Uno dei grandi vincitori della quarantena forzata causa coronavirus è sicuramente il settore dell’intrattenimento. In particolare il mondo dei video in streaming ha registrato un aumento vertiginoso di click e download. Tuttavia, non tutto sembra brillare. Alcuni format estremamente popolari in Cina come gare di canto o di recitazione, reality tv o i seguitissimi  grand celebrity gala, si sono trovati dinanzi ad una vera sfida. Come arginare la quarantena e garantire la messa in onda? Il problema delle piattaforme era infatti duplice, lo shutdown forzato ha costretto non solo pubblico e partecipanti a stare a casa, ma anche gli addetti al settore si sono trovati letteralmente impossibilitati a svolgere il loro lavoro. Le puntate registrate sono andate ovviamente in onda senza problemi, ma per il resto? Ancora una volta il mondo online sembra essere corso ai ripari aprendo una fase nuova ed inedita chiamata dagli esperti “cloud variety shows”. Ora gli studi televisivi sono stati sostituiti da salotti di casa.

Come ha dichiarato Zheng Wei, direttore generale della divisione Youku Variety Shows, queste condizioni straordinarie “rappresentano una sfida enorme per l’industria, ma ispirano anche nuove idee. L’innovazione e la sperimentazione portata avanti durante questo periodo potrebbe persino dare vita a nuove norme di intrattenimento in futuro.”

Diverse piattaforme televisive e online tra cui Hunan TV, iQiyi, Tencent Video e Youku hanno lanciato quasi una dozzina di reality show girati da remoto con celebrità e volti noti al pubblicano che cucinano a casa o cantano dal loro studio di registrazione. L’esempio più eclatante è il contest I am a Singer (o anche semplicemente Singer) arrivato quest’anno alla sua ottava edizione e, ironia della sorte, era pronto ad andare in onda con uno show dei record con grandi artisti. Ebbene a fronte delle rigide norme messe in atto da Pechino artisti come Zhou Shen o Hua Chenyu si sono visti costretti a trasmettere da remoto.

Tra le performance più toccanti vi è stata quella della cantante giapponese MISIA, artista molto nota anche in Cina. Nel suo inedito la cantante di Omura ha voluto trasmettere non solo la vicinanza del Giappone, ma anche come in questa difficile situazione, sia Cina che il Paese del Sol Levante sono dalla stessa parte e condividono le difficoltà. Un messaggio, come detto, che non è sfuggito ai netizen che hanno applaudito e ringraziato commossi.

Anche reality sulla falsariga di “Street Dance of China” hanno visto i protagonisti trasmettere in diretta dalle case dei partecipanti con sfondi virtuali alle loro spalle.

Tuttavia anche le discoteche sembrano essere sbarcate online con i fenomeni del “cloud clubbing” e live streaming music festivals. L’estendersi della quarantena anche nel mese di febbraio ha costretto alla chiusura numerosi locali che, nei fine settimana, erano appuntamento clou della vita mondana. Ma lo stop non ha scoraggiato i gestori che sembrano aver trovato modo di guadagnare ugualmente grazie a TikTok dando vita a delle vere discoteche online.

Queste sessioni di “cloud clubbing”, come le chiamano gli esperti del settore, stanno guadagnando milioni di yuan utilizzando una funzionalità comune su piattaforme di streaming live cinese: i 10.000 partecipanti virtuali possono spendere soldi veri in regali virtuali per i DJ che si esibiscono online. In un caso, Douyin ha persino offerto in regalo mascherine per il viso.

Infine anche lo Strawberry Music Festival,  uno dei più grandi grandi festival musicali cinesi ha deciso di utilizzare il web dopo che si è visto costretto ad annullare l’appuntamento la scorsa settimana. Per compensare alcune delle sue perdite gli organizzatori hanno trasmesso in streaming alcune esibizioni sulla popolare piattaforma video Bilibili, chiamandola “Stay at Home Strawberry”. Risultato? centinaia di migliaia di follower in soli 30 minuti dalla messa in onda.

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Di Cifnews*

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