La sentenza, rilasciata martedì dal tribunale intermedio N°1 di Tianjin supera le aspettative delle organizzazioni per la difesa dei diritti umani. I nove responsabili, quasi tutti della prefettura di Yanbian, provincia nord-orientale del Jilin, hanno solo dieci giorni per fare ricorso in appello
L’ex patron del Milan finisce nella lista degli “inaffidabili”
Per il tribunale di Jingmen, l’imprenditore si è sottratto al pagamento di 8,7 milioni di dollari nei confronti di una società di investimento, oltre ad aver eluso una sanzione di 12 milioni di yuan
Diplomazia a colpi di reperti
Da quando la Cina ha scoperto la cultura della conservazione dei beni storico-artistici il settore è diventato immediatamente laboratorio d’incontro tra il gigante asiatico e il resto del mondo. La tradizione archeologica in Cina si fa risalire al 1921, quando lo svizzero Johan Gunnar Andersson sbalordì la Repubblica popolare ipotizzando che la civiltà cinese avesse origini più occidentali di quanto non si credesse allora. La scoperta stuzzicò la fantasia degli accademici cinesi e da quel momento fino all’istituzione del governo comunista gli studi archeologici furono terreno di proficui scambi con l’estero
Globalizzazione in versi
Quest’anno al festival della poesia di Berlino organizzato dalla Haus für Poesie, accanto ai più noti Ai Weiwei e Yang Lian, a tenere alta la bandiera cinese c’era anche Zheng Xiaoqiong, nata negli anni ’80 nel Sichuan e diventata una lavoratrice migrante nel 2001. Per anni ha lavorato nella culla del manifatturiero cinese, il delta del Fiume delle Perle, documentando in versi le dure condizioni di vita dei mingong ai margini della legalità
Hong Kong, isole artificiali per ospitare 1 milione di persone
Con un totale di oltre 7 milioni di abitanti e una densità di 6300 persone per chilometro quadrato, è una delle aree del pianeta più densamente popolate e con il mercato immobiliare più caro. Migliaia di persone vivono in loculi o non possono permettersi un alloggio. Col risultato che negli ultimi cinque anni il numero degli homeless è lievitato del 30%
Il pensiero di Xi diventa un quiz televisivo
Si chiama “Studying Xi in the New Era” ed è la nuova iniziativa della televisione dell’Hunan, il secondo canale più seguito in Cina, per avvicinare le masse al partito e al suo leader. Lo show, in cinque puntate, è pensato per un pubblico perlopiù ventenne e fa sfoggio di una scenografia futuristica che ben si adatta alle ambizioni tecnologiche della seconda economia mondiale. Il primo round del contest ha visto i partecipanti sfidarsi su tematiche quali il pensiero marxista e le gesta di Xi Jinping, il cui contributo ideologico è stato recentemente inserito nella costituzione
Cina, #METOO arriva in tribunale
Il #metoo, in Cina, passa dal web alle corti di giustizia. Ma non grazie a una delle vittime, bensì per iniziativa del presunto assalitore. Si tratta niente meno che del famoso conduttore dell’emittente statale cctv, Zhu Jun, accusato dalla 25enne Xianzi di un’aggressione avvenuta quattro anni prima
Meng Hongwei, corruzione o caso politico?
Meng si era volatilizzato nel nulla lo scorso 25 settembre dopo aver lasciato Lione alla volta della Cina. Da allora, le sorti dell’alto funzionario erano diventate motivo di apprensione per la famiglia, residente in Francia
La resistenza dei villaggi urbani di Shenzhen
Baishizhou è il famoso “villaggio urbano” di Shenzhen, un’anomalia in mezzo ai moderni grattacieli. E’ un agglomerato densissimo di ex case contadine su cui sono stati costruiti alla rinfusa nuovi piani, in uno sconclusionato ma affascinante sviluppo verticale fai da te. Ora sta per essere demolito, la zona deve essere bonificata per far posto al “nuovo”, nella città cinese dove la speculazione finanziaria galoppa più velocemente. La storia di Baishizhou racchiude in sé il modello cinese di sviluppo degli ultimi trent’anni. Quando Deng Xiaoping decise che Shenzhen sarebbe diventata zona di sviluppo speciale, i funzionari locali cominciarono a comprare terreni agricoli per costruirvi fabbriche e case. Ma per non avere rogne, lasciarono in pace i villaggi e i loro abitanti, che a modo loro e grazie alle anomalie della legislazione cinese, hanno cavalcato il boom e sono arrivati fino a oggi
Cybersovranità “con caratteristiche cinesi”
Dopo aver creato il concetto di cybersovranità, adesso Pechino ne sta riscrivendo i confini con intenti securitari e nazionalistici
I costi ambientali della carne di maiale
Con il miglioramento della qualità della vita, nelle ultime quattro decadi il consumo di carne oltre la Muraglia è aumentato in maniera esponenziale dai 10 chili l’anno per persona del 1980 ai 54 chili registrati nel 2013. E con l’allevamento intensivo sono proliferate pratiche di smaltimento occulte
L’esercito giapponese e la crisi demografica
Dal 2014 l’esercito non riesce a raggiungere le quote di reclutamento previste, ma il Sol Levante è costantemente minacciato da centinaia di missili nordcoreani. Considerata l’incostituzionalità della coscrizione obbligatoria, rimangono aperte due strade: reclutare più donne e innalzare l’età massima per le nuove leve
Il futuro di Hong Kong
Con l’approssimarsi del 2047 (e la scadenza della concordata autonomia), è soprattutto il futuro della regione amministrativa speciale a stare a cuore alle nuove generazioni. Quelle che come Joshua Wong sono cresciute in una Hong Kong già “cinese”, affetta da un’inguaribile crisi abitativa e prospettive di lavoro in peggioramento. Tutti elementi di contorno che hanno concorso a fomentare la mobilitazione degli Ombrelli. China Files rispolvera i propri archivi per ricordare le proteste cominciate il 26 settembre 2014
I molti dubbi sull’accordo Cina-Vaticano
Secondo Vatican Insider, l’accordo – di cui non è stato pubblicato il testo – viene definito “provvisorio” “perché contempla un tempo di verifica – presumibilmente, almeno un paio d’anni – per sperimentarne sul campo il funzionamento e gli effetti, così da modificarne e migliorarne la codificazione testuale”. Ma rispetto alla versione trapelata nei mesi scorsi il ruolo de papa potrebbe essere ridimensionato
Hanoi dice no alla carne di cane e gatto
Considerata un alimento nutriente, prelibato e afrodisiaco, oggi la carne di cane e gatto è acquistabile in un migliaio di negozi della capitale vietnamita. Nelle zone rurali e lungo la frontiera con il resto del Sudest asiatico è diffuso il contrabbando perché il costo è alto. L’80% della popolazione è favorevole al consumo
