In Cina e Asia - Wukan di nuovo sotto assedio

 I titoli della rassegna di oggi:

-Wukan di nuovo sotto assedio
-Xi e Merkel, telefonata sul commercio
-Primo arresto della polizia anti-smog a Pechino
-E' troppo presto/tardi per la politica dei due figli
-Allerta rossa dell’Interpol per l’omicidio di Kim Jong Nam
-I militari thailandesi blindano il governo per 20 anni
-Freeport pronta a lasciare l’Indonesia





Wukan sempre sotto assedio

Il villaggio divenuto famoso nel 2011 in quanto primo esperimento democratico conquistato dal basso, dopo una lotta della cittadinanza contro i locali quadri del Partito, sarebbe ancora circondato da cordoni di polizia mesi dopo l'irruzione delle forze di sicurezza che, a settembre 2016 misero fine a settimane di proteste contro l'incarcerazione del locale leader, Lin Zuluan. Lo riporta Radio Free Asia citando fonti locali, secondo cui i residenti sarebbero continuamente sottoposti a controlli e monitorati dalle telecamere a circuito chiuso. A gennaio, le autorità hanno spedito in galera nove attivisti locali condannati per resistenza contro il raid della polizia. La comunità del Guangdong, già esempio di come il sistema cinese potesse evolvere verso una forma di democrazia dal basso, sta diventando invece l'esempio di come capitalismo e stato autoritario formalmente socialista si alleino contro le rivendicazioni sociali. La protesta degli abitanti di Wukan, nel 2011, era nata quando i quadri locali avevano ceduto a palazzinari di Hong Kong dei terreni della comunità per un progetto di speculazione edilizia. Dopo aver cacciato i funzionari e avere resistito all'assedio delle forze di sicurezza, i rivoltosi avevano ottenuto dalle autorità della provincia del Guangdong il permesso di tenere libere elezioni per eleggere il nuovo comitato di villaggio a inizio 2012. Ma circa un anno dopo l'esperimento era già fallito a causa di divisioni interne.

Xi e Merkel telefonata sul commercio

In vista dei rispettivi faccia a faccia con Donald Trump, il presidente cinese, Xi Jinping, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, si sono sentiti al telefono per ribadire il proprio impegno verso il libero commercio e il mercato aperto. Secondo quanto riportato dall’agenzia Xinhua, Xi ha detto che i due Paesi hanno la responsabilità di spingere le altre nazioni a creare un sistema sicuro efficiente per governare gli scambi a livello multilaterale. Entrambi i leader sono preoccupati per la strategia American first di Trump, che potrebbe portare all’imposizione di barriere al commercio e minaccia le aziende che intendono portare il lavoro fuori dagli Usa.

Primo arresto della polizia anti-smog a Pechino

L’autorità per la protezione ambientale di Pechino ha compiuto il suo primo fermo nei confronti di un funzionario di un’azienda accusato di aver agito deliberatamente contro le norme sulle emissioni. Risultato: l’inquinamento è stato 10 volte superiore ai limiti di legge. Per il funzionario si tratterà al momento di un fermo amministrativo che potrebbe durare fino a due settimane. L’episodio segna però uno scarto per un organismo, la cosiddetta polizia anti-smog, considerata per anni senza poteri nel tentativo di fermare chi inquina.

E' troppo presto/tardi per la politica dei due figli

A dirlo è Sun Xiaomei, delegata dell'Assemblea nazionale del popolo che a margine dell'annuale riunione parlamentare ha messo in evidenza i disagi creati dalle nuove direttive sulla procreazione. Dallo scorso anno tutte le coppie cinesi sono autorizzate ad avere due bambini. Ma l'aumento improvviso di parti sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie delle piccole città, quelle dove i servizi sono meno evoluti. Sun fa l'esempio delle partorienti della Mongolia interna trasportate nella sala parto su lettighe di legno e del sovraffollamento di bambini in attesa di fare il vaccino negli ospedali del Sichuan. Il parere della deputata non trova grande consenso ai piani alti, preoccupati del rapido invecchiamento della popolazione e del conseguente crollo di competitività della forza lavoro cinese. Addirittura - a causa dell'aumento della natalità sotto le aspettative - si sta facendo strada l'idea di concedere degli incentivi economici alle coppie preoccupate dei costi che comporterebbe avere un secondo bambino. Il tempo stringe e per qualcuno è già troppo tardi, che alle piccole città piaccia o meno.

Allerta rossa dell’Interpol per l’omicidio Kim Jong Nam

L’Interpol ha spiccato quattro allerte rosse nei confronti di altrettanti nordcoreani considerati coinvolti nell’omicidio di Kim Jong Nam, fratellastro del dittatore, Kim Jong Un, avvelenato ai primi di febbraio a Kuala Lumpur. Per le autorità malaysiane i quattro si trovavano nell’aeroporto della capitale al momento dell’assalto, per il quale è stato utilizzato del gas nervino. Oggi intanto le tensioni con la Corea del Nord e il programma nucleare del regime sono al centro degli incontri cui parteciperà il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, in visita a Pechino.

I militari thailandesi blindano il governo per 20 anni

Ogni futuro governo thailandese per i prossimi 20 anni sarà legalmente obbligato a seguire il piano d’azione deciso dalla giunta militare golpista al potere. Presentando la propria strategia nazionale, i militari non si sono dilungati in dettagli sulle politiche concrete che intendono adottare. Con il piano, l’esercito intende comunque confermare il proprio ruolo politico, rimarcato da diversi colpi di Stato.

Freeport pronta a lasciare l’Indonesia

Il colosso delle miniere Freeport McRoRan Cooper & Gold potrebbe lasciare l’Indonesia dopo oltre 40 anni di attività. La ragione è nei crescenti contrasti con il presidente Joko Widodo. Le nuove norme in vigore da gennaio costringono l’azienda a trasformare i proprio contratti in licenze che implicano la cessione del 51% del capitale delle controllate locali e investimenti per 2 miliardi di dollari. Una sorta di nazionalismo economico che prevede anche royalty più elevate e l’uso di fornitori locali. Pe questo Freeport, che firmò i contratti con il passato regime di Suharto, crollato nel 1998, minaccia di non adeguarsi alle richieste e di scegliere la via dell’arbitrato internazionale.

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