La resistenza delle librerie cinesi

Quando nel 2003 Qidian.com (China Reading) lanciò il primo portale cinese di lettura online a pagamento, solo pochi ne avevano intuito la natura rivoluzionaria. A distanza di quindici anni il mercato cinese delle pubblicazioni in rete ha raggiunto un valore di 9 miliardi di dollari. La domanda sorge spontanea: con oltre 10 milioni di titoli a portata di click, chi avrà mai più la voglia di entrare in libreria?

L’orrore dell’inquinamento e il potere taumaturgico delle parole

Un incontro con lo scrittore cinese Qiu Xiaolong, autore del fortunato «L’ultimo respiro del drago», edito per Marsilio

L’inafferrabilità del Celeste Impero

A proposito del libro «Oltre la grande muraglia» di Alberto Bradanini. Esistono tratti distintivi che permettono alla Cina di essere laica e flessibile di fronte agli eventi della storia? Non c’è stato alcun allargamento della democrazia nel paese, come conseguenza del progresso economico

Giallo a Edo

Solo pochi decenni separano l’epoca in cui Kido scrive delle investigazioni di Hanshici dall’era di Edo in cui sono ambientate le vicende, ma per il lettore contemporaneo dell’autore il tempo trascorso sembrava molto di più tanto era cambiata la città. Questo fu uno degli effetti narrativi che contribuì al successo dell’opera e ne marca l’originalità rispetto all’opera di Doyle a cui si ispira.

Qualcuno salvi il cinese

Si chiama Yaowen Jiaozi ed è il peggior incubo degli scrittori cinesi. Questo perché il settimanale letterario ha una missione ben precisa: combattere gli errori di scrittura più frequenti sulla base delle segnalazioni dei lettori. A finire nel mirino persino il premio nobel Mo Yan. Nonostante la crisi della carta stampata, Yaowen Jiaozi si tiene a galla da oltre 20 anni con ritmi di 200mila iscritti paganti, di cui molti a loro volta impiegati nel settore dell’editoria.

Diplomazia a colpi di reperti

Da quando la Cina ha scoperto la cultura della conservazione dei beni storico-artistici il settore è diventato immediatamente laboratorio d’incontro tra il gigante asiatico e il resto del mondo. La tradizione archeologica in Cina si fa risalire al 1921, quando lo svizzero Johan Gunnar Andersson sbalordì la Repubblica popolare ipotizzando che la civiltà cinese avesse origini più occidentali di quanto non si credesse allora. La scoperta stuzzicò la fantasia degli accademici cinesi e da quel momento fino all’istituzione del governo comunista gli studi archeologici furono terreno di proficui scambi con l’estero

Globalizzazione in versi

Quest’anno al festival della poesia di Berlino organizzato dalla Haus für Poesie, accanto ai più noti Ai Weiwei e Yang Lian, a tenere alta la bandiera cinese c’era anche Zheng Xiaoqiong, nata negli anni ’80 nel Sichuan e diventata una lavoratrice migrante nel 2001. Per anni ha lavorato nella culla del manifatturiero cinese, il delta del Fiume delle Perle, documentando in versi le dure condizioni di vita dei mingong ai margini della legalità

Le dita agili del Vietnam

Le Nimble Fingers protagoniste del documentario di Parsifal Reparato, che si aggiudica il premio per il miglior documentario di media lunghezza al Golden Tree International Documentary Film Festival di Francoforte, sono le dita agili delle donne operaie del Vietnam, e di molti altri paesi asiatici. Il documentario sarà proiettato anche in occasione del festival Terra di Tutti di Bologna il prossimo 12 Ottobre.

Angela e il suo Taj Mahal

Negli ultimi anni della sua vita Angela Pascucci si era attivata per realizzare un blog, o un sito, che archiviasse tutto il suo lavoro, passato e futuro. La malattia non le ha permesso di andare oltre le prime fasi preliminari; ci proverà chi renderà vivo e aggiornato il sito, convinti dell’assoluto valore della sua visione.

Vite ai margini della grande Storia

Il repêchage della casa editrice Orientalia del romanzo «La casa dell’oppio» di Su Tong è l’occasione per ripercorre la sua letteratura intrisa di tragedia, fato e sfasamenti temporali

Meglio un documentario libero che indipendente​. Il caso Wu Wenguang

Oggi i giovani registi cinesi si trovano di fronte una struttura complessa da dover gestire: da una parte c’è il governo, dall’altra il mercato interno ed estero e i media occidentali

Il divenire «senza frontiere» della letteratura

Un’intervista con Xia Jia, scrittrice della new wave fantascientifica cinese tra le più influenti e seguite

Un mascalzone a Pechino

La Cina come professione. Fare paragoni tra epoche lontane tra loro è sempre un azzardo. Esistono però alcune costanti. La vita di Sir Edmund Backhouse, baronetto di sua maestà, rientra nella categoria, quella dei personaggi che attorno alla passione e alla profonda conoscenza dell’Oriente hanno costruito la propria figura. Una nostra recensione dell’«Eremita di Pechino», corposa biografica, pubblicata in Italia nel 1981 e compilata dallo storico Hugh Trevor-Roper

