
"Attraente e verosimile" il modello, pezzo forte di una collezione di 8 bambole da minoranze diverse, e’ stato realizzato niente meno che da designer europei e prodotto in una catena di montaggio internazionale. Si sa le doti degli stranieri potrebbero avere delle falle, e allora nessun problema. “i ritocchi e dettagli sono stati eseguiti da artigiani tibetani”, quelli veri.
E i tibetani veri che non giocano con le Barbie oggi hanno dato appuntamento alla stampa per tessere le lodi del progresso nella regione. Qiangba Puncog, il presidente del Tibet, ha detto che la situazione e’ delle migliori. “Non si ripeteranno gli incidenti dello scorso marzo, perche’ la confidenza dei tibetani nei confronti del Partito e della patria e’ immutata da quegli eventi”. Ma un rafforzamento della presenza militare lo ammette, anche se denti stretti. “Dobbiamo prendere misure preventive necessarie, dall’estero i disturbatori sono sempre pronti”.
