tourism quasi il 90% delle transazioni e prenotazioni avviene tramite uno smartphone. I netizen infatti scorrendo le opzioni, hanno bisogno solo di un click per concludere l’acquisto. Il tutto comodamente da casa o in metro mentre si torna dal lavoro.

Il sistema di WeChat è un’ arma a doppio taglio. Secondo l’ultimo rapporto dell’agenzia di ParkLu, nel 2018 più di 30.000 influencer hanno preferito Weibo per condividere i loro contenuti

Il nuovo prototipo di turista Made in China ha un’età compresa tra i 20 e 40 anni e ha possibilità economiche e conoscenze culturali superiori rispetto alla generazione precedente. Perché quindi il social di Sina è il più amato quando parliamo del settore travel? I viaggiatori, si sà, sono attratti dai social basati su foto e immagini, in cui protagonista è il contenuto visual. Ecco quindi che la natura “privata” di WeChat è un’arma a doppio taglio. Garantisce sì la privacy dell’utente poiché tutti i messaggi degli users possono essere visti solo dagli amici in rubrica o selezionati, ma in questo sta il limite della applicazione di Tencent.

La portata di WeChat è limitata rispetto alla pubblicazione pubblica di Weibo. Per gli influencer di viaggio, il vantaggio di pubblicare su Weibo è evidente: ottenere maggiore visibilità.

Oltre al fatto che l’opzione che permette di pubblicare brevi video – introdotta anche ora di recente da WeChat – meglio si sposa con lo stesso concetto di viaggio, poiché offre una dinamicità maggiore. Ecco quindi che l’app di Sina ha liberato un esercito di ambiti KOL, assai seguiti da quel pubblico cinese curioso di nuove esperienze diverse dalle classiche mete turistiche.

Con 5.95 milioni di follower su Weibo, Shen Wei –神威 – è sicuramente il blogger di viaggi più famoso della Cina, ma tra i profili più influenti della nuova generazione cinese che ha deciso di rendere la propria vita un’esperienza unica alla scoperta delle diverse culture del mondo, vi è Molly, 貓力.

Nella recente intervista rilasciata al Reading Time Journal, Molly non ha nascosto di aver fatto la fortuna postando foto e video su Weibo dei “cheap-trick” in Asia mentre era ancora una studentessa universitaria. Adesso conta quasi 6 milioni di follower su Weibo. Il segreto secondo la blogger? “Aprire il vostro cuore, e smettere di aderire strettamente ai vostri piccoli punti di vista sul mondo,” ha dichiarato Molly sul suo Weibo. Andando anche contro un diffuso pregiudizio del turista tradizionale cinese quando si reca fuori dal paese.

di Cifnews 雨果网

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