Una storia lunga 35 anni che parte da un’esibizione di Cui Jian al Beijing Worker’s Stadium e arriva ai giorni nostri con la giovanissima idol band cinese TNT (时代少年团) che ha messo in scena una performance che ha fatto discutere: una cover di “A piece of red cloth”. Raccontata da Stefano Capolongo nella sua rubrica sulla musica cinese
Spartiti rossi – Lin o Cui: chi è il padre del rock cinese?
Il rock (摇滚 yaogun) in Cina, seppur in ritardo, rocambolesco, sghembo e controllato a vista, era nato. E Cui Jian era (ed è ancora considerato tale) il suo padre naturale. Ma è del tutto corretto attribuire ogni merito al vecchio Cui? In larga parte sì, ma esiste anche una storia che lega il rock cinese a Lin Biao, uno dei fedelissimi di Mao. La rubrica sulla musica cinese a cura di Stefano Capolongo
Spartiti rossi – L’oriente è rosso: musica socialista e il caso di He Luting 贺绿汀
Sebbene il termine “canzone rossa” sia stato coniato solo negli anni Novanta, la sua funzione compare già a partire dal 1942: le parole di Mao Zedong al forum di Yan’an sulla letteratura e l’arte chiariscono che queste, così come la musica, devono essere al servizio della rivoluzione e del popolo, grazie alle loro caratteristiche: sono realiste, antimperialiste e antifeudali. La rubrica sulla musica cinese a cura di Stefano Capolongo
Spartiti rossi – Musica immorale: alle radici del pop cinese
La Cina dei primi del Novecento stava subendo una trasformazione radicale. Il burrascoso addio all’immobilismo dinastico e la presenza di una quantità cospicua di stranieri nelle grandi città erano il terreno fertile per la nascita di un nuovo linguaggio musicale. La nuova rubrica sulla musica cinese a cura di Stefano Capolongo
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