Si dimise da Google via Twitter: auotobiografia del leggendario Lee Kaifu

“Ucciderò quel fottuto di Google! Eric Schmidt è un fottuto e lo seppellirò, come ho già fatto”: così era esploso nel maggio 2005 Steve Ballmer, amministratore delegato di Microsoft, alla notizia dell’assunzione da parte di Google di Lee Kai Fu, dirigente di punta della casa di Redmond e suo uomo chiave in Cina (Lee Kai Fu aveva appena realizzato il motore MSN Search per gli allora solo cento milioni di utenti cinesi, oggi sono ormai 300 milioni).
Lee Kaifu, non è uno qualunque. Fu uno dei fondatori di Google Cina. A settembre, clamorosamente, sono arrivate le sue dimissioni con effetto immediato: da parte del colosso americano neanche una parola, mentre rumors indicano una nuova avventura imprenditoriale per sostenere aziende giovani cinesi. Le dimissioni di Lee Kaifu furono sensazionali, anche perché fecero il giro del web via twitter: fu un celebre internauta cinese (Keso) a lanciare on line la notizia, confermate, via twitter, proprio dal diretto interessato.

Ieri a Pechino Lee Kaifu ha presentato il suo libro autobiografico, “Making a World of Difference” al Zhongguancun Book Building.

Secondo alcuni osservatori, la stretta della censura cinese e l'appoggio a Baidu, attraverso campagne anti Google, potrebbero avere minato le certezze di Lee Kaifu, sempre propenso ad un approccio paziente e rispettoso, da parte di Google, dell'immenso mercato internet cinese.

Compagno di Barack Obama alla Columbia University, laureato in computer science, Lee Kaifu divenne celebre per la contesa tra Microsoft e Google, proprio per il suo passaggio dall'azienda di Bill Gates a quella del duo Larry-Brin. All'epoca Microsoft capì che il suo impero era in pericolo, proprio quando Lee Kaifu cedette alle avances della scalpitante Google. A causa di contratti e firme, iniziò una lunghissima battaglia legale tra i due colossi, finché Lee non fu mandato in Cina, a esplorare e conquistare il mercato più grande del mondo.

Ora per Lee Kaifu, inizia una nuova stagione.