Volpicelli, il raccoglitore di informazioni poliglotta

“Vegetariano integralista, maniaco dell’esercizio fisico, appassionato di testi esoterici, studente modello del Collegio Cinese L’Orientale, nel 1881 Volpicelli lascia la città natale alla volta dell’Oriente.” Il libro Dante in Cina racconta la sua storia

La Chinatown milanese al ritmo di blues

Un omaggio a Jannacci nel primo singolo del cantautore Folco Orselli “Paolo Sarpi Blues”, che racconta la più antica Chinatown italiana, quella di Sarpi – Canonica, rigorosamente in dialetto milanese. Regia ad opera del collettivo di videomaker il Terzo Segreto di Satira.

Gli agenti cinesi alla conquista dell’Australia, su Netflix e nella realtà

La nuova legge contro le interferenze straniere mette nel mirino la rete di agenti cinesi, capace di influenzare la politica australiana a 360 gradi. Sullo sfondo, la crisi nei rapporti tra i due Paesi. Ma il peso economico della Cina continua a crescere. Una serie tv aveva previsto tutto

La Thailandia onirica di Prabda Yoon

Narrativa. Lo sguardo trasognato dello scrittore di Bangkok nella raccolta di racconti «Feste in lacrime», pubblicata da Add Editore

Vite attraversate dalla storia

Due donne, due cinesi che oggi sono professioniste affermate. Xiaolu Guo è una scrittrice e regista, Zhu Xiao-Mei è una…

La memoria espropriata

Un’intervista alla scrittrice sino-malese, ospite al Taobuk di Taormina. Dolente e sinfonico, «Non dite che non abbiamo niente» è il suo ultimo titolo tradotto in italiano

Dove il fantastico e l’assurdo si toccano

YU HUA. Un’intervista con lo scrittore cinese ospitato a Cagliari. Aver narrato i nodi storici, spesso violenti e caotici, lo ha avvicinato anche ai lettori occidentali. Tra i suoi volumi «Vivere», «Cronache di un venditore di sangue», «Brothers» e « Il settimo giorno»

Sunday Morning – Omodaka

La musica da videogame incontra la musica tradizionale in un unico mix dance. I vocalizzi delle canzoni popolari del Nordest del Giappone uniti alle melodie artificiali della musica da videogame. Da Tokyo Omodaka

Wenchan Ban – Pixel Echo e i suoni dai margini

A Pechino si sperimenta. L’etichetta Bwawe organizza Pixel Echo, serate a base di elettronica e contaminazioni. Musica, ma non solo, in un appuntamento che ormai è una garanzia. Cronaca di una serata allo Yue Space.

Sunday Morning – Nine Treasures: Wisdom Eyes

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FreeVantablack – Ricordando ZAJIA e un’idea di cultura vivente

Oggi a Pechino manca un luogo come ZaJia: spazio artistico, d’incontro, di performance e di bevute, era un polo d’attrazione negli hutong pre-gentrificazione. Alessandro Rolandi ricorda questo spazio del comune, dove più o meno tutti hanno mosso i primi passi.

A Pyongyang non ci sono gli alieni

La fantascienza nordcoreana canta le gesta dell’uomo. Sono però ammessi i mostri. E’ il caso di Pulgasari, ispirato a Godzilla e a un film sudcoreano degli anni Sessanta.

Wenchan Ban – Tra scimmiotti e India, i film di Chunjie 2017

Il capodanno cinese o Festival di Primavera, come per il nostro Natale, è il momento di picco della presenza nelle sale cinematografiche cinesi. Essendoci ormai in Cina oltre 40.000 schermi circa, è chiaro che i numeri del box-office siano da capogiro. Ma è tutto oro quello che luccica?

La Cina dell’ultra-irrealismo

In cinese si dice «chaohuan», significa alla lettera «superare l’irreale» o «superare l’immaginario». Un scrittore pechinese lancia una corrente letteraria che cerca di raccontare la Cina contemporanea, dove la realtà supera la fantasia. L’ ultra-irrealismo non inventa niente, è la descrizione della quotidianità cinese. 

Sunday Morning – Yishi: Liu Bei Chi

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FreeVantablack – Il dilemma di un pittore

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Wenchan Ban – Ascolti di Primavera

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Fermare le recensioni negative

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Sunday Morning – Metafive: Musical Chairs

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FreeVantablack – La resistenza secondo quattro giovani donne

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Wenchan Ban – Great Wall: la costosa scommessa del cinema cinese

Cosa c’è di più simbolico ed evocativo della Grande Muraglia, quando si parla di Cina? Edoardo Gagliardi ha visto l’ultima opera cinematografica di Zhang Yimou, kolossal come il monumento da cui prende il nome, e ce lo racconta.