I ghiacciai cinesi, “un campanello d’allarme per il mondo”

Dagli anni ’50 del secolo scorso a oggi, in Cina, oltre l’82% dei ghiacciai si è ritirato. L’allarme di Greenpeace alla vigilia del vertice di Katowice sui cambiamenti climatici

Sustanalytics – La Cina si reinventa potenza marittima

Il desiderio cinese di presentarsi agli occhi del mondo come anche una potenza marittima, passa necessariamente attraverso un’appropriata regolamentazione delle attività di pesca della propria flotta d’altura, la più grande al mondo. Le frequenti violazioni da parte dei pescherecci cinesi delle norme internazionali e convenzioni, rischiano di minare la reputazione del dragone e la rete di relazioni diplomatiche che sta faticosamente tessendo, mettendo in pericolo i fragili equilibri su cui si sostengono gli ecosistemi marini.

Sustanalytics – Singles Day, un giorno da dimenticare per l’ambiente

Greenpeace lo ha definito un disastro per il pianeta . E’ il Single Day che ,tra offerte irrinunciabili e acquisti compulsivi, si è lasciato dietro 300,000 tonnellate di rifiuti.

Una rivoluzione elettrica per l’agricoltura cinese

La Cina potrebbe avere trovato la soluzione ai problemi di sicurezza alimentare che la perseguitano. L’elettrocoltura consiste nell’utilizzare l’elettricità in campo agricolo per accelerare i tassi di crescita, aumentare la produttività e migliorare la qualità delle colture, senza l’uso di pesticidi e antiparassitari. Sembra un sogno ma è già realtà, qualcosa che si conosce da decenni ma che solo la ricerca e l’innovazione tecnologica hanno reso praticabile.

Sustanalytics – Cina e Clima, prendere o lasciare

“Vorrà la Cina mantenere ancora il ruolo di leader globale in materia di clima?”. Se lo chiede la rivista specializzata in affari asiatici “The Diplomat”, e se lo chiedono buona parte del mondo scientifico e degli esperti di sostenibilità da qualche tempo.

I costi umani e ambientali del mega ponte

La costruzione dell’imponente infrastruttura ha avuto costi umani e ambientali notevoli. In tutto 19 persone hanno perso la vita durante i lavori, in 500 sono rimasti feriti e la popolazione di delfini bianchi che popolava le acque antistanti Hong Kong appare decimata e in pericolo di estinzione così come è successo per il baiji, il delfino bianco di acqua dolce che popolava le acque del fiume Azzurro.

Sustanalytics – Il mistero dell’oro cinese

Quello dell’oro cinese è uno dei misteri meglio custoditi della terra di mezzo. Dai dati sulle riserve nazionali fino a quelli sulla produzione domestica, tutto è ammantato da un alone di vaghezza che il governo non pare molto intenzionato a dissipare. Di certo ad oggi ci sono solo i record. Partita da una produzione quasi inesistente sotto lo stretto controllo statale, la Cina è dal 2008 il maggiore produttore del metallo prezioso al mondo, avendo superato Sud Africa e Australia. Non arrivando a coprire il proprio fabbisogno, la terra di mezzo è anche il maggiore importatore di oro al mondo.

Sustanalytics – Sulla pelle degli elefanti

Gli esemplari vengono uccisi soprattutto in Birmania, ma anche in Laos, Tailandia e Malesia. I bracconieri uccidono i pachidermi con arco e freccia intrise di pesticidi, provocando la morte dell’animale in tempi rapidi ma tra atroci sofferenze. E il commercio avviene anche online, senza nessun controllo.

Polli blockchain in Cina

Le potenzialità della tecnologia blockchain sono state percepite dl governo cinese prima di molti altri. I suoi campi di applicazione attuali sono numerosi, tra questi quello dell’industria avicola, piegata dall’epidemia di influenza aviaria del 2013 e che sta cercando di recuperare credibilità e fiducia proprio grazie alla nuova tecnologia.

Il delta dello Yangtze è a corto d’acqua

Il problema è più evidente a Nord, dove è concentrato appena il 20% delle risorse idriche nazionali. Ma intorno al bacino dello Yangtze, il quarto più grande del Paese, la situazione è anche peggiore: la zona è rimasta a secco per dieci giorni di fila e chi vive ai piani alti deve usare le taniche

Pechino combatte lo smog con un nuovo piano triennale

Pechino continua la battaglia per la riduzione dell’inquinamento, soprattutto atmosferico, che secondo uno studio di The Lancet nel 2015 ha ucciso quasi due milioni di cinesi. Preso di mira in particolare il consumo di carbone. Ma anche l’import di spazzatura: Tokio mandava oltre 510mila tonnellate ogni anno, nel 2018 appena 30mila tonnellate

Cosa accadrà ora che la Cina non acquista gli scarti di plastica dell’occidente?

Per 25 anni la Cina ha raccolto circa il 45% della plastica riciclabile del mondo, di cui la maggior parte proveniente dall’occidente. Dal 2018 tuttavia, le autorità hanno impedito l’importazione di plastica dall’estero, a tutela dell’ambiente. Un nuovo studio della Scientific Advances affronta l’impatto della nuova legge cinese, affermando come entro il 2030 circa 111 milioni di tonnellate metriche di rifiuti plastici saranno dislocat

Ora anche il Giappone si lancia nella corsa all’Artico

Il Giappone è da tempo interessato alle immense risorse dell’Artico. Dove il riscaldamento climatico sta aprendo nuove, cruciali rotte commerciali. Così Tokyo ha preparato un piano per entrare nella competizione tra Cina e Russia. Puntando a far da arbitro tra i due giganti

Un video per riconoscere la schiavitù

Le stime globali sulle forme di schiavitù moderna elaborate dall’ OIL nel 2017 indicano in 40.3 milioni di persone le vittime di moderna schiavitù al mondo, pari a 5.4 vittime ogni 1000 persone con una forte incidenza di minori e donne. Oltre la Muraglia il fenomeno assume come sempre “caratteristiche cinesi”

La muraglia cinese contro i rifugiati

Secondo un sondaggio il 97% degli intervistati sarebbe contrario ad accogliere rifugiati in Cina. Oggi sono pochissimi. Pesano razzismo strisciante e l’idea che i profughi siano causati dall’occidente. Ma la chiusura è parte di una tendenza più ampia che riguarda tutti gli stranieri

In Cina e Asia – La Cina sospende l’import di carbone nordcoreano

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Cina, la classe operaia non va in paradiso

Ventuno mesi di detenzione per Meng Han, uno degli attivisti per i diritti dei lavoratori arrestato in un giro di vite alla fine del 2015. La notizia non è nuova, risale al 3 novembre, e ha già suscitato le proteste delle maggiori organizzazioni sindacali internazionali. Ma offre l’occasione per fare il punto sulle lotte dei lavoratori in Cina, cresciute di numero negli ultimi anni.

Myanmar: militari nei villaggi rohingya, è «pulizia etnica»

Da mesi l’esercito birmano presidia lo stato di Rakhine, dove vivono i rohingya minoranza musulmana non riconosciuta del Bangladesh. La foto di un bambino morto nella fuga verso il Bangladesh ha rivelato al mondo l’entità della persecuzione. E ora la comunità internazionale chiede al premio Nobel Aung San Suu Kyi, ministro degli Esteri, di fermare le violenze